Lago di Pilato: la leggenda Stampa E-mail
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Lago di Pilato/Vettore - Notizie e curiosità dal Lago di Pilato
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 02 Gennaio 2009 18:24

LAGO DI PILATO: TOMBA DI PONZIO PILATO? 

Perchè si chiamano Laghi di Pilato?

La leggenda narra che Pilato, responsabile della crocifissione di Gesù e condannato a morte dall'imperatore Vespasiano, fu posto su di un carro trainato da bufali e affidato alla sorte. I bufali, indiavolati partiti da Roma, giunsero fino ai Monti Sibillini e terminarono la loro folle corsa proprio dentro i laghi con il corpo di Pilato. Data la sua inaccessibilità per la sua posizione e quindi luogo molto solitario, il Lago di Pilato era molto adatto all'esercizio di pratiche magiche ed in breve tempo divenne famosissimo.

L'alone di mistero che li circonda, viene rafforzato, da alcune testimonianze a partire dalla seconda metà del '300. Benvenuto Cellini (scultore, scrittore italiano) racconta di essere stato avvicinato da creature magiche, Negromanti intenti a far consacrare il "libro del comando"  in terra di Norcia con l'aiuto degli abitanti norcini abili in stregonerie e magie.

Che cosa era il "libro del comando"? Altro non era che un libro, appunto, dove i Negromanti vi scrivevano i più svariati e perversi desideri che si avveravano in cambio della loro anima al servizio dei demoni.

A testimonianza di questo fatto, Pierre Bersuire (enciclopedista e monaco benedettino), parla di un alto prelato che gli racconta di un luogo nei pressi di Norcia stregato popolato da creature demoniache; gli abitanti del paese allora costruirono delle mura sorvegliandole giorno e notte per impedire ai Negromanti di andare a consacrare i propri libri.

Anche il Lago di Pilato era circondato da mura imponenti e sorvegliate. Nessuno poteva oltrepassarle e chi osava farlo veniva rapito da forze misteriose e maligne a meno che non fosse stato un Negromante. Costui, dopo aver fatto tre cerchi in terra, si posizionava sul terzo e chiamava il demone con il quale desiderava entrare a patti. In questo modo riusciva a comunicare con lui. Il demone si impegnava a prestare per intero la sua opera malvagia mentre il Negromante doveva donare in cambio la sua anima. Ogni anno gli abitanti di Norcia sceglievano un delinquente e lo facevano gettare nel lago come tributo ai demoni contro le tempeste e le calamità naturali che frequentemente devastavano il territorio.

Durante le mie ricerche, ho rinvenuto una cartina disegnata da un anonimo visitatore; il periodo è la seconda metà del XVI secolo circa, e testimonia i due specchi d'acqua del lago con i famosi cerchi magici dove venivano celebrati i riti dei Negromanti (fonte: La storia tra storia e leggende. I Monti Sibillini nelle fonti storiche e letterarie).

Cerchiamo ora di capire perchè il lago di Pilato è stato oggetto di così tante leggende e misteri legati alle magie oscure dell'occulto.

Innanzi tutto, immaginiamo di trovarci intorno al 1200-1300, anni in cui la magia, i maghi, il modo di evocare gli spiriti maligni sono più di una semplice immaginazione dell'uomo. Ma perchè proprio il lago di Pilato??

Le cause principali, come accennato all'inizio, sono probabilmente da ricercarsi nella solitudine del luogo, nel'agitarsi delle acque  formando onde e mulinelli con un grandissimo stupore dei visitatori, delle continue tempeste di fulmini e di terremoti che molto spesso hanno funestato le zone circostanti.

Le credenze e le fantasie popolari, che non amano dare delle spiegazioni naturali a fenomeni di questo genere, preferivano ricercare altri pretesti e allora, cosa di meglio che attribuire la colpa di tutto ciò al lago stregato e abitato da creature malvagie e diaboliche?? Un lago maledetto, fonte di inesauribile forza maligna e di sciagure continue, di anime dannate; gli abitanti della zona cercarono di correre ai ripari innalzando forche lungo il cammino e punendo severamente chi si recava presso il lago o addirittura bruciavano vivi e facevano a pezzi i Negromanti intenti a consacrare il libro del comando. Tutto questo accresceva ancor di più quell'atmosfera di malvagità che regnava nei dintorni dello specchio d'acqua.

Ma la fantasia delle persone è inesauribile e si cercavano altri motivi per accrescere ancor di più la convinzione di un luogo demoniaco dove le anime di viandanti e cavalieri venivano manipolati al servizio del maligno.

Ed ecco quindi sorgere la leggenda di Pilato che risulta essere la più manipolata dalla fantasia popolare. Pilato, non ha nulla a che vedere con i Monti Sibillini ma non per questo dobbiamo stupirci se un lago porta il suo nome e non dobbiamo neache sminuire il valore della leggenda che, come detto all'inizio, poneva il corpo del proconsole su di un carro trainato da buoi e che con grande fragore terminò la sua corsa dentro le acque.  

Infatti, il popolo, voleva che chiunque avesse avuto a che fare con la morte di Gesù, fosse condannato ad un castigo esemplare e qualsiasi luogo circondato da un alone di mistero, malvagità, di fama paurosa e soprattutto lontano dalla civiltà, era ideale per accogliere il suo corpo.

Così abbiamo ad esempio il maledetto Monte Pilato  vicino Lucerna, una palude melmosa nei pressi di Losanna, il lago Nero nella valle di Carvegno e perciò, nel regno della fata Alcina in un ambiente piuttosto ostile e macabro, trovava terreno fertile questa leggenda che tutti i montanari e persone del luogo hanno coltivato con molta cura dal 1300 in poi.

Il male ed il bene, il regno della Luce e quello delle Tenebre, si sono sempre affrontati a muso duro sui Monti Sibillini e non solo tra gli uomini: il Pizzo del Diavolo è sormontato dalla Cima del Redentore  che a sua volta domina il lago di Pilato.; alla tenebrosa gola dell'Infernaccio fa eco il vicinissimo santuario di Madonna dell'Ambro.

Leggenda, storia, racconti fantastici; a me piace pensare che sicuramente tra queste montagne tanti secoli fa qualcosa di straordinariamente strano è capitato veramente alimentando la fantasia di coloro che oggi non ci sono più ma che hanno lasciato una traccia anche sommaria da seguire rendendo più entusiasmante e  interessante le escursioni di tutte quelle persone che si accostano ai Monti Sibillini con un minimo di spirito rivolto verso il passato. <<< Inizioarticolo

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Commenti  

 
+1 #1 nuti gherardo 2015-11-12 22:22
io ho visitato il lago di pilato passando se ben ricordo dalla gola dell'infernaccio ed ho scalato il monte vettore fino alla cima. posti bellissimi .congratulazioni a chi ha scritto l'articolo.
nuti gherardo
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