Bolognola. La partenza per la cascata dell'Acquasanta Stampa E-mail
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Da Bolognola - I sentieri dal paese di Bolognola
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 13 Gennaio 2009 20:01

LA VALLE DELL'ACQUASANTA E LA SUA CASCATA (difficoltà E)

Peccato che proprio verso la fine il sentiero si sia rovinato un bel pò rendendo il passaggio più complicato del previsto.

L'escursione alla cascata dell'Acquasanta, non è difficile, ma se avete bambini con voi, secondo me, non è molto consigliabile farli arrivare fino in fondo per il semplice motivo che non solo il sentiero si è rovinato quando manca pochissimo, ma ci sono anche dei tratti un pò esposti e scivolosi durante i quali è bene procedere con molta cautela.

Ma andiamo con ordine. Arrivati a Bolognola, vi troverete di fronte la chiesa. Mentre la oltrepassate, proprio alla fine della stessa a destra, inizia il sentiero indicato con un cartello mentre a sinistra c'è un ampio parcheggio dove lasciare l'auto.

Il tragitto ha una lunghezza di circa 6 Km (solo andata). Primo tratto in discesa dentro le vie del paese per inoltrarsi poi nel bosco. 

Oltrepassato il torrente, si procede in salita fino a raggiungere in pratica il versante opposto della valle dove successivamente si prosegue a destra per un sentiero, il N. 312 sulla cartina, abbastanza comodo (lungo il percorso ci sono delle indicazioni ogni tanto). 

E' un saliscendi continuo, non difficoltoso, con il paese di Bolognola ben visibile. Si passeggia sempre all'interno di un faggeto e, ad un certo punto, le tubature (non belle da vedere!) e le lastre di cemento dell'acquedotto (un pochino più in sintonia con l'ambiente circostante!), saranno inconfondibili guide verso la cascata. Il tempo scorre via che è un piacere; la passeggiata è molto piacevole, sempre all'ombra, è proprio il luogo ideale per le calde e afose giornate estive.

Il mormorio del torrente che vi accompagnava all'inizio, lascia strada alle "voci" del bosco con i suoi innumerevoli abitanti. Fin qui tutto bene. E' quando si ricomincerà ad udire con più insistenza l'acqua per poi vederla, che iniziano i primi problemini e, ahimè, ci avviciniamo al tratto più pericoloso soprattutto se avete bambini al seguito. Dimenticatevi lo spazioso sentiero di poco prima....qui si restringe notevolmente e non si può non notare il suo stato di degrado che è netto. Probabilmente perchè negli ultimi tempi è stato troppo trascurato....Ci sono frane che lo hanno rovinato, la montagna trasuda acqua da tutte le parti rendendolo scivoloso; qualche tratto di troppo esposto di cui uno con catena (...ma forse quello è il più sicuro!); ognuno agisce secondo coscenza e circostanze; comunque man mano che avanzate avete tempo e modo di decidere.

Alla sinistra, subito dopo il tratto con la catena, spettacolare parete rocciosa lungo la quale l'acqua scende senza seguire uno schema ben preciso; mini cascate ovunque e "pisciarelle" da renderla veramente unica. E' un bel vedere sul serio. Poi si arriva alla cascata principale ma non c'è solo quella da osservare.

La parete opposta è una "chicca" del luogo: come se qualcuno invece di tagliare un albero per contarne gli anni, avesse tagliato la Terra. Inconfondibili e spettacolari strati di roccia uno sopra l'altro; in alcuni punti quelli più in basso e quindi più vecchi, più in superfice di quelli più giovani. E' impressionante la vista di questa parete. Magnifico, sublime.

C'è una diga poi costruita per incanalare l'acqua attraverso delle grate oltre la quale ci si addentra nella gola. Attenzione, è un tratto pericoloso non solo perchè per oltrepassare lo sbarramento bisogna arrampicarsi su dei gradini di ferro anche rovinati e soprattutto senza protezione alcuna, ma anche perchè le grate sono molto scivolose, l'acqua è ovunque e si riscia di scivolare senza possibilità alcuna di appiglio. Inoltre all'interno della gola, cadono continuamente pietre e perciò è indispensabile un elmetto di sicurezza. Meglio se accompagnati da persone più esperte.

Il sentiero, come detto, è il N. 312; se si arriva fino in fondo, i pochi tratti esposti e più impegnativi, sono sufficenti per classificarlo con una difficoltà E. Non c'è bisogno di portarsi enormi scorte d'acqua: quella di sicuro non manca. Scarpe da trekking consigliatissime. Se ci si ferma prima, è comunque una bellissima passeggiata che possono fare tutti all'interno di uno splendido bosco a ridosso della valle dall'acqua "benedetta".

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