Trekkingmontiazzurri. La Delizia del Silenzio: i M. Sibillini
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Una solitaria cavalcata fino a Cima Vallelunga |
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Cronache -
Cronache dalla Sibilla
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Scritto da Guerrin Meschino
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Giovedì 02 Settembre 2010 14:15 |
SULLA CRESTA PER LA MITICA SIBILLA, PER LA PRIMA VOLTA IN VETTA A CIMA VALLELUNGA Dopo giorni e giorni di mare si sente il bisogno di fuggire e di andare là dove la tua anima e il tuo corpo desidera stare: nel cuore dei Monti Sibillini. Così ho fatto, con partenza alle 5:45, destinazione Frontignano di Ussita, precisamente alla stazione di arrivo della Seggiovia Pian dell’Arco – Belvedere dove si lascia la macchina prima della sbarra. Sono le 7:30 quando mi allaccio gli scarponi e il sole è ancora timidamente basso verso l’orizzonte; con lo zaino in spalla inizio il mio percorso in solitaria verso l’obiettivo finale che è Cima Vallelunga dove non sono mai salito e dove mi aspetto di assistere a dei panorami strepitosi.
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La Botte dei Varano |
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Escursioni varie
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Scritto da Giampiero
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Martedì 31 Agosto 2010 14:00 |
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DA SERRAVALLE DEL CHIENTI UN'ESCURSIONE LUNGO UNA ANTICHISSIMA VIA CON SORPRESA FINALE: LA VISITA ALLA BOTTE DEI VARANO
Vi segnalo un’escursione del tutto particolare, (inserita nel programma dell’evento "Montelago Celtic Festival 2010"), al di fuori delle classiche mete escursionistiche che mi ha portato a trascorrere un’esperienza del tutto singolare tra antichi sentieri, natura, storia e cornamusa celtica, in compagnia di Maurizio Serafini di Arte Nomade (direttore artistico di Montelago Celtic Festival) ed altri amici. Inizia tutto a Serravalle di Chienti dove dalla immediata periferia parte un percorso che fa parte di un sentiero inaugurato nel 2009 che collega la Via Francigena (da Roma a Santiago di Compostela) con gli antichi percorsi che conducevano a Gerusalemme. Il percorso transita sotto i contrafforti delle mura ducali dei Da Varano per raggiungere l’altopiano di Colfiorito e percorre proprio una delle tappe Assisi/Ascoli Piceno.
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Roma70 e i camosci. Meco59 da Pilato |
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Monti Sibillini -
I Monti Sibillini
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Scritto da Paolo Ciccarelli
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Giovedì 26 Agosto 2010 14:30 |
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Giungono al portale di Trekkingmontiazzurri i primi avvistamenti dei Camosci Appenninici nei dintorni del Monte Bove. E' Roma70 che ha avuto l'occasione di vederli e fotografarli, nel rispetto dei divieti esistenti, sulla cresta del Monte Bicco. Davvero molto belli. Tutt'altre foto giungono da Meco59 dal Lago di Pilato dopo una cavalcata incredibile che è partita da Castelluccio di Norcia insieme a sua moglie. Infatti, per via della strada praticamente quasi tutta impraticabile verso Capanna Ghezzi, l'escursione si allunga e non di poco. Gran coraggio...!!! <<< Home |
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Si alza il sipario sulla Sibilla! |
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Brevi news
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Lunedì 23 Agosto 2010 10:02 |
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RIVALUTAZIONE DEL M. SIBILLA E DELLA SUA FAMOSA GROTTA La Sibilla non avrà più segreti. Dalla prossima primavera sul Monte Sibilla turisti ed escursionisti troveranno pannelli informativi e segnaletica che li guideranno tra i sentieri e sulla leggendaria grotta che finalmente verrà adeguatamente segnalata. E' previsto un pannello informativo che spiegherà la storia dell'antichissimo sito dove si sono trovate testimonianze lontane 3mila anni. Tutto questo grazie al contributo di 25mila euro che la regione ha stanziato a maggio. La grotta della Sibilla, giace in un'incuria che dura da sessant'anni, impossibile accedervi, è tutto crollato, ma vi sono progetti per la riapertura. La grotta oggi non è nemmeno segnalata, chi arriva sul Monte Sibilla ha difficoltà a trovare l'ingresso della grotta. Ma la segnaletica non si limiterà alla grotta, riguarderà anche i percorsi sul monte, lungo i quali capita non di rado che gli escursionisti sbaglino strada. La nuova segnaletica spiegherà dove conducono i sentieri, inoltre verranno segnalate le forre presenti nella zona. Poi ci saranno i pannelli informativi che si prevedono della dimensione di un metro per un metro e quaranta, con un rivestimento in legno. Verranno predisposti in punti strategici per dare un'informazione completa al turista su dove si trova e cosa c'è da vedere. Tutto il materiale che verrà sistemato sul monte sarà eco compatibile