Le grotte lungo la valle del Fiastrone
Ci sono diverse grotte più o meno grandi lungo la valle del Fiastrone. L'elenco sarà aggiornato man mano che raccoglierò materiale fotografico e informazioni su di esse. Quando questo LINK sarà di colore rosso, gli utenti registrati potranno scaricare una piccola mappa con l'ubucazione più o meno esatta delle grotte presenti.

Lungo la valle del Rio Sacro, la grotta dello Scortico Stampa E-mail
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Fiastrone - Le grotte lungo la valle del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 17 Settembre 2009 18:45

LUNGO IL RIO SACRO SI NASCONDE UN'ALTRA CARATTERISTICA GROTTA

Quella dello Scortico è l'ennesima grotta situata lungo la valle del Fiastrone ma questa volta si trova a monte della diga di Fiastra lungo il corso del Rio Sacro. Al momento non sono riuscito a trovare informazioni riguardo questa antro scavato alle pendici del M. Val Fibbia ma non esiterò ad inserirle nel momento in cui verrò a conoscenza di qualche particolare notizia.

Come detto si trova lungo la valle del Rio Sacro che ha inizio a destra poco dopo l'abitato di Acquacanina lungo la strada che conduce a Bolognola.

Bisogna percorrere il sentiero N. 321 e camminare un pò ma senza arrivare alla forra vera e propria. Se siete giunti alla stretta gola, avete superato il punto in cui bisogna risalire a destra. Non c'è un sentiero che vi indichi la direzione ma l'unico modo per orizzontarsi un pochino, è tenere d'occhio i canaloni che salgono mentre passeggiate lungo il sentiero principale.

 
La grotta dei Frati: un autentico balcone sul Fiastrone Stampa E-mail
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Fiastrone - Le grotte lungo la valle del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 16 Marzo 2009 20:16

UNA COSTRUZIONE ABBASTANZA ESTESA

E' senza'altro la più conosciuta tra le numerose grotte presenti lungo la valle del Fiastrone. Al suo interno, una piccola chiesa fu dedicata a S. Egidio l'Eremita che era solito salire su di uno sperone di roccia, che porta oggi il suo nome, proprio dirimpetto alla grotta sul versante opposto per pregare e meditare.

Con il passaggio della grotta dai Benedettini ai Francescani, la chiesa, di cui si sapeva l'esistenza fin dal 1234, venne intitolata a S. Maria Maddalena o S. Maria Maddalena de Specu dai Clareni che si misero all'opera anche per migliorare l'abitabilità dell'intera caverna.

Essendo presente una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, si può presumere che essi costruirono per primo proprio questa vasca per avere a disposizione quantità d'acqua sufficente per cementare insieme alla calce e l'argila le pietre da utilizzare durante la costruzione.

 
Il secondo monastero più a valle della grotta dei Frati Stampa E-mail
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Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 17 Marzo 2009 19:18

A VALLE DELLA GROTTA DEI FRATI SORGEVA UN SECONDO MONASTERO

Questo secondo monastero, era quello citato dalla duchessa Caterina Cibo nella sua petizione inviata al Papa nella quale esternava la sua volontà di allontanere i Clareni dalla grotta dei Frati per la loro condotta di vita non proprio eremitica e considerando anche il fatto che essi erano intenti nella costruzione di un altro convento più a sud.

La grotta che faceva capo a questa nuova costruzione, era molto più piccola rispetto alla precedente ed oggi è praticamente quasi tutta sommersa dai detriti.

Il convento, immediatamente di fronte, si limitava probabilmente soltanto ad un paio di stanze o poco più e dalle pietre utilizzate e dal taglio più preciso si può dedurre che sia più recente.

Nei dintorni, sono state rinvenute anche delle piante di viti e questo fa pensare che la terra circostante veniva coltivata ad orto.

Un luogo incantevole, totalmente ombreggiato ed il canto del Fiastrone sempre in sottofondo. 

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