La Botte dei Varano Stampa E-mail
Share
Escursioni varie
Scritto da Giampiero   
Martedì 31 Agosto 2010 14:00

DA SERRAVALLE DEL CHIENTI UN'ESCURSIONE LUNGO UNA ANTICHISSIMA VIA CON SORPRESA FINALE: LA VISITA ALLA BOTTE DEI VARANO

Vi segnalo un’escursione del tutto particolare, (inserita nel programma dell’evento "Montelago Celtic Festival 2010"), al di fuori delle classiche mete escursionistiche che mi ha portato a trascorrere un’esperienza del tutto singolare tra antichi sentieri, natura, storia e cornamusa celtica, in compagnia di Maurizio Serafini di Arte Nomade (direttore artistico di Montelago Celtic Festival) ed altri amici.

Inizia tutto a Serravalle di Chienti dove dalla immediata periferia parte un percorso che fa parte di un sentiero inaugurato nel 2009 che collega la Via Francigena (da Roma a Santiago di Compostela) con gli antichi percorsi che conducevano a Gerusalemme. Il percorso transita sotto i contrafforti delle mura ducali dei Da Varano per raggiungere l’altopiano di Colfiorito e percorre proprio una delle tappe Assisi/Ascoli Piceno.

Il tratto che abbiamo percorso è da considerarsi facile (T) con un dislivello di 300 metri ma che tuttavia presenta delle piccolissime difficoltà nella parte iniziale in quanto va affrontato un tratto di sentiero in un bosco fitto caratteristico della zona che attraversa la macchia che sovrasta Serravalle di Chienti. Non essendo molto frequentato la vegetazione tenta di chiudere il passaggio ed in qualche tratto bisogna effettuare una sorta di slalom; proprio per questo consiglierei pantaloni adatti e maniche lunghe a causa della presenza di rovi in qualche tratto. Si procede su una leggera salita e man mano che si va avanti la vegetazione tende ad allargasi e rendere più agevole il cammino.

Dopo circa 200 metri di dislivello, si lascia il bosco per trovarsi su di un piccolo altopiano dove si può ammirare parte dei prati di Taverne e dei promontori circostanti, un bellissimo e suggestivo colpo d’occhio. Dopo poco ci si imbatte in una fonte abbeveratoio funzionante, dove abbiamo approfittato per fare la prima sosta. Lorenzo Forconi, di Corridonia, ha preparato con pazienza la sua cornamusa celtica e ci ha allietato con la sua musica creando un’atmosfera particolare e piacevolissima. Da qui in poi il percorso diventa veramente una passeggiata, si sale ancora un po’ per imboccare una carrareccia che si vede facilmente; seguendola verso destra si scende fin sull’incrocio della strada nei pressi di Fonte delle Mattinate. Dopo la piacevolissima sorpresa delle armonie celtiche che Lorenzo ci ha regalato, ecco la seconda sorpresa: nei pressi del citato incrocio, dietro ad una casa colonica, Maurizio Serafini ci guida a visitare "La Botte dei Varano" (in realtà è un tunnel sotterraneo artificiale): un'importante opera idraulica realizzata negli anni 1458-1464 che prende il nome dai Varano, signori di Camerino.

Si tratta di un complesso emissario artificiale, che fu fatto scavare da Giulio Cesare Varano su progetto di ingegneri idraulici fiorentini, con lo scopo di bonificare l'altopiano di Colfiorito. Durante la ricostruzione seguita al terremoto del 1997 fu scoperto questo collettore sotterraneo parallelo, che fu sostituito;  "La Botte dei Varano" che, dismessa, è stata sottoposta a lavori di restauro e consolidamento. Durante la costruzione della nuova opera è stato scoperto ancora un altro condotto parallelo alla Botte, realizzato in travertino in epoca romana, del quale era andata persa la memoria. L'ingresso di questo condotto, posto circa a 300 metri dal primo e a circa 2,5 m di profondità; è stato portato alla luce in una campagna di scavo della Soprintendenza Archeologica di Ancona.

Abbiamo percorso gran parte del tunnel sotterraneo facendo luce con le torce elettriche (decisamente necessarie anche se il tunnel è parzialmente illuminato) e con grande attenzione perché in qualche tratto il tunnel cambia livello e si rischia di battere la testa. E' percorribile per diverse centinaia di metri ed è un’esperienza veramente suggestiva (sconsigliata a chi soffre ambienti chiusi ed angusti). Ringraziamo il Comune di Serravalle di Chienti che ci ha permesso di visitare, in via del tutto eccezionale, questo monumento d’ingegneria idraulica, unico nel suo genere nelle marche; infatti è stato aperto solo in occasione della nostra visita. Normalmente è chiuso e non sono previsti orari di visita. Ancora una volta ho riscontrato come il territorio dei Monti Azzurri, riesce sempre a stupirci con le sue bellezze naturali e con i suoi monumenti molte volte nascosti (o tenuti nascosti) che sono la testimonianza di una cultura antica ancora poco valorizzata.

Dislivello: mt 300

Difficoltà: T

Tempo di percorrenza: 1h 45min solo andata con andatura sostenuta escluse le pause

Macerata-Serravalle del Chienti con Google Maps.

Ascoli P.-Serravalle del Chienti con Google Maps.

Foligno-Serravalle del Chienti con Google Maps.

<<< Inizio articolo  Home