e in accordo con il Parco dei Sibillini. Al progetto partecipa la scuola di Scienze ambientali dell'università di Camerino. Oltre alla segnaletica saranno stampati degli opuscoli (sono previste dalle mille alle duemila copie) che conterranno tra l'altro una cartografia della zona e i sentieri di cui verrà anche segnalata la difficoltà. La grotta della Sibilla cela oggi ancora molti segreti. Si sa che a una profondità di circa 20 metri esistono delle cavità che potrebbero essere cunicoli e gallerie. Prima che crollasse la parte "emersa" della grotta c'erano un piccolo corridoio e una stanza circolare con un pozzo al centro profondo circa 4 metri, alla base del quale si intravede una sorta di cunicolo con dei gradini interrati. Al comune di Montemonaco a cui la grotta appartiene, è possibile visitare il museo della Sibilla a villa Curi, dove c'è una ricostruzione dell'antro, ma è in elaborazione il progetto definitivo per una nuova ricostruzione della grotta a cui si entrerà attraverso un tunnel. Potrebbe essere pronta per l'anno prossimo. Comunicazione segnalatami da Giampiero. Fonte Web: Il Messaggero Marche <<< Home
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Il lungo anello dei Sibillini: il GAS |
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Grande Anello Sibillini (GAS)
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Scritto da Paolo Ciccarelli
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Giovedì 19 Agosto 2010 12:25 |
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TRA DESCRIZIONE E CRONACA, IL GRANDE ANELLO DEI SIBILLINI: 120 CHILOMETRI IMMERSI NEL CUORE DEI MONTI AZZURRI

Passeggiando lungo i sentieri di questi affascinanti Monti Sibillini, spesso ci si può imbattere in quello che è considerato "Il sentiero dei Sentieri" e cioè il Grande Anello dei Sibillini detto più semplicemente GAS. Che cos'è e cosa rappresenta in pratica il GAS? Tra tutti i sentieri che ci sono, è quello più segnalato non solo con gli evidenti segni bianchi e rossi del CAI ma anche con paletti e frecce che indicano la direzione, il luogo da raggiungere ed molto spesso anche il tempo necessario per completare la tappa. Su molti libricini che parlano delle escursioni sui Monti Sibillini è facile trovare riferimento al GAS. Descrizioni base sulle staffette da compiere sono anche accennate sulle cartine topografiche in particolare sull'Atlante dei Sentieri.
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Agronomo82, Aldo, Beniamino e Cosmin |
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Monti Sibillini -
I Monti Sibillini
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Scritto da Paolo Ciccarelli
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Mercoledì 18 Agosto 2010 14:45 |
Molte foto giungono al portale di Trekkingmontiazzurri da ogni angolo dei Monti Sibillini e tutte quante molto suggestive. Trasmettono emozioni davvero particolari. Iniziamo con Agronomo82 che ci ha inviato alcune splendide foto panoramiche che riprendono alcune tra le vette più importanti dei Monti Azzurri. Aldo ci spedisce degli scatti effettuati durante l'ascesa a Pizzo 3 Vescovi dal rifugio di Amandola. Panorami davvero incantevoli durante una camminata molto, mooooolto lunga.... Beniamino, in occasione di un'escursione pomeridiana, ci invia delle fotografie scattate durante il tragitto Fargno-Priora nel tentativo, rivelatosi poi relativamente vano, di osservare il sole tramontare. Altri scatti della stessa giornata giungono da Cosmin. Il tramonto ha lasciato spazio alle nuvole che si sono sbizzarrite a regalarci dei momenti suggestivi colorando l'atmosfera con svariate sfumature. <<< Home |
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Dalla Priora un tramonto giunto in ritardo |
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Cronache -
Cronache dalla Priora/3Vescovi/Berro
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Scritto da Paolo Ciccarelli
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Mercoledì 28 Luglio 2010 14:00 |
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SONO LE NUVOLE PROTAGONISTE DURANTE L'ATTESA DI UN TRAMONTO AMMIRATO AL RITORNO. LO SPETTACOLO DALLA VETTA E' VERSO LA SIBILLA!!!
E' stato un Luglio 2010 davvero molto caldo; temperature elevate che in molte occasioni hanno superato i 35 gradi rendendo la vita molto dura un pò a tutti quanti. Il tramonto alla Priora, fissato la settimana dopo aver percorso insieme a Sara l'intero GAS in poco più di 5 giorni "soffrendo" in svariati momenti il caldo torrido, era l'occasione non solo di godere di un momento magico ma anche di cercare nel contempo un pò di refrigerio. Alla fine abbiamo goduto di entrambi le cose anche se la temperatura è scesa ben sotto le nostre aspettative con uno sbalzo termico di almeno 25 gradi. Sono stati 8 infatti i gradi registrati in vetta dall'altimetro di Giampiero per non parlare poi del forte vento che in parecchie circostanze sferzava la cima e tutta la splendida cresta con passaggi velocissimi di corpi nuvolosi. Un'atmosfera surreale davvero strepitosa!
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