Monte Sibilla: il mistero giace sotto di essa Stampa E-mail
Share
La Sibilla
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 10 Gennaio 2009 17:57

LA MONTAGNA DELLA FATA INCANTATRICE 

Ci troviamo di fronte alla montagna più misteriosa non solo dei Monti Azzurri ma di tutto l'Appennino: la Sibilla come ormai viene chiamata...come se fosse una nostra amica, una nostra compagna, una conoscente..

Tra tutte le vette dei Sibillini, non è che sia un mostro di altezza (anche se supera abbondantemente i 2.000 metri e per la precisione 2.173); ce ne sono diverse più alte, ma quell'alone misterioso che la circonda è veramente qualcosa di speciale.

La fata che vi abitava, ancora fa sentire la sua presenza...se si sale in cima senza sapere cosa c'è dietro quella montagna, tanto vale starsene comodamente a casa datemi retta.

Il potere della leggenda è forte qui; tutto è nato da questa vetta, è il fulcro delle storie che, di voci in voci, girano per i sentieri dei Monti Azzurri ed è da questo monte che prende il nome l'intera catena dei Monti Sibillini. Non sottovalutatela..

Scherzosamente chiesi ad un signore anziano, arrivato in prossimità di quello che è rimasto della grotta, se la fata si era fatta vedere, se c'era ancora e lui mi rispose: -Finchè non riusciamo a vederla, lei c'è sempre....- E' proprio vero, le leggende non muoiono mai.  

L'escursione alla Sibilla non è come tutte le altre; è un misto tra storia, fantasia, cavalli e cavalieri che hanno raggiunto questi luoghi in epoche lontane, fate e negromanti...non ci sono parole per descrivere le emozioni che infonde se si è proiettati un pò con la mente a 600-700 anni fa.....anche il leggendario Zorro sembra aver posto la sua firma!

Una vetta molto particolare, appuntita ed anche stretta e se si sale dal versante del rifugio, bisogna superare anche la sua corona.

Non poteva essere altrimenti, la regina delle fate ha per forza una corona. Insieme ad altri due monti più alti, Cima Vallelunga ed il Porche, forma una catena montuosa che divide la Valtenna con l'inizio della Valle del Lago; la prima stretta, angusta con la gola dell'Infernaccio sullo sfondo che sfocia proprio sotta la Sibilla con Capotenna, la seconda una valle più ampia con Foce punto di partenza per il Lago di Pilato.

La Sibilla domina quello che rappresenta, per l'intero territorio nazionale, uno dei parchi nazionali più ricchi non solo dal punto di vista faunistico!!

<<< Home