| Fiastrone. La partenza per la gola e grotta dei Frati da V. di Montalto |
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| Fiastrone - I sentieri gola del Fiastrone-Grotta dei Frati |
| Scritto da Paolo Ciccarelli |
| Sabato 14 Marzo 2009 23:28 |
DA VILLA DI MONTALTO UNA SPLENDIDA PASSEGGIATA FINO ALLA GROTTA DEI FRATI (difficoltà T); SEMPLICE RAGGIUNGERE ANCHE LE SPLENDIDE FORRE DEL FIASTRONE (difficoltà T/E)![]() Raggiungere la grotta dei Frati è veramente una formalità. In poco più di una mezzoretta e senza fatica alcuna, si raggiunge quella che è la grotta più conosciuta e con più storia dell'intera valle del Fiastrone. Data la sua facile accessibilità, può essere visitata in qualsiasi momento; se avete a disposizione qualche oretta per farvi un giretto e non sapete dove andare, bèh, questo luogo caratteristico ve lo consiglio vivamente. ![]() E' totalmente ombreggiato con qualche salitella di poco conto; incrocerete il sentierio che porta giù per le forre del Fiastrone e quello che conduce alle splendide Lame Rosse. Naturalmente proseguite diritti senza preoccuparvene. Sarete praticamente arrivati quando all'improvviso, apparirà innanzi a voi in tutta la sua superba bellezza, lo splendido panorama che la valle del Fiastrone è in grado di offrire. L'ammirerete dall'alto da circa 250 metri di altezza ed è uno spettacolo stupendo. ![]() Il fiume laggiù, con il suo dolce mormorio, sembra riprendere fiato dopo essere stato quasi "strozzato" dalla strettissima gola, che potrete contemplare risalendo con lo sguardo il corso del torrente. Tetra, oscura da incutere quasi un pò di paura e timore. ![]() Proseguendo avanti, dopo qualche passo alla vostra destra, ci sarà una prima grotta. E' piccola, di modeste dimensioni, ed un cartello al suo interno la indica come grotta dell'Asino anche se in molti la conoscono come grotta del Lavatoio. ![]() Qualche altro passo in avanti e vi si spalancherà la grotta dei Frati, un autentico balcone che domina l'intera vallata. Un altare, una cisterna per la raccolta dell'acqua, una piccola chiesetta....è molto rilassante e piacevole sostare in silenzio in questa grotta, assaporare lo stretto contatto con la natura in un luogo lontano da tutto e da tutti. Non mi dilungo sulla sua storia in questa pagina; informazioni più approfondite le trovate qui. ![]() A questo punto, il sentiero prosegue; vi condurrà, da lì a breve, alla grotta del Partigiani, così chiamata perchè nell'ultimo conflitto, vi hanno trovato riparo e rifugio uomini della resistenza dei paesini limitrofi. ![]() Arrivare a quest'ultima grotta può risultare difficoltoso, non dal punto di vista fisico, ma psicologico; mi spiego meglio. Innanzitutto si trova a strapiombo sulla valle e, ad un certo punto, si è costretti a percorrere un breve tratto stretto e molto esposto, senza protezione. Alla vostra destra sulla parete di roccia, c'è un cavo di acciaio al quale è consigliabile aggrapparsi anche se spensate di farne a meno. Proseguite solo se siete sicuri e se non soffrite di vertigini. Comunque avete tutto il tempo per decidere. Forse sono io che la faccio più complicata del previsto ma la prudenza in questi casi non è mai troppa. Si può dire conclusa questa brevissima escursione che possiamo allungare imboccando, tornando verso l'auto, il sentiero N. 341 per le spettacolari forre del Fiastrone. Questo sentiero è un pochino più impegnativo rispetto al precedente per il semplice fatto che ora si scende verso il fiume ed è logico che al ritorno ci aspetta la salita ma non c'è niente di così tanto faticoso. ![]() Dopo qualche centinaio di metri, si divide in due; quello alla vostra destra, o se preferite diritto, sbuca in un punto del fiume più vicino alla gola e, appena imboccato, s'intravedono i resti di un secondo monastero e una piccola grotta un tempo ad esso collegato. Se avete intenzione di farlo anche al ritorno, memorizzate bene il punto dove esce perchè non è proprio semplice ritrovarlo. Se vi trovate in difficoltà non preoccupatevi: l'altro sentiero è segnalato discretamente bene. Quello di sinistra, arriva prima al fiume; è questo il sentiero madre con numerosi pallini rossi sugli alberi per segnalare il percorso. A voi la scelta. Per me uno vale l'altro, ad alla fine, la cosa che hanno in comune, è che dovete per forza di cose attraversare il Fiastrone ed è da qui in avanti che arriva la parte più divertente. Vi capiterà di attraversarlo diverse volte ed il mio consiglio è quello di indossare delle calzature impermeabili o, se volete, portatevi dietro stivali da pescatore. Vi dico questo per due semplici motivi: ![]() - il primo è che per quanto possiate fare di tutto per non bagnarvi, sarà praticamente impossibile tornare a casa con i calzini, i piedi e le scarpe asciutti. Ci sono delle passerelle tra una sponda e l'altra del fiume fatte alla meno peggio con tronchi, rami, sassi, detriti vari ma sono instabili e spesso anche sott'acqua. Alla fine, se non vi spaventa l'iniziale impatto con l'acqua fredda ed eventuali postumi del giorno dopo, potete anche bagnarvi e camminare nel fiume ma sarebbe opportuno avere almeno un ricambio in auto. Inoltre dentro la gola è obbligatorio passeggiare dentro il Fiastrone perciò se fino a quel punto vi siete miracolosamente salvati, non avete scampo: o vi bagnate o tornate indietro perdendovi uno degli spettacoli più straordinari che madre natura ha fatto lungo questa vallata. Potete anche togliervi le scarpe e proseguire a piedi nudi.... - Il secondo motivo è per la vostra sicurezza; per il timore di non bagnarvi, rischiate di perdere l'equilibrio durante una traversata e finire a bagno per intero. Inoltre, come detto, queste "passerelle" sono molto istabili, i sassi scivolosi, ma un conto è passarci sopra con la consapevolezza che se mettiamo un piede a bagno non succede nulla, ed un altro invece è attraversarle in maniera troppo titubanti rischiando un appoggio poco stabile che potrebbe causarvi anche una distorsione alla caviglia. Meglio attrezzarsi per poi andare ovunque ed in tranquillità. ![]() Detto questo, non c'è molto altro da aggiungere, le bellissime forre del Fiastrone parlano da sole e vi lasceranno senza parole. Non osservate solamente innanzi a voi ma una volta all'interno alzate anche gli occhi al cielo per rendervi conto dove vi trovate. Lungo il tragitto non ci sono sorgenti d'acqua, anche se in verità non manca di certo in caso di emergenza. Visitare la grotta dei Frati e la gola del Fiastrone da Villa di Montalto, è semplice e ci si può riuscire anche in mezza giornata ma, se non avete fretta, godetevi questa scampagnata fino in fondo prendendovi tutto il tempo necessario immersi in uno straordinario angolino che ha contribuito a scrivere un pezzettino della nostra storia. |

















