02 Maggio 2009: scomparso il ponte alle pisciarellle dell'Infernaccio!! Stampa E-mail
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Cronache - Cronache dall'Infernaccio
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 02 Maggio 2009 17:53

RIMANDATO IL PRIMO APPUNTAMENTO CON GLI ANTICHI SENTIERI

La giornata era decisamente nata con la buona intenzione di iniziare a ripercorrere gli antichi sentieri dei Monti Sibillini; e già, l'intenzione c'era tutta ma poi possono accadere inconvenienti che purtroppo modificano gli eventi e la storia cambia totalmente.

Mentre una settimana fa due semplici parole (obbiettivo fallito...) avevano dato una scossa positiva alla giornata autoconvincendici (a me e a mia cugina Beatrice) che potevamo proseguire verso Palazzo Borghese nonostante qualche "passaggietto"  sulla neve un pò più complicato del previsto, in questo caso purtroppo l'imprevisto ci ha fatto perdere del tempo prezioso che non siamo stati in grado di recuperare. Andiamo con ordine.

L'idea era quella di ripercorrere l'antico sentiero che conduceva secoli fa all'eremo di S. Leonardo e se ce n'era il tempo un sentiero sotto i pendii della Priora chiamato "Il tempio della Sibilla e la cengia delle ammoniti".

Oltre alla mia "fedele" cugina Beatrice, si aggiungono i suoi due figli Lorenzo e Riccardo ed anche quattro amici di Filottrano: Moira, Leonardo, Luca e Daniele. Con loro ci troviamo direttamente al parcheggio dopo la frazione di Rubbiano verso le 8:45. La giornata è decente anche se scesi dall'auto un discreto venticello ci fa rabbrividire un pò. La vetta della Priora e Sibilla fanno da cornice alla valle del Tenna con l'omonimo fiume che tuona ricolmo di acqua come non mai. Iniziamo la discesa verso le Pisciarelle e.....il ponte per attraversarlo è praticamente sprofondato quasi sicuramente spazzato via da una frana/valanga.

Ci guardiamo increduli...non è possibile...mi sembra di rivedere una scena già vissuta! Stato d'animo sotto le scarpe; trascorrono 5 minuti prima di riuscire a capire cosa volessimo fare. Il Tenna sembra non fare sconti, la corrente è forte oltre al fatto che l'acqua è molta. Parte del letto del fiume è ancora sotto un bello strato di neve che è venuta giù dal Monte Zampa trasformato nell'occasione in uno spettacolare tunnel di ghiaccio ricoperto di fogliame e detriti di tutti i tipi.

Iniziamo ad abbozzare una linea comune per formare una provvisoria passerella che ci permetta di attraversare ma da qualsiasi parte si guardi c'è sempre un punto in cui il livello dell'acqua sembra insuperabile. Più il tempo passa, e più è il desiderio di attraversare ed allora il tentativo si fa più concreto. Innanzitutto, abbiamo iniziato a creare una prima passerella che ci permettesse di raggiungere una isola al centro del fiume e così hanno avuto inizio le danze....tutti a contribuire con sassi, macigni e tronchi d'alberi.

Tra qualche piede messo totalmente a bagno (se la giornata inizia così figuriamoci la fine ho pensato tra me e me..!) e tentativi fortunatamente non riusciti di ferirsi le dita tra un sasso e l'altro tipo schiaccianoce, riusciamo a fare un piccolo passo non senza recuperare ogni tanto qualche tronco che tentava la fuga. <<< Inizio articolo

Ora ci aspettava il secondo tratto da attraversare. La corrente è forte ed i primi tentativi di sistemare gli innumerevoli e pesanti arbusti degli alberi fallisce inesorabilmente. Poi giunge un aiuto inaspettato quanto gradito: Nazzareno detto Nenè simpaticissimo signore appartenente al CAI e profondo conoscitore di P. Pietro Lavini. E' ottimamente attrezzato con tuta impermeabile dalle scarpe alla testa ed è un validissimo e fondamentale appoggio per spostare tronchi e sassi da dentro il letto del fiume. Resta il fatto che la situazione, benchè migliorata, resti alquanto problematica soprattutto per rendere stabile le passerelle e per permettere anche ad altri visitatori di attraversare senza troppi traumi.

