Notizie e curiosità dalla gola del Fiastrone


Un pò di storia sulla valle del Fiastrone Stampa E-mail
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Fiastrone - Notizie e curiosità dalla gola del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 07 Marzo 2009 11:43

NONOSTANTE IL LUOGO ANGUSTO ED IMPERVIO, CHE VITA NELLA GOLA DEL FIASTRONE

In milioni e milioni di anni, il torrente "Flusor", successivamente Fiastrone, ha scavato attraverso montagne carsiche, una spettacolare gola e numerose grotte disseminate un pò ovunque lungo il suo corso; non si hanno notizie precise su chi per primo si sia inoltrato in questi luoghi solitari e tetri, ma dalla storia possiamo trarre alcune considerazioni. 

E' noto che la regione Marche fu una terra d'indiscusso transito di numerose popolazioni a partire dai Piceni e Umbri, che occuparono rispettivamente la zona costiera dell'Adriatico e i territori camertini, fino ai Galli ed ai Visigoti; quest'ultimi, sotto la guida di Alarico, nel 408 distrussero la città di Urbis Salvia (Urbisaglia) per poi dirigersi verso Roma lungo la valle del Fiastrone attraversando i paesi di Fiastra, Pievetorina, Colfiorito; è dall'esistenza di questa via di comunicazione che la valle ha una indiscutibile influenza romana.

 
La figura del Beato Ugolino da Fiegni Stampa E-mail
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Fiastrone - Notizie e curiosità dalla gola del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 17 Marzo 2009 19:43

LA VITA DEL BEATO UGOLINO E LA STORIA DEL SUO SANTUARIO

E' di grande rilevanza la figura del Beato Ugolino nato a Fiegni nei primi anni del XIV secolo. La madre Lucia, morì subito dopo il parto e fu cresciuto dal padre Magalotto II discendente della nobile famiglia Magalotti proprietari di quattro feudi: Poggio, Appennino, Cerreto e Fiastra.

All'età di 13 anni, anche l'ultimo genitore morì ed Ugolino si sentì libero di gestire la propria esistenza a piacimento. La vita continuava ed anche per lui si spalancarono le porte dell'amore. Una certa Clara dè Riguardati di famiglia benestante conosciuta a Visso. Se ne infaghì follemente ignaro della beffa che lo attendeva.

Clara, decise di entrare nel nuovo convento di Santa Chiara a Visso per farsi monaca e questa notizia fu una mazzata tremenda per il cuore di Ugolino. Sconvolto dalla decisione presa dalla ragazza, si ritirò in profonda meditazione presso il Santuario di Macereto. Nel plinto di sinistra dell'entrata principale, in bassorilievo, è rappresentato un monaco che stringe nella mano sinistra un libro e nella destra un cuore come ad indicare la sofferenza per la rinuncia a qualsiasi amore terreno.

 
Il castello Magalotti di Fiastra e la chiesa di S. Paolo Stampa E-mail
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Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 25 Marzo 2009 19:35

LA CHIESA DI S. PAOLO ALL'INTERNO DEL CASTELLO MAGALOTTI

Nel periodo medioevale, Fiastra rappresentava una cittadina di fondamentale importanza dal punto di vista politico-geografico; sede dei Signori Magalotti, che esercitavano il loro "potere" su quattro castelli: Fiastra, Poggio, Appennino e Macereto.

Nel 1240, il cardinale Fieschi, concesse al comune di Camerino l'estensione dei propri domini su queste terre anche se inizialmente in maniera nominale; soltanto nel 1259 Magalotto II cedette tutti i suoi possedimenti in cambio del pagamento di un compenso e l'inserimento della famiglia Magalotti nell'alta nobiltà camerte.

A questo punto Fiastra risultò un avamposto molto efficace per proteggere i confini a sud-ovest dello stato di Camerino in collaborazione con Serravalle, Capriglia, Torricchio e Appennino.

 
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