Il gioiello di Fematre: S. M. Assunta Stampa
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Paesi - Fematre
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 26 Agosto 2009 23:03

ORARI E VISITE

Dal giorno di Pasqua fino al 6 Gennaio, la pieve di Fematre è aperta per la celebrazione della S. Messa tutte le Domeniche alle ore 12 e tutte le feste di precetto.
Per informazioni religiose: Don Italo Scoccia: 333 1968371
Per visitare la pieve: chiedere di Mara al paese oppure 338 5945083
La chiesina ha bisogno di continue riparrazioni. Ogni offerta è gradita.

A FEMATRE UNA DELIZIOSA PIEVE E PASSEGGIATE AI PIEDI DEL MONTE FEMA

Fematre è una caratteristica frazione del comune di Visso posta ad un'altitudine di 928 metri proprio alle pendici del Monte Fema. Nel corso della sua storia, è stata ricostruita per ben 3 volte a causa delle continue valanghe distaccatesi dalla sommità della montagna e da questo deriva appunto il suo nome.

Nasconde nel suo cuore uno splendido "segreto" che è quello della straordinaria pieve dedicata a S. M. Assunta situata appena fuori il paese. Nessuno credo si immaginerebbe cosa riserva questa straordinaria chiesina; un'incredibile gioiello di architettura e arte.

Ci troviamo al confine tra Marche ed Umbria, una posizione decisamente strategica e la pieve di Fematre assunse un ruolo importante non solo dal punto di vista religioso ma anche civile.

Con la fine del periodo medioevale e della supremazia dei Colle d''Alviano nel 1293 a causa della vendita al comune di Norcia del feudo di Mevale da parte di Uffreduccio di Ugolino d'Alviano, nacuqe la comunità di Fematris che raccoglieva tutte le ville vicine. Nel 1378 la comunità passò sotto il dominio di Norcia non senza ribellioni e nel 1471, il castello di Fematre, fu alle dipendenze di Visso dal quale dipende ancora tutt'oggi.

Fu costruita intorno al 1100 e, secondo una incisione visibile accanto al portale laterale, la consacrazione della chiesa avvenne nel 1135 durante il qualle fu aggiunto anche un oratorio che oggi funge da sacrestia. Nel 1400 fu revisionata la facciata e, nello stesso anno, fu abbattuto il campanile a vela per far posto ad una torre di vedetta con archi per la sistemazione delle campane. Il portone di ingresso della chiesa si affaccia su di un originario propileo mentre al centro del porticato romano vi è una seconda entrata con, ai lati, i resti di antichi affreschi. Ma l'interno della chiesa è davvero stupefacente.

Totalmente affrescata, una volta entrati si rimane a bocca aperta e, come ci ha spiegato benissimo la gentilissima e disponibilissima signora Mara che possiede le chiavi ed è la persona alla quale bisogna rivolgersi per ammirare la bellezza di questo edificio, quella di Fematre viene definita una pieve descrittiva perchè accanto a quasi tutti gli affreschi presenti, ci sono anche le diciture originali di cosa stanno a significare. Un'altra incredibile  curiosità e a mio parere una "maledizione" tremenda per gli studiosi, è che ci sono affreschi dipinti sopra ad altri affreschi intervallati da uno strato di intonaco; impossibile sapere cosa vi fosse interamente rappresentato sotto senza rovinare l'affresco più recente. 

L'interno è costituito da una navata a volte diviso in tre coppie di colonne. L'ultima prosegue con uno splendido arco totalmente decorato che separa il presbiterio dall'antico abside. A destra dell'entrata sono presenti gli affreschi degli Sparapane di Norcia risalenti al 1528 ed al 1553. 

Anche la volta a crociera dell'abside è uno svavillio di colori e dipinti degli stessi Sparpane ma risalenti ad un periodo antecedente intorno l'anno 1497. Sono rappresentate soprattutto figure di Santi, della Madonna col Bambino e del Cristo crocefisso nonchè S. Antonio Abbate che come si sa è protettore degli animali e altri santi tra cui S. Sebastiano, protettore dalle malattie e peste.

Un grandioso affresco della Madonna del Rosario si trova sulla parete sinistra circondata dalle rappresentazioni dei quindici misteri ad essa collegata.

Ci sono molti altri affreschi da ammirare sia all'interno della chiesa, nella sacrestia e nella vicina cappellina che si trova all'inizio del portico; in particolare la rappresentazione di S. Francesco con un inusuale saio bianco. Tutto questo e molto altro descritto sapientemente dalla signora Mara. Sul portone d'ingresso posto sotto il portico, ci sono i numeri di telefono ai quali rivolgersi per visitare questo bellissimo gioiello.

Nel 1997 la chiesa fu decisamente danneggiata dal terremoto ma grazie ad uno sforzo considerevole si è riusciti completamente a ristrutturarla. Le spese per la manutenzione e la cura sono comunque da non sottovalutare e quindi, se passate per visitarla (cosa che vi invito vivamente a fare se vi trovate in zona!) non andatevene senza lasciare una offerta. Non ve ne pentirete di certo.

Da Fematre poi ci sono anche alcune interessantissimi percorsi naturalistici da percorrere che si "inerpicano" anche su per il Monte Fema dove Luciano, qualche hanno fa, ha fotografato una splendida fioritura durante  il mese di Giugno. E' uno bellissimo luogo dove trascorrere una piacevolissima giornata tra natura, arte e storia.

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