La Valle delle Fonti Stampa E-mail
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Da Castelluccio - I sentieri lungo i Piani di Castelluccio
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Domenica 23 Febbraio 2014 14:10

DA CASTELLUCCIO UN'ESCURSIONE ADATTA A TUTTI AI PIEDI DELL'IMPONENTE COSTA DEL VETTORE (difficoltà T/E)

Una deliziosa quanto semplice escursione adatta anche per famiglie ha inizio dal parcheggio ai piedi di Castelluccio dal quale si snoda il noto sentiero per Capanna Ghezzi e lago di Pilato. Ci immergiamo in una valle forse poco conosciuta ma non per questo meritevole di poca considerazione. Si tratta della graziosa Valle delle Fonti ai margini dei Colli Alti e Bassi ed incassata proprio sotto il massiccio del Vettore. Non ci sono indicazioni CAI che vi conducono ad essa ma la via è molto semplice che non correte rischio di perdervi....

Non ho trovato nulla riguardo al perchè si chiama in questo modo. Durante la passeggiata ho incontrato due fonti che traboccavano comunque d'acqua. Mi viene da pensare che questo toponimo sia dovuto al fatto che la valle raccoglie numerosi canaloni del versante Ovest della cresta che da Cima dell'Osservatorio raggiunge Forca Viola passando per Quarto S. Lorenzo e quindi abbonda sicuramente d'acqua nel periodo dello scioglimento delle nevi.

Ad ogni modo è un'escursione che vale la pena fare anche se avete solo mezza giornata disponibile soprattutto per lo straordinario impatto visivo che si ha su questi immensi fossi del massiccio del Vettore che scendono verso la valle come fossero lunghissimi serpentoni. La fatica è minima e questo è senza dubbio un incentivo in più per godere di bellissimi e inediti panorami.

Dunque, la relazione è molto semplice; come detto, parcheggiata l'auto ai piedi di Castelluccio, ci accingiamo a passeggiare lungo il sentiero che conduce a Capanna Ghezzi, il N. 203. Dopo qualche centinaio di metri arriviamo ad un crocevia con un divieto di proseguire in auto verso il rifugio. Alla vostra destra ci sono due sterrate di cui una segnalata da un paletto con indicazioni bianco/celeste per le MTB. Dovete intraprendere l'altra, quella non segnalata che praticamente, quasi tutta in pianura, vi condurrà fino alla prima fonte da cui ha inizio poi la Valle delle Fonti.

E' una massiccia fonte ricchissima d'acqua ed anche ben strutturata posizionata su di un robusto basamento in cemento. E' situata su una piccola altura dalla quale spicca la vista sull'intero Pian Grande e sulle rotonde cime che lo delimitano. Dalla parte opposta invece ha inizio la Valle delle Fonti; si comincia scendendo dal piccolo colle dove c'è la fonte e ci dirigiamo verso Nord inoltrandoci così all'interno della vallata. In questo periodo (Febbraio/Marzo) gran parte di essa è ancora ricoperta di neve ed è facile "imbattersi" in qualche piccola valanghina all'interno dei numerosi canali che scendono alla vostra destra. E' davvero incantrvole quest'angolo dei Monti Azzurri così poco frequentato. Tranquillità e silenzio regnano sotto i colossi più alti della catena montuosa.

Inizialmente la valle si presenta relativamente stretta sormontata anche a sinistra da una paretina discretamente rocciosa. Più avanti poi si allarga decisamente e mentre a destra è sempre imponente la cresta del massiccio del Vettore, a sinistra la montagna si fa più dolce. La valle termina con la seconda fonte dopo aver coperto un dislivello di circa 300 metri. Anche in questo caso è una splendida fonte che trabocca d'acqua.

Dall'alto, domina l'intera valle e si diverte a nascondersi in mezzo alla neve. Una tranquilla escursione quindi in una zona poco frequentata se non da greggi e pastori a partire dai mesi primaverili. Nei periodi più caldi l'acqua non manca di certo ma è opportuno proteggersi dal sole considerato che non incontrerete nessuna pianta per usufruire di un pò d'ombra. Non sarà forse una meta ambita dai più esperti escursionisti ma, almeno una volta, vale la pena percorrerla questa Valle delle Fonti... <<< Inizio articolo

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