Le storie che hanno reso e rendono magici i Monti Sibillini.
|
|
Pretare: la leggenda della Sibilla |
|
|
|
Monti Sibillini -
Leggende sui Monti Sibillini
|
|
Scritto da Paolo Ciccarelli
|
|
Lunedì 17 Agosto 2009 19:20 |
|
UNA SPLENDIDA E SUGGESTIVA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE ALLE PENDICI DEL VETTORE, RACCONTA LA LEGGENDARIA STORIA DELLA FATA SIBILLA!!
Pretare è un piccolo e grazioso paese che si colloca in una delle zone dove il massiccio del Vettore mostra tutta la sua imponenza; una straordinaria prospetiva dalla quale il versane sud si getta a picco con estrema ripidità e pareti rocciose davvero impressionanti. Pretare è anche luogo turistico e madre di leggende, di quelle leggende che ormai riempiono le valli e le vette dei Monti Azzurri legate naturalmente alla famosa fata Sibilla. In una rappresentazione teatrale, che si svolge ogni tre anni a causa di uno sforzo economico non indifferente, viene rivissuta in questa località la discesa delle fate dal Monte Vettore e la loro storia con i pastori del luogo.
|
|
Balli e canti risuonavano nella gola |
|
|
|
Monti Sibillini -
Leggende sui Monti Sibillini
|
|
Scritto da Paolo Ciccarelli
|
|
Mercoledì 07 Gennaio 2009 18:52 |
|
LA LEGGENDA NELLA GOLA DEL GOLUBRO
Molto tempo fa, la strada che conduceva alla gola veniva chiamata "Balleria" un luogo cioè dove le fate, dopo aver lasciato la non lontana grotta della Sibilla, giungevano per ballare. I vecchi montanari del luogo raccontavano che una sera le fate chiesero il permesso alla Regina Sibilla per partecipare ad un ballo notturno che si teneva proprio nella gola dell'Infernaccio. "Andate, andate pure" - rispose loro la Regina - "ma ricordate e tenete bene in mente di rientrare nella grotta prima dell'alba. Che nessun raggio di sole vi sorprenda per strada..." Le fanciulle perciò mossero verso la gola entusiaste per la nottata che le attendeva. Ma l'entusiasmo fu tanto e nessuno di loro si accorse che le prime luci dell'alba avevano già lasciato l'orizzonte. Sorprese, sbigottite e nonchè impaurite ed in preda all'ansia, se ne andarono frettolosamente verso la grotta lasciando dietro di loro una scia più chiara che ancora oggi si distingue sul dorso della montagna. La gente la chiama il "cammino delle fate". <<< Home |
|
Le leggende. Da tutta Europa per far visita alla fata ingannatrice |
|
|
|
Monti Sibillini -
Leggende sui Monti Sibillini
|
|
Scritto da Paolo Ciccarelli
|
|
Sabato 10 Gennaio 2009 18:16 |
|
LE LEGGENDE SULLA FATA: IL SUO SPIRITO PERDURA NEL TEMPO
L'alba dalla Sibilla è deliziosa. Quel giorno la fata aveva fatto uno dei suoi incantesimi: si vedeva il riflesso del Sole sul mare ancor prima di vederlo direttamente. Il monte Sibilla è stato da sempre meta di pellegrinaggi continui da parte di cavalieri in cerca di avventure, di maghi, di Negromanti intenti ad incontrare la fata che abitava la famosa grotta la quale con inganni, tranelli e incantesimi prometteva ricchezze e piaceri tra i più perversi a discapito della prorpia anima che doveva essere donata ai demoni. Il Guerrin Meschino, protagonista del romanzo di Andrea da Barberino, fu uno dei tanti cavalieri che incontrò la fata della Sibilla. Nel quinto capitolo Andrea, narra le eroiche avventure all'interno della grotta, dell'impavido cavaliere alimentando da quel momento in poi la fiamma della leggenda e di mistero che non si è più spenta (ho dedicato un approfondimento su qusta leggenda e, per gli utenti registrati, c'è la versione integrale del quinto capitolo scricabile dalla sezione download).
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Successivo > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 3 |