In 15 ai Pantani! Stampa E-mail
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Cronache - Cronache dai Pantani di Accumoli
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 17 Febbraio 2011 19:00

LE NUVOLE LE UNICHE ASSENZE GIUSTIFICATE AI PANTANI DI ACCUMOLI. CHE GIORNATA PRIMAVERILE!

I Pantani di Accumoli sono da sempre il luogo ideale per trascorrere tranquilli momenti di totale relax sia in estate che in inverno senza dover comunque rinunciare a panorami notevoli non solo sul Vettore ma anche sul Terminillo e Monti della Laga che da qui sembrano davvero trovarsi ad un passo.

In questo periodo, in piena stagione invernale, sono presi d'assalto da tutti coloro che amano mettersi sotto i piedi gli sci, sia da fondo che da alpinismo e naturalmente le ciaspole. Sono sterminate le immense distese prative ricoperte di bianco adatte per questi tipi di attività e, senza dover faticare molto e soprattutto in totale sicurezza, si può godere di giornate davvero rilassanti con tutta la famiglia.

Una stagione che fino a qualche settimana fa non ha prodotto neve a sufficienza soprattutto per gli impianti da sci, ha regalato neve in abbondanza a fine gennaio ma, ahimè, è seguito quasi immediatamente un periodo caratterizzato da temperature elevate che hanno assottigliato inarrestabilmente il manto nevoso con il passare dei giorni. Per fortuna non ci ha impedito di godere a pieno di una ciaspolata ai Pantani con neve più che sufficiente per quasi tutto il tragitto escludendo qualche centinaio di metri proprio alla partenza durante il quale si poteva proseguire semplicemente con gli scarponi. 

Le adesioni ufficiali al sito erano solamente tre ma, come accade soprattutto con chi è orma abituato a trascorrere le giornate in montagna con Trekkingmontiazzurri, molti mi hanno chiamato al telefono per la conferma dell'evento che, voglio ricordarlo, in caso di annullamento sarebbe stato cancellato e naturalmente sarebbero stati avvertiti gli eventuali partecipanti via e-mail o telefono. Alla fine siamo partiti in quindici con molti visi nuovi che mi ha reso naturalmente molto felice. 

La giornata si preannuncia fantastica con un solo da spaccare le pietre ed una temperatura che, per chi vuol proprio trovare il pelo nell'uovo, è stata fin troppo calda. Diverse le provenienze dei partecipanti: da Macerata, Recanati, Villa Musone, Sforzacosta, Montottone, Montecosaro; punto di incontro finale per tutti è a Forca Canapine vicino il rifugio Genziana verso le 9:30.

Giunti a Castelluccio la speranza è che verso il versante umbro ci sia più neve considerato che i Piani sono praticamente all'asciutto. Una breve sosta  al bar del Capitano per ritirare alcune ciaspole prenotate la sera prima e poi via in direzione della meta con l'ottimismo che non deve mai mancare. <<< Inizio articolo

In molti hanno preso d'assalto quest'angolo dei Monti Azzurri con sci e ciaspole e ciò toglie ogni dubbio sulla presenza o meno di neve. Il sole splende alla grande; il Vettore me lo immaginavo più imbiancato: da questa prospettiva il manto nevoso latita un pò ma probabilmente è il versante Est ad essere stato più avvantaggiato dalle precipitazioni provenienti dall'Adriatico. Ad attenderci qui ci sono alcuni amici di Beniamino di Recanati e dopo aver fatto le dovute presentazioni iniziamo i preparativi. Partiamo senza racchette da neve ai piedi considerato che sono più le zone prative che quelle innevate ma dopo un pò la sosta è obbligata per sfruttare le nostre ciaspole.

La temperatura è decisamente alta per il periodo e ci costringe anche a spogliarci di giubbotti troppo pesanti. Una breve sosta per un piccolo spuntino è al ceppo di confine, un autentico ed antico pilastro di cemento che un tempo delimitava il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli. Ci imbattiamo anche con un altro gruppetto capeggiato da un simpatico signore che fa praticamente la nostra stessa strada. 

Iniziamo la discesa verso i Pantani totalmente gelati ma le temperature elevate del periodo sconsigliano di attraversarli con troppa leggerezza. Ci teniamo a distanza di sicurezza al di fuori del recinto anche se c'è qualcuno che "azzarda" la traversata sulle orme di una motoslitta transitata chissà quando.  Ci dirigiamo in direzione Sud verso la fonte Copelli alle pendici del Monte dei Signori dove ad "attenderci" ci sono delle invitanti panchine e tavolini sopra i quali ci sistemiamo per degustare le pietanze dei nostri zaini.

Una immensa distesa bianca tutta intorno a noi ed un sole che ci riscalda e non poco. E' davvero molto gradevole starsene come le lucertole, immobili e sazi sotto gli intensi raggi che si riflettono sulla neve e nessuno ha una gran voglia di interrompere questo magico momento. Ma come qualsiasi cosa, nulla è per sempre e, come un fulmine a ciel sereno, arriva inesorabile l'ora di ripartire: zaini in spalle sulla via del ritorno.

Le giornate si sono allungate di un bel pò ed è ormai un lontano ricordo le poche ore di luce ed i rientri anticipati per il sopraggiungere della sera che già si affacciava alle 16. Con tutta calma ci accingiamo a raggiungere le auto con il Vettore che fa da sfondo in un quadro ormai visto più volte ma che non finisce mai di stupire. <<< Inizio articolo

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