Balli e canti risuonavano nella gola Stampa E-mail
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Infernaccio - Notizie e curiosità dall'Infernaccio
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 07 Gennaio 2009 18:52

 LA LEGGENDA NELLA GOLA DEL GOLUBRO

Molto tempo fa, la strada che conduceva alla gola veniva chiamata "Balleria" un luogo cioè dove le fate, dopo aver lasciato la non lontana grotta della Sibilla, giungevano per ballare. I vecchi montanari del luogo raccontavano che una sera le fate chiesero il permesso alla Regina Sibilla per partecipare ad un ballo notturno che si teneva proprio nella gola dell'Infernaccio.

"Andate, andate pure" - rispose loro la Regina - "ma ricordate e tenete bene in mente di rientrare nella grotta prima dell'alba. Che nessun raggio di sole vi sorprenda per strada..." Le fanciulle perciò mossero verso la gola entusiaste per la nottata che le attendeva. Ma l'entusiasmo fu tanto e nessuno di loro si accorse che le prime luci dell'alba avevano già lasciato l'orizzonte. Sorprese, sbigottite e nonchè impaurite ed in preda all'ansia, se ne andarono frettolosamente verso la grotta lasciando dietro di loro una scia più chiara che ancora oggi si distingue sul dorso della montagna. La gente la chiama il "cammino delle fate".

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