Dalla strada sterrata che conduce alle Pisciarelle, giungono altre persone che man mano si ammassano per osservare come procedono i lavori. Alcuni rinunciano del tutto cambiando totalmente i loro programmi mentre nel frattempo anche la seconda passerella è più o meno fatta. Si attraversa. 

Nenè ci sconsiglia vivamente di avventurarci per l'antico sentiero per l'eremo. In questo periodo troppe frane e sassi possono cadere ed inoltre ci avverte che qualche punto è decisamente impegnativo. Va bèh, più in la in caso vi aggiornerò; così il nostro primo obbiettivo va a farsi benedire ed anche il secondo è a rischio visto che la costruzione del "ponte" ci ha consumato un'ora e mezza. 

Proseguiamo fino all'eremo per il consueto sentiero e lo raggiungiamo dopo poco più di una mezzoretta. Incontriamo naturalmente il "Muratore di Dio" con il quale scambiamo una bella chiacchierata e ci ragguaglia sulle condizioni di precarietà in cui versa constantemente l'ingresso al Golubro in questo periodo. Ci dice che per 12 anni, fino al 1982, è stato sempre lui a ricostruire il ponte sopra il Tenna;  anni durante i quali l'ente Parco non si è mai mosso  in modo troppo concreto per risolvere il problema alla radice. Dal mio punto di vista sono parole che pesano molto soprattutto perchè pronunciate da una umile persona che ha battezzato questo luogo con il sudore della fronte, la forza delle sue braccia ed una energica volontà. Gli è stato poi impedito di ricostruirlo in altre circostanze in quanto ritenuto responsabile di eventuali incidenti che potevano capitare ai visitatori durante l'attraversamento.

Tra un panino ed una mela, una chiecchierata e l'altra, i minuti scorrono veloci e perdiamo, si fa per dire, almeno un'altra oretta abbondante assottigliando ulteriormente la forbice di tempo per il raggiungimento del Tempio della Sibilla.

Iniziamo ugualmente l'ascesa inoltrandoci per il sentiero che conduce alla Priora ma purtroppo la giornata comincia a farsi corta e dopo una lunga sosta pranzo, decidiamo di rinunciare con enorme felicità dei figli di mia cugina che non vedevano l'ora di rietrare alle macchine al quale si contrapponeva un mio personale dispiacere. Pensavo di percorrere almeno uno di quei sentieri descritti da Massimo Spagnoli ma il destino ha voluto che oggi non fosse il giorno adatto.

Forse è stato meglio così ma sul perchè non ci è dato sapere. Come si dice, non tutte le ciambelle riescono con il buco ma resta comunque la straordinaria vista della Sibilla e della sua corona ancora imbiancata, il fiume Tenna nel top della sua portata d'acqua, l'improvvisata costruzione del ponte, un pò "d'intimità" con P. Padre Lavini ed una piacevolissima giornata trascorsa con amici in Paradiso. E già signori, non bisogna cercare troppo lontano... <<< Inizio articolo

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Commenti  

 
-1 #1 patrizia ricci 2013-05-04 12:37
ciao vorrei sapere se è il caso di attraversare l'infernaccio di questo periodo ...se c'è troppa acqua.
siamo camminatori e ci piacerebbe andare all'infernaccio domenica 12 maggio
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-2 #2 tongald 2013-05-05 00:33
Andate pure....da qualche anno (finalmente!) c'è un bel ponticello di legno costruito in modo che la piena del fiume non lo porti via....e questo è senza dubbio il periodo più bello!!!!
Toni
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+1 #3 patrizia ricci 2013-05-18 09:55
domenica 12 maggio siamo stati finalmente alla gola dell'Infernaccio...che posto meraviglioso...siamo saliti all'eremo accompagnati da un gruppo di caprette...poi abbiamo visto la cascata nascosta...una giornata meravigliosa conclusasi con pioggia mapoi con un meraviglioso arcobaleno.
camminavamo e guardavamo stupiti i meravigliosi faggi e la gran quantutà di acqua che scorreva, tutti assorti ad accogliere la grande energia positiva che quel posto emana...unico neo i faggi scolpiti con nomi e date !!!! non si può incidere un albero secolare è segno di non rispetto... buona camminata
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