Il Lago di Pilato è resuscitato! Stampa E-mail
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Lago di Pilato/Vettore - Notizie e curiosità dal Lago di Pilato
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 09 Giugno 2018 09:18

DOPO UN ANNO DI PAUSA, E' TORNATO IL LAGO CON GLI OCCHIALI!!

L'anno scorso (primavera/estate 2017)  mi ritrovai a leggere tanti commenti, soprattutto sui quotidiani on-line, riguardo il prosciugamento del Lago di Pilato. Commenti che ad alta voce gridavano alla sparizione del lago e del suo piccolo abitante dandolo per sempre spacciato per la formazione di una enorme voragine nel sottosuolo dovuta al terremoto del 2016.

Opinioni che avevano scatenato una reazione a catena provocando "malessere e malumore" in quasi tutti gli appassionati ed amanti dei Monti Sibillini, sensazionalismi di escursionisti ed alpinisti domenicali ed occasionali spesso troppo poco informati sulla storia cronologica del lago e soprattutto sulle sue caratteristiche. Conoscendo bene il mondo di "Pilato" mi ero astenuto da qualsiasi commento anche perchè non si può gridare preventivamente "al Lupo...al Lupo..".

Un lago che sopravvive solo grazie alla neve ed ai temporali estivi non può offrire mai lo stesso scenario ogni anno soprattutto alle nostre latitudini. Già nel 2007 si era quasi completamente prosciugato. Si erano "formulate " talmente tante ipotesi da fare una enorme confusione quando invece bisognava semplicemente aspettare, attendere lo sviluppo ed il corso della Natura....Ma si sa...ormai la pazienza non è più di questo mondo! Durante l'inverno 2016/2017 in alta quota non nevicò abbastanza ed a ciò si aggiunse una estate particolarmente siccitosa. Ma questo era già evidente dalle foto scattate a maggio dell'anno scorso. Era più che scontato che il Lago di Pilato soffrisse notevolmente durante la stagione estiva.

Detto questo Madre Natura quest'anno ha azzittito tutti gli "esperti": penso che in tutti questi anni di intensa attività escursionistica sui Monti Sibillini, non mi era mai capitato di vedere il lago con gli occhiali così colmo e straboccante di acqua. In piena forma insomma e con tanta neve ancora da sciogliere. Ed il Chirocefalo??? Non mi stancherò mai di ripeterlo: il piccolo crostaceo ha più spirito di adattamento di noi uomini. Pensate che in migliaia e migliaia di anni di evoluzione non abbia escogitato un sistema per poter sopravvivere almeno ad un anno di secca a 2.000 di quota????

Le cisti (uova) che depone sono come un mondo a parte nel quale l'embrione può sopravvivere all'assenza di acqua ma anche ad un periodo di "piccola era glaciale" nascosto sotto le pietre. Ma c'è di più: proprio per scongiurare l'estinzione in periodi come quello dell'anno scorso durante il quale non si sapeva se la forma natante fosse stata in grado di deporre le nuove uova data la scarsità di acqua, le cisti ogni anno non si schiudono tutte in modo tale da far perpetuare la specie gli anni avvenire o in situazioni ambientali favorevoli. E' un'ulteriore garanzia. Di vitale importanza perciò rispettare i limiti imposti dall'ente Parco oltre i quali non possiamo avventurarci anche in assenza di acqua per evitare di calpestare le uova non schiuse sotto le pietre.

Il Lago di Pilato ed il suo chirocefalo stanno resistendo con tutte le loro forze ai cambiamenti climatici che naturalmente si succedono nel nostro pianeta accelerati dalla mano dell'uomo ma se poi dovessero scomparire per mano di una voragine apertasi per cause naturali durante un terremoto.....bèh....mi preoccuperei molto di più delle persone.  

 

Commenti  

 
0 #1 claudio 2018-06-10 08:17
Anche a me, l'anno scorso e non solo sui social, è capitato di commentare la situazione del lago e, forte della mia ultracinquanten nale esperienza, facevo presente che Pilato "a secco" rientrava nell'assoluta normalità, in presenza di stagioni particolarmente avare di precipitazioni, e che quindi era quantomeno prematuro attribuire la secca alle conseguenze del terremoto...ciò detto però, non nascondo che qualche dubbio si era insinuato anche nella mia testa e non vedevo l'ora che tornasse la primavera a fugare qualsiasi preoccupazione... la paura di perdere ciò che si ama,a volte, è cattiva consigliera :-) Comunque, Domenica scorsa ci sono tornato e, con vivissima soddisfazione, ho notato che la quantità d'acqua, con tanta neve ancora da sciogliersi, è forse la più consistente di questi ultimi anni!
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0 #2 Reludwig 2018-06-10 10:23
Scusami Claudio da dove sei salito? Io vorrei salire da Forca Viola, passando da Castelluccio salendo da Forca di Presta, si accede o c'è ancora neve sul sentiero? Inoltre nella giunzione tra i due laghi, dalla parte del Pizzo del Diavolo, è un cumulo di neve che deve sciogliersi, oppure è una frana di detriti che ha cambiato la geometria del lago? Simone
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0 #3 claudio 2018-06-10 14:14
Salve, io sono salito da Foce però ho visto gente che arrivava sia da Forca Viola che dallo Zilioli... sul sentiero verso il Vettore c'era ancora neve, ma si passava agevolmente. Per quanto riguarda i detriti non ho ben capito a quale cumulo ti riferisci, posso dirti comunque che lungo tutto il percorso si incontrano ovunque evidentissimi distacchi di pietre dalle pareti rocciose.
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