Lago di Pilato: unico nel suo genere Stampa E-mail
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Lago di Pilato/Vettore
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 02 Gennaio 2009 18:03

IL PIU' IMPORTANTE LAGO GLACIALE NATURALE DI TIPO ALPINO DELL'APPENNINO

L'escursione al lago di Pilato è un'affascinante "arrampicata" ai piedi da una parte del Monte Vettore, il più alto dei Sibillini con in suoi 2.476 metri di altezza (dal latino "Victor" cioè che supera tutti) e dall'altra del Cordone del Monte Vettore che raggruppa cime ragguardevoli tra cui Cima del Lago (2.422 metri), Cima del Redentore (2.448 metri, la seconda vetta più alta dopo il Vettore), Pizzo del Diavolo (2.410 metri).

Ci troviamo in una delle zone più spettacolari e suggestive di tutto l'Appennino centrale dove dalle cime più alte si può apprezzare l'mmensità delle vallate sovrastate da imponenti massicci rocciosi e l'occhio può perdersi nello sconfinato orizzonte fino al mare e alla vista del Monte Conero nelle giornate più limpide fino a farvi girar la testa. Il sole picchia forte, l'aria è frizzantina al punto giusto (nei mesi estivi!), limpida, pulita che se i nostri polmoni potessero parlare ci chiederebbero di non scendere più. Verso sud svetta il Gran Sasso insieme ai Monti della Laga e la valle del Tronto fa da spartiacque tra il Vettore e l'arcigno massiccio di quasi 3.000 metri di altezza...e il lago di Pilato? Signori..è qui che vi volevo..è uno dei più importanti laghi esistenti al mondo. Alcuni dati:

42.82708 Latitudine Nord; 13.26458 Longitudine Est; 1.974 metri di quota.

E' un lago unico nel suo genere dietro al quale è celata anche una storica leggenda ma nel frattempo parliamo del sua aspetto del tutto particolare. E' famoso per la sua tipica forma ad occhiali che assume durante lo scioglimento delle nevi; il periodo di Giugno è, secondo me, quello durante il quale il lago dà il meglio di se. Ci sono molti fattori che ne influiscono dimensioni e forme: le precipitazioni nevose durante il periodo invernale, una estate anticipata....ma la fine della Primavera coincide con il periodo più azzeccato per andarlo a visitare in tutto il suo splendore. Man mano che l'estate avanza e i ghiacciai hanno fatto il loro dovere, il lago comincia a ritirarsi e questa tipica caratteristica di forma ad occhiali sparisce sostituita da due laghetti minori.

Purtroppo il motivo di questa trasformazione, non dipende soltanto da fattori naturali. Mi spiego: da una parete sovrastante il lago, continuano a cadere rocce, sassi e ghiaia che un pò alla volta stanno riempiendo l'invaso e soprattutto lo stanno separando in due. Questo fenomeno è accentuato anche dal comportamento scellerato di qualche escursionista che preferisce una discesa fuori sentiero che, oltre ad essere dannosa, è anche pericolosa. 

Non abbandonate mai i sentieri "battuti": sono sicuri e rispetterete la natura intorno a voi. Il fatto poi che le precipitazioni nevose abbondanti sui Monti Sibillini diminuiscono sempre di più, non aiuta di certo. Infatti il Lago di Pilato è alimentato solo dai ghiacciai che nei periodi più caldi si sciolgono; questa particolarità lo classifica come l'unico lago glaciale dell'intero Appennino.

Ma la straordinaria importanza che ha, sta nel fatto che rappresenta un habitat naturale per un "animaletto" unico al mondo e che solo in queste acque ha trovato il suo clima ideale. E' il Chirocefalo del Marchesoni un piccolissimo crostaceo di acqua dolce di color arancione. Per preservare la specie, che sta rischiando l'estinzione, è importantissimo rispettare alcune regole molto semplici: non oltrepassare il limite segnalato da appositi paletti soprattutto d'estate quando il lago si ritira; è vietato toccare l'acqua ed è vietatissimo portare il cane anche al guinzaglio.

Ci sono multe salatissime. Fate si che una eventuale escursione al lago, in "simbiosi" con la natura, non sia ricordata per qualche altro motivo; teniamo bene in mente e constantemente presente che le bellezze di questi luoghi, l'armonia delle forme, e l'incantevole tranquillità che trasmettono, ormai dipendono sempre di più da noi.

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