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Monti Sibillini - I Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 29 Novembre 2016 17:09

 PER I MONTI SIBILLINI E' L'ANNO ZERO

A distanza di un mese dall'ultima tremenda scossa di terremoto che ha costretto migliaia e migliaia di persone a rinunciare alla propria casa, lo sciame sismico continua ininterrotto. La nostra pazienza e soprattutto la nostra tenuta psicologica è severamente messa a dura prova. In queste brevi righe mi limiterò a dire e a ribadire semplicemente quello che tutti noi, appassionati escursionisti, già sappiamo ed abbiamo appreso da notiziari e giornali soprattutto online. Il Parco nazionale dei Monti Sibillini ha subito enorme cambiamento e da qui in avanti non sarà mai più come prima. Interi paesini e frazioni non ci sono praticamente più a partire da Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Castelluccio. Tutti hanno subito severi o irrimediabili danni che speriamo vengano affrontati nel modo giusto e nel più breve tempo possibile per ridare a queste splendide zone ed alle persone che le abitano la dignità e lo splendore che meritano.

Profondissime sono le ferite aperte che il territorio ha subito e che con il passare del tempo diventeranno sicuramente cicatrici indelebili, testimonianza di un cambiamento continuo ed inarrestabile e che purtroppo ci ha voluto come spettatori. Se qualcuno si fosse mai chiesto come si fosse formata la caratteristica e leggendaria "scia delle fate" sotto il Redentore o il famoso inghiottitoio del Pian Grande noto come il Fosso dei Mergani, ora ha la risposta concreta e visibile. Siamo di fronte ad un periodo geologico molto importante; per quanto mi riguarda è "l'anno zero" l'anno da cui ripartire in modo diverso soprattutto nella ricostruzione ma anche nel modo di affrontare le escursioni per chi conosce a fondo i Monti Azzurri.

L'inverno è ormai alle porte e solitamente molti percorsi e sentieri estivi parecchio affollati, con l'arrivo della neve non sono transitabili se non con l'attrezzatura alpinistica e quindi da persone più esperte. Resta il fatto che da qui a primavera bisognerà monitorare la situazione soprattutto in tutte le gole del parco quelle più a rischio per la caduta massi. Lo scioglimento delle nevi faciliterà questo processo e sarà premura mia ma credo anche degli altri proprietari di siti che si occupano di escursioni in montagna, aggiornare o fare da tramite per la transitabilità nelle diverse zone dei Sibillini. 

Come forse avete potuto apprendere quest'anno non si scia nel comprensorio di Frontignano ed al momento sembra che anche nella località sciistica di Forca Canapine gli impianti resteranno chiusi per la stagione 2016-2017. Sarà possibile sciare invece nelle piste di Sassotetto, Pintura di Bolognola; chiuse le piste da sci del Monte Prata. Ci saranno altre iniziative ed escursioni con le ciaspole e uno dei modi per iniziare la ricostruzione è proprio quello di non abbandonare queste zone e partecipare come d'abitudine là dove ci sono iniziative assolutamente sicure. Le nostre montagne sono ferite, luoghi e piccoli borghi a noi cari non saranno più come prima ma sono convinto che ci si rialzerà molto presto. Anzi...lo stiamo già facendo.

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