Sibilla. La partenza dal M. Prata Stampa E-mail
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La Sibilla - I sentieri per il Monte Sibilla
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 10 Gennaio 2009 19:56

 DAL MONTE PRATA VERSO LA VETTA PADRONA DELL'IGNOTO E DELL'OCCULTO: LA SIBILLA (difficoltàEE)

Peccato per quei 2 Km circa di di strada a piedi che si è costretti a fare a causa di un divieto che, dal parcheggio del rifugio La Baita, ci impedisce di proseguire con la macchina fino al sentiero vero e proprio.

E' una strada sterrata in buono stato ma purtroppo non si può procedere oltre e dobbiamo farcela a piedi anche se è totalmente in pianura....è che porta via almeno una mezz'ora buona con un passo non troppo lento ma nel frattempo possiamo goderci innanzitutto l'aria pulita e.....il Monte Porche che dobbiamo scalare.

Non guardate troppo il punto in cui dovrete arrivare altrimenti vi passa la voglia...(scherzo!).

Il Porche è una cima ragguardevole e vi assicuro che una volta saliti lassù non ve ne pentirete e vi verrà voglia di trascorrerci più tempo possibile.

Troverete una prima fontana appena scesi dall'auto e un'altra alla fine della strada sterrata dopo aver incontrato un primo recinto di pecore con qualche cane "rumoroso" ma niente di più.

Giunti alla seconda fontana (fonte della Jumenta), ci sarà il sentiero alla vostra sinistra (che sulla cartina dei sentieri è il N. 261 fin dal parcheggio) che aggira la "collina" che avete di fronte. Vi condurrà fino alle pendici del Monte Porche.

Un dislivello di circa 250 metri attraverso un tracciato ben definito. E' una salita impegnativa ma tutto sommato non difficile per chi è un pochino allenato ma per chi non lo fosse basterà fermarsi un paio di minuti ogni tanto e tutto andrà per il meglio.

Arrivati a Palazzo Borghese (nella foto a fianco), la pendenza del sentiero termina ma inizia quella per l'ascesa al Porche, il N. 7 sulla carta dei sentieri.

Anche in questo caso il dislivello è di circa 250 metri ma con una lunghezza di percorrenza minore rispetto al precedente il che vuol dire pendenza molto maggiore. Alle vostre spalle ci sarà l'enorme ammasso rocciso denominato Sasso Borghese e man mano che salite, leggermente alla vostra destra, sorgerà la Sibilla.

Durante l'ascesa al Porche non ci sarà un sentiero vero e proprio da seguire ma dovrete arrampicarvi semplicemente sulla parete della montagna, quindi scegliete la via che vi sembra più semplice o vi sconforta di meno.

Se vi piace viaggiare sulle creste, questo è un percorso che non potete non fare. Dai 2.236 metri del Porche, potrete osservare il tragitto che vi condurrà alla Sibilla attraverso Cima Vallelunga. E' veramente una piacevole visione e non vedrete l'ora di percorrerla.

Un panorama incontaminato vi attende, la Valle del Lago alla vostra destra e Capotenna alla vostra sinistra e voi lassù in cima da "arbitro" nello scontro tra queste due vallate! 

La discesa dal Monte Porche per Cima Vallelunga è abbastanza ripida e perciò.... prudenza.

Si scende su gradini di roccia e non fidatevi mai di qualche spuntone che vi sembri solido. State in guardia altrimenti il vostro sedere ne risentirà!

La cavalcata per Cima Vallelunga non presenta grosse difficoltà; attenzione, si viaggia comunque in cresta in un sali-scendi continuo. Non sentirsi mai troppo sicuri, è il segreto per una bella e divertente escursione soprattutto quando è un pò che si cammina e le gambe cominciano ad appesantirsi.

Arrivati sulla sua cima, di fronte a voi avrete la maestosa Priora con i sui 2.332 metri mentre la Sibilla sarà sempre più vicino; la raggiungerete dopo un'altra oretta di cammino a passo turistico e l'ultimo tratto sarà quello un pochino più impegnativo dove dovrete "scalare" un piccolo dislivello di roccia.

E' la montagna leggendaria, la Madre dei Monti Sibillini, vi troverete in cima a quella che è stata la meta di curiosi, cavalieri, maghi, negromanti di persone spinte dal desiderio di essere avvolte dalle nubi dell'occulto e del mistero. 2.173 metri di altezza e poco più in basso, proseguendo avanti, la famosa grotta della Sibilla purtroppo crollata a causa di maldestri tentativi per renderla "agibile".

Una grande soddisfazione raggiungere la Sibilla per questo sentiero, conquistando altre due vette ancor più alte.

Portate acqua, cappello, una giacca a vento (di solito tira sempre aria a quelle altitudini!) e indossate scarpe adatte. E' sicuramente un tragitto con grado di difficoltà EE per la lunghezza, per la cresta che si "cavalca", per l'altitudine che si raggiunge ma è per tutto questo che lo rende affascinante e stupendamente panoramico.

Arrivati in cima al Porche, si ha il tempo non solo di ammirare le stupende vallate che si sovrasta ed il panorama finchè occhio può vedere, ma anche di osservare quella montagna misteriosa che piano piano si avvicina con lo spirito di uno dei tanti cavalieri che secoli fa ha sfidato quel Regno impregnato di magia e di una forza misteriosa dalla quale quasi tutti cercavano di mantenere le distanze.

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