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Leggende sui Monti Sibillini
Le storie che hanno reso e rendono magici i Monti Sibillini.

Le leggende. Da tutta Europa per far visita alla fata ingannatrice Stampa E-mail
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Monti Sibillini - Leggende sui Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 10 Gennaio 2009 18:16

 LE LEGGENDE SULLA FATA: IL SUO SPIRITO PERDURA NEL TEMPO 

L'alba dalla Sibilla è deliziosa. Quel giorno la fata aveva fatto uno dei suoi incantesimi: si vedeva il riflesso del Sole sul mare ancor prima di vederlo direttamente.

Il monte Sibilla è stato da sempre meta di pellegrinaggi continui da parte di cavalieri in cerca di avventure, di maghi, di Negromanti intenti ad incontrare  la fata che abitava la famosa grotta la quale con inganni, tranelli e incantesimi prometteva ricchezze e piaceri tra i più perversi a discapito della prorpia anima che doveva essere donata ai demoni.

Il Guerrin Meschino, protagonista del romanzo di Andrea da Barberino, fu uno dei tanti cavalieri che incontrò la fata della Sibilla.

Nel quinto capitolo Andrea, narra le eroiche avventure all'interno della grotta, dell'impavido cavaliere alimentando da quel momento in poi la fiamma della leggenda e di mistero che non si è più spenta (ho dedicato un approfondimento su qusta leggenda e, per gli utenti registrati, c'è  la versione integrale del quinto capitolo scricabile dalla sezione download).

 
La leggenda del Guerrin Meschino di Andrea da Barberino Stampa E-mail
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Monti Sibillini - Leggende sui Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 14 Febbraio 2009 14:33

L'INTREPIDO GUERRIN MESCHINO

Quella di Andrea da Barberino, è certamente la leggenda più amata dagli abitanti dei paesi dei Monti Sibillini.

Instancabile compositore di romanzi cavallereschi, Andrea nacque a Barberino di Valdelsa nel 1370 mentre la data della sua morte resta un mistero.

L'opera molto apprezzata dalla sete di avventure fantastiche da parte della curiosità popolare, è per l'appunto "Il Guerrin Meschino", intramontabile cavaliere alla ricerca delle proprie origini. Dopo aver girato tutto il mondo con scarsi risultati, si ritrova ai piedi dei Monti Sibillini, in terra di Norcia, dove aveva sentito parlare di una fata che dimorava in una vicina montagna capace di svelargli il nome di suo padre e la stirpe di appartenenza.

Quello che riporto qui, è  l'inizio della parte quinta e cioè quella dedicata all'avventura del Meschino presso la grotta della Sibilla (anche in questo caso, come per il racconto di Antoine De La Sale, gli utenti registrati possono scaricare tutto il testo nell'area download).

 
La leggenda della Sibilla dal punto di vista di Antoine De La Sale PDF Stampa E-mail
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Monti Sibillini - Leggende sui Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 12 Febbraio 2009 18:55

LA SIBILLA DI ANTOINE DE LA SALE

Le leggende che si perdono e ci seguono nei meandri dei Monti Sibillini, hanno avuto nel cosrso dei tempi, diverse interpretazioni logica conseguenza di una fantasia popolare che, soprattutto nel periodo medioevale, galoppava a mille a l'ora incentivata ancor di più da tentativi di incantesimi, di rievocazioni di spiriti maligni, di superstizioni, di maghi e negromanti che cercavano in ogni modo di tenere nell'ombra le masse popolari.

Antoine  De La Sale, nacque in Provenza nel 1388 (non è sicurissimo) e la maggior parte della sua vita fu legata alla casa d'Angiò e questo spiegherebbe i suoi molti soggiorni in Italia. Ultimo dei suoi viaggi nel nostro paese, nel 1438 quando il re Renato succedette a Luigi III d'Angiò sul trono di Sicilia. Renato d'Angiò affidò a De La Sale, l'istruzione e l'educazione del figlio Giovanni duca di Calabria.

Prima di tutto questo, quando l'età matura lo indusse ad abbandonare la spada per dedicarsi alla sua vena letteraria, fu incaricato di diverse missioni e la sua vita non si può dire che non fosse movimentata: soldato ed anche crociato fino ad avventuriero dove il suo spirito lo portò alle pendici dei Monti Sibillini.

 
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