Arquata del Tronto Stampa E-mail
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Da Arquata del T.
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 16 Dicembre 2011 16:50

VICINISSIMO AI CUGINI MONTI DELLA LAGA, IL PAESE DI ARQUATA DEL TRONTO

Arquata deriva dalla parola latina Atx che significa rocca; Tronto si deve naturalmente al vicino fiume che scorre e che dà il nome all'intera vallata. Arquata del Tronto è un paese di circa 1300 abitanti le cui origini sono molto incerte. Una prima ipotesi la identificano come l'antica Surpicanum, un borgo situato tra la frazione di Tufo (Ad Martis) ed Acquasanta Terme (Ad Aquas) di cui non si è mai riusciti a stabilire l'ubicazione esatta.

Si pensa che appartenesse ai Sabini e che solo successivamente passò sotto il dominio romano. Intorno al I secolo d.c. infatti, l'intera valle del Tronto era dominata dalla famiglia dell'imperatore Vespasiano originaria della Sabina.

Una seconda ipotesi invece riconducono la nascita del borgo fortificato di Arquata al periodo romano considerando il fatto che è situato in un punto strategico della via Salaria, quella che un tempo era considerata una tra le vie commerciali più importanti con Roma. Le prime carte che documentano il piccolo paese risalgono al VI secolo e successivamente altri riferimenti si hanno durante la discesa dei Longobardi fino a Spelonga e durante il viaggio che, nell'800, Carlo Magno intraprese per essere incoronato a Roma.

Intorno al 1251, la città di Ascoli fu costretta a costruire una fortificazione verso i propri confini occidentali per proteggersi dalle continue scorribande dei norcini perciò, nel 1255, Arquata è soggetta alla città ducale. Beneficia inoltre di "incentivi" per il potenziamento della rocca quando un anno dopo il Papa Alessandro IV sollecitò il rettore di Marca a stanziare una cospicua somma destinata al potenziamento sul territorio delle strutture difensive. 

Insieme ad altri comuni, nel 1293 Arquata rinnovò la sua fedeltà ad Ascoli garantendo anche una discreta presenza armata in caso di guerra, patti di fedeltà rinnovati ancora nel 1317 e nel 1337. In ricordo di questa assoluta collaborazione, tutt'oggi, durante il corteo medioevale della Quintana, è presente una rappresentanza della rocca di Arquata. 

Successivamente, nel 1397, Arquata e la sua rocca furono conquistati dai norcini durante la guerra Atriana ma Ascoli riuscì a riconquistarla dopo un periodo di assedio. A seguito del tempo di massima importanza e splendore della prima metà del XV secolo, Arquata passò nuovamente al comprensorio di Norcia nel 1429 quando tutti i suoi territori furono ceduti al paese umbro dal papa Martino V. Seguirono degli anni durante i quali non ci furono più contese per l'appropriarsi della rocca e quindi di Arquata e fu in questo periodo che il paese ebbe il suo primo statuto. Ci troviamo nel 1440.

Le ostilità tra Ascoli e Norcia ripresero nel 1466 con una sanguinosa e violentissima guerra che riportò Arquata sotto il dominio ascolano con gravissimi danni riportati dalla fortezza che venne restaurata. Nel 1809 con l'invasione francese, Arquata fu alle dipendenze di Spoleto ma nel 1814, quando si ebbe una nuova suddivisione dello Stato Pontificio, Arquata ritornò a far parte del territorio marchigiano e quindi assoggettata ad Ascoli. Tra gli eventi che accaddero in questo periodo vale la pena ricordare il pernottamento ad Arquata di Giuseppe Garibaldi nel 1849 prima di raggiungere Roma. 

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