Valle del Rio Sacro: dov'è la strada? Stampa E-mail
Share
Fiastrone - Notizie e curiosità dalla gola del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 28 Giugno 2014 23:00

LA VALLE DEL RIO SACRO DEVASTATA DALLA FURIA DELLA NATURA!!!!

Madre Natura si sta riprendendo quello che è suo di diritto. Probabilmente le incessanti piogge del mese di Maggio 2014 hanno fatto si che il torrente oltrepassasse i suoi argini naturali e soprattutto quelli dell'uomo che fino ad ora avevano tenuto a bada o imprigionato il Rio Sacro affluente del Fiastrone. La strada comoda che raggiungeva la stretta forra non esiste più; si salva solo il tratto iniziale che, trovandosi ad un livello più alto, è stato risparmiato.

Quello che c'è dopo è davvero una catastrofe, irriconoscibile. Per raggiungere il Monte Rotondo quello che doveva essere un approccio rilassante prima dell'impennata all'interno del faggeto, si è trasformata in una vera e propria battaglia impari contro la Natura.

E' un continuo guadare il fiume tra rocce e massi anche molto scivolosi. La strada è stata trasformata spesso in un fosso pieno di insidie per le caviglie per via di un fondo letteralmente modificato dalle pietre. I ponti non esistono più e sono molte le volte in cui si è costretti a mettere gli scarponi a bagno per non rischiare di scivolare.

Tra tutto questo inferno, tratti della vecchia strada ogni tanto ricompaiono risparmiati da non si sa quale miracolo tanto per non perdere la via per chi si vuol comunque avventurare verso il Monte Rotondo o Casale Gasparri. All'interno della forra c'è un passaggio obbligato dentro l'acqua sopra una lastra di cemento che può risultare più che insidiosa. 

E' diventato un vero percorso minato dove è importantissimo non perdere mai contatto con il terreno per non mettere qualche piede in fallo e soprattutto è una continua ricerca del punto migliore dove guadare il torrente che probabilmente risulterà più facile ad estate inoltrata ma non per questo meno faticoso rispetto alla strada a cui eravamo abituati.

Insomma, è un vero peccato che questo piccolo gioiellino sia stato devastato in questo modo; non posso immaginare cosa sia potuto venir giù dal cielo e a monte per ridurre la valle in questo stato. Purtroppo non possiamo farci nulla e considerato i danni enormi provocati, non credo ci sarà modo di rimediare o di ripristinare il sentiero.

L'unica cosa che forse si potrebbe fare è segnalare molto bene con le consuete bandierine bianche e rosse la via più sicura e semplice per raggiungere l'ingresso al bosco per la risalita al Monte Rotondo. Forse sarebbe anche opportuno una segnalazione in prossimità della sbarra da dove ha inizio l'escursione. 

<<< Torna a Notizie e curiosità dalla gola del Fiastrone  Torna alla Home del Fiastrone  Home  

 

Commenti  

 
-1 #1 Guerrin Meschino 2014-07-01 13:45
Accidenti, davvero impressionante... Ma poi ci siete arrivati al Monte Rotondo? Questa è una delle poche escursioni che mi mancano è vorrei farla.
Citazione
 
 
0 #2 cycca 2014-07-01 19:45
Si si, alla fine il monte Rotondo lo abbiamo raggiunto ma è certo che un pò di fatica in più e soprattutto un pò di tempo in più ci sta tutto.
Citazione
 
 
+2 #3 Andre82 2014-08-15 15:02
Che peccato, mi viene da pensare anche alla gola del Fiastrone. Ho incontrato una osservatrice del parco dei monti Sibillini che mi diceva che dovrebbero togliere i sentieri dalle mappe. Ma, mi chiedo io, non c'è modo di ripristinare i sentieri? perché dovremmo perdere così grande ricchezza??
Citazione
 
 
+2 #4 tongald 2014-08-16 16:11
BISOGNA EDUCARE ALLA FREQUENTAZIONE DELLA MONTAGNA. Che c'entrano togliere i sentieri dalle mappe? Anzi, percorrere un sentiero noto e non andare "in massa" fuori sentiero, permette di non innescare quel processo di erosione che in un ambiente delicato come quello montano è sempre a rischio. Alesi e Calibani lo spiegano molto bene e in breve: "se a tagliare il tornante è una persona alla settimana, la minima traccia lasciata si ricompone; se a farlo sono più persone al giorno, in breve tempo si forma un altro sentiero lungo la linea di massima pendenza; su questo scendono velocemente le acque piovane e di scioglimento che erodono il terreno: il sentiero è compromesso così come il pendio. Ma il peggio è che il degrado non si ferma". INDUBBIAMENTE BISOGNA NON TRASCURARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LE INTENSE QUANTITA' DI PIOGGIA CHE CADONO ULTIMAMENTE IN POCHE ORE, E TUTTI QUEI COMPORTAMENTI SBAGLIATI CHE L'UOMO COMPIE PER LE SUE ATTIVITA' NONCHE' LA MANCANZA DI MANUTENZIONE FORESTALE
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna