Il castello Magalotti di Fiastra e la chiesa di S. Paolo Stampa E-mail
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Fiastrone - Notizie e curiosità dalla gola del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 25 Marzo 2009 19:35

LA CHIESA DI S. PAOLO ALL'INTERNO DEL CASTELLO MAGALOTTI

Nel periodo medioevale, Fiastra rappresentava una cittadina di fondamentale importanza dal punto di vista politico-geografico; sede dei Signori Magalotti, che esercitavano il loro "potere" su quattro castelli: Fiastra, Poggio, Appennino e Macereto.

Nel 1240, il cardinale Fieschi, concesse al comune di Camerino l'estensione dei propri domini su queste terre anche se inizialmente in maniera nominale; soltanto nel 1259 Magalotto II cedette tutti i suoi possedimenti in cambio del pagamento di un compenso e l'inserimento della famiglia Magalotti nell'alta nobiltà camerte.

A questo punto Fiastra risultò un avamposto molto efficace per proteggere i confini a sud-ovest dello stato di Camerino in collaborazione con Serravalle, Capriglia, Torricchio e Appennino.

Alla morte di Rodolfo Varano, i quattro figli si suddivisero l'eredità e Fiastra passò di mano a Piergentile. Dopo la sua uccisione, dal 1443 al 1447, fu Francesco Sforza, Gonfaloniere della Chiesa e Marchese di Ancona, a possedere le chiavi della cittadina che tornò in mano ai Varano nel 1468.

Il castello di Fiastra iniziò il suo declino già sotto il periodo sforzesco e fu abbandonato definitivamente quando i domini camerti erano sotto la guida di Cesare Varano il quale ritenne che non vi erano più particolari esigenze stategiche difensive.

Era situato proprio sopra un colle e circondato da possenti mura che inglobavano anche la chiesa benedettina di S. Paolo; un perimetro di più di 500 metri.

Oggi è visibile un tratto a ovest con parti di due torri cilindriche con feritoie.

E poi, come detto, la chiesa di S. Paolo situata al centro del castello con la funzione di chiesa castellare. Una costruzione puramente romanica a tre navate fondata nel 515 dal duca di Spoleto Faroaldo I e, in seguito, ricostruita da Faroaldo II nel 705. 

Dopo la riforma cistercense, fu inglobata all'abazia di Charavalle di Fiastra dal 1234 al 1302.

E' splendida la visuale che questo luogo offre del lago di Fiastra. Lo si vede in tutta la sua maestosa grandezza: dalla diga fino la punto in cui il Fiastrone inizia la sua opera di riempimento dell'invaso.  Veramente, veramente bello!

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