Da Forca Canapine fino ad Accumoli Stampa E-mail
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Pantani di Accumoli - I sentieri per i Pantani di Accumoli
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 03 Maggio 2012 21:15

DA FORCA CANAPINE AI PANTANI FINO AL PAESE DI ACCUMOLI E RITORNO: UN'ESCURSIONE DI 20 KM CON UN PESO PSICOLOGICO NON INDIFFERENTE (difficoltà E)

Non è un'escursione come tutte le altre. Il sentiero, dal punto di vista della segnaletica, è ben indicato ed è anche molto facile seguirlo perchè il 95% si sviluppa su una sterrata/mulattiera. Soltanto in un punto ci può essere una piccola indecisione ma per il resto è davvero molto semplice. I circa 750 metri di dislivello non sarebbero alla fine un ostacolo insormontabile ma c'è un piccolo imprevisto da non sottovalutare: all'andata si scende ed è al ritorno che bisogna risalire.

Questo particolare, solitamente inconsueto per le escursioni tradizionali, è un ulteriore bagaglio psicologico pesante che necessariamente deve trovar posto all'interno del nostro amico zaino. Ma procediamo con ordine.

E' superfluo descrivere l'arrivo fino ai graziosi Pantani per mezzo del sentiero N. 102 indicato sulla mappa topografica ma per chi non avesse ancora avuto modo di leggere il resoconto della breve e semplice escursione, può cliccare qui. Giunti ai laghetti, l'evidente mulattiera prosegue in direzione Sud verso la fonte Copelli dove è presente anche un'area attrezzata per favolosi barbecue. Se dovete rifornirvi di acqua vi conviene raggiungere la sorgente percorrendo il sentiero alle pendici del Monte dei Signori al margine inferiore del bosco. Raggiunta la fonte e quindi l'area attrezzata, il sentiero, come potete ben vedere sulla cartina, si biforca e dovete intraprendere quello indicato con SI (Sentiero Italia) che scende appunto alla fonte per poi risalire sul versante opposto.

Se invece avete acqua a disposizione, potete tranquillamente percorrere l'evidentissima traccia che si sviluppa sul lato sinistro (con i Pantani alle spalle) della piccola valle che accoglie la sorgente; è segnalata anche da continui paletti di legno e sulla carta topografica è indicata con una linea tratteggiata nera. Eviterete in questo modo di perdere un pò di quota inutilmente. Purtroppo la cartina a disposizione non mostra l'intero tragitto fino ad Accumoli ma, come detto in precedenza, l'escursione non mostra praticamente nessun tipo di difficoltà alcuna per quanto riguarda la visibilità del sentiero e l'orientamento.  <<< Inizio articolo

E' un tratto pianeggiante quello sopra la fonte che vi condurrà, procedendo successivamente in leggera discesa, fino a quello che possiamo considerare il "luogo di riflessione": un ampio balcone prativo con un tavolino ed una fonte (trovata chiusa al mio passaggio) che si affaccia sui vicinissimi Monti della Laga; a primavera è anche presente un piccolo laghetto in una depressione naturale. Spazi ampi, aperti, splendido panorama con vista anche sul sempre suggestivo massiccio del Vettore. E' in questo luogo pieno di pace e tranquillità che dovete prendere la decisione più importante; siete praticamente a metà strada ma è da qui in avanti, come è facilmente intuibile dall'andamento del sentiero verso sinistra (con i Monti della Laga di fronte) che si inizia a scendere con più decisione fino a coprire i 650 metri di dislivello circa che rimangono per raggiungere il paese di Accumoli.

Ad ogni passo verso il basso, il meschino pensiero di dover poi risalire si fa sempre più pressante ma se si è decisi a raggiungere il piccolo abitato laziale, sarà un problemino che si affronterà al ritorno con tutta calma. Come già detto all'inizio, il percorso è evidentissimo; dal balcone prativo appena lasciato, il sentiero si snoda successivamente per due volte verso destra: la prima in corrispondenza di un palo appuntito che riporta i classici segnali del CAI mentre la seconda poco dopo dove come riferimento c'è una grande pianta riportando anch'essa i segni bianchi e rossi.

Si procede a scendere all'interno di un boschetto. Più avanti non passa inosservato un laghetto artificiale con accanto un'altra fonte che anche in questa occasione ho trovato chiusa. Dovete raggiungere le trocche percorrendo la strada che vi porta sotto il lago. Dopo la sorgente c'è l'unico punto un pochino ambiguo in quanto il sentiero non è molto evidente ma non è difficile rintracciarlo. Oltrepassate le vasche si percorre un breve tratto pianeggiante fino ad intersecare un sentiero che a sinistra risale un pò mentre a destra scende. E' proprio verso destra che dovete proseguire e poco dopo ricompariranno anche i segni del CAI.

Inizialmente è una piccola traccia che si allarga man mano che si procede fino a sfociare su di una carrareccia che dovete percorrere verso sinistra continuando a scendere. Da qui in avanti non c'è più nulla da nascondere; questa strada vi conduce fino ad Accumoli diventando, più o meno ad un chilometro e mezzo dalla meta, anche asfaltata. Il paese sembra dietro l'angolo ma non si arriva mai. Si incontra una bella area attrezzata con barbecue a disposizione di tutti e dopo un'altra mezz'oretta di cammino sarete giunti a destinazione.

E' una lunga escursione durante la quale i Monti della Laga calcano sempre la scena principale, continuamente lì ad una passo; sembra di poterli toccare con mano. E' una uscita da considerarsi di difficoltà E per la mole di chilometri da coprire (una ventina abbondanti tra andata e ritorno) lungo un tracciato sempre evidente e segnalato. La maggior parte del tragitto si sviluppa sempre allo scoperto con pochi tratti all'interno dei boschi perciò, nelle giornate assolate, non dimenticate il cappello. Per il rifornimento dell'acqua non ci sarebbero problemi se, quelle incontrate lungo il tracciato, vengono aperte durante il periodo estivo per far abbeverare gli animali al pascolo. Meglio portarsi dietro qualche scorta in più o far rifornimento alla fonte Copelli poco dopo i Pantani. Ad ogni modo, giunti ad Accumoli non avrete problemi a rifornirvi in qualche bar. <<< Inizio articolo

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