Cronache Lago di Pilato/Vettore


La magia del lago di Pilato Stampa E-mail
Cronache - Cronache Lago di Pilato/Vettore
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 25 Maggio 2010 13:00

PILATO E PIZZO DEL DIAVOLO: TRA PICCOLI SCARICAMENTI SPONTANEI ED IL "MIRACOLO" DELLO SCIOGLIMENTO

Oggi, carissimi amici e compagni di avventure, non sono qui per raccontarvi la straordinaria escursione che insieme abbiamo condiviso verso il lago glaciale-naturale tra i più importanti d'Europa. Non sono davanti a questa tastiera per narrarvi l'emozionante e faticosa salita attraverso le Svolte, la suggestiva vista della Valle del Lago una volta usciti dall'impetuoso sentiero a ridosso del Pian Gardosa ed il lento avvicinamento al maestoso Pizzo del Diavolo attraverso anche divertenti e previsti tratti innevati.

Non mi ritrovo qui a scrivere un articolo per rendervi partecipi del mio  preoccupato stato d'animo, che ho ben nascosto, nel constatare i soliti minacciosissimi nuvoloni che di primo mattina stentavano ad allontanarsi da sopra le nostre teste; non voglio neanche parlare della felicità che ho provato quando, qualcuno al di sopra di tutto e tutti, ci ha permesso di trascorrere una splendida giornata al contatto con una fantastica Natura dopo settimane intere di continue piogge.

 
Pizzo del Diavolo: storia di un'arrampicata Stampa E-mail
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Scritto da nembo   
Martedì 09 Febbraio 2010 15:10

PIZZO DEL DIAVOLO: DIRETTA AL COLLETTO E SPIGOLO BAFILE
(Agosto 2008: una due giorni nel cuore dei Sibillini)

Era da un pò di tempo che non mi cimentavo in ambiente roccioso e in vie lunghe. C'era la volontà di Luca, il buon amico oramai esperto alpinista (già ottimo appenninista come si è sempre definito), di scalare l'intera parete del Pizzo del Diavolo, passando per lo Spigolo Bafile, che collegata dalla via d'attacco alla base, la Diretta al Colletto, fa un'arrampicata di circa 450 metri di dislivello con uno sviluppo intorno ai 600.

La logistica organizzata da Marcello, l'amico scialpinista e assiduo frequentatore di ambienti innevati, prevedeva l'avvicinamento la sera prima con pernotto allo Zilioli. L'anello debole della catena mi sentivo io, reduce da un rifiuto mentale su questi tipi di terreni, rispetto agli anni trascorsi, dove di chilometri ne avevo macinati tanti, ma l'esperienza accumulata non sembrava d'aiuto. A me il compito di organizzare gli alimenti, cibo e acqua per due giorni, cercando di dosare bene i pesi.

L'appuntamento era per le ore 19 circa a Forca di Presta, da li con due zaini a testa, saremmo saliti portandoci dietro il materiale per dormire, mangiare, bere e per scalare il giorno dopo. Arriviamo allo Zilioli al tramonto, ovviamente immaginate lo spettacolo.

 
Luglio 2009 l'alba al Vettore: quasi sempre col naso all'insù! Stampa E-mail
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Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 06 Luglio 2009 23:45

TANTA "SOFFERENZA" PER UN GRANDE SPETTACOLO. 4 LUGLIO 2009: L'ALBA SUL VETTORE INIZIA QUASI UNA SETTIMANA PRIMA

Dopo due weekend di tempo incerto e a volte fastidiosamente pessimo quasi ridesse alle nostre spalle per il dispetto fatto, ero molto fiducioso nel terzo fine settimana durante il quale avevo programmato una gitarella notturna al Vettore per assistere ad uno degli eventi più splendidi che madre Natura, ogni santo giorno, ci propone con millimetrica regolarità: l'alba.

Arrivano le prime adesioni dagli amici e da alcuni fedelissimi di Trekkingmontiazzurri ma la notizia più gradita sembra giungere dal meteo: le prime indicazioni promettono temperature in salite a da metà settimana l'arrivo dell'anticiclone che dovrebbe garantire tempo stabile e sole. "E vai...è la volta buona...." ho pensato tra me.

 
Altino: mancato l'appuntamento col Vettore Stampa E-mail
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Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 09 Giugno 2009 14:55
ALTINO-VETTORE 07-06-2009: PIOGGIA, FREDDO, NEBBIA INCOMBENTE E FORTISSIMO VENTO. LA SAGGEZZA DELLA RINUNCIA AD UN'ORA CIRCA DALLA VETTA
 
Eppure la giornata non prometteva per nulla male. Le previsioni tutto sommato non erano poi così  catastrofiche ed effettivamente alle 6:30, ora della partenza, a parte qualche piccola nube il cielo era limpido ed il sole splendeva alla grande preannunciando un'escursione faticosa non solo per la lunghezza ed il dislivello ma anche per il caldo e comunque molto gratificante su una delle creste più suggestive dei Sibillini.
 
Così, senza indugiare, io, mia cugina e naturalmente la nostra inseparabile mascotte Honey, il cane da trekking, partiamo con due auto ed un progetto molto molto ambizioso nella mente: un'auto da parcheggiare a Foce e l'altra ad Altino luogo della partenza. Il tragitto??? Da Altino, il Monte Vettore, rifugio Zilioli, risalita a Cima del Lago e cresta del lago fino a Forca Viola e ridiscesa a Foce percorrendo la Valle del Lago.  Alle 8:30 iniziamo il sentiero che ci porta sulla cresta verso il monte più alto dei Sibillini.
 
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