Banner
Banner

I sentieri perduti volume 1

Paesini "fantasma"

Escursioni/Eventi in programma

- Domenica 24 Novembre 2019: da Bolognola a Pizzo Meta per la F.te dell'Aquila!

by AG

Accedi/Registrati



Ultimi commenti

Ricevi le news

Iscriviti

Privacy e Termini di Utilizzo

Brevi news

Monti Sibillini: ucciso un altro lupo!
Sabato 17 Gennaio 2015
 UN ALTRO LUPO SOTTO LE GRINFIE DEI BRACCONIERI!Purtroppo, ancora... Leggi tutto...
Ricoverato il muratore di Dio!
Sabato 22 Novembre 2014
PADRE PIETRO LAVINI SOCCORSO DALL'ELIAMBULANZA!Quanti di noi... Leggi tutto...
Spezzato il volo libero di un'Aquila Reale!
Lunedì 16 Gennaio 2012
 UN PATRIMONIO DEI SIBILLINI ABBATTUTO DAI BRACCONIERI! Dopo la... Leggi tutto...
Non c'è limite all'odio!!
Sabato 29 Gennaio 2011
DECAPITATO UN LUPO E MOSTRATA LA SUA TESTA COME UN TROFEO:... Leggi tutto...
Si alza il sipario sulla Sibilla!
Lunedì 23 Agosto 2010
RIVALUTAZIONE DEL M. SIBILLA E DELLA SUA FAMOSA GROTTA  La Sibilla... Leggi tutto...

Neve Lame Rosse. Giampiero

Get the Flash Player to see this rotator.
Powered By Joomla.it
cartina

Sondaggio

La vetta che ti appartiene:
 
La leggenda della Sibilla dal punto di vista di Antoine De La Sale PDF Stampa E-mail
Share
Monti Sibillini - Leggende sui Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 12 Febbraio 2009 18:55

LA SIBILLA DI ANTOINE DE LA SALE

Le leggende che si perdono e ci seguono nei meandri dei Monti Sibillini, hanno avuto nel cosrso dei tempi, diverse interpretazioni logica conseguenza di una fantasia popolare che, soprattutto nel periodo medioevale, galoppava a mille a l'ora incentivata ancor di più da tentativi di incantesimi, di rievocazioni di spiriti maligni, di superstizioni, di maghi e negromanti che cercavano in ogni modo di tenere nell'ombra le masse popolari.

Antoine  De La Sale, nacque in Provenza nel 1388 (non è sicurissimo) e la maggior parte della sua vita fu legata alla casa d'Angiò e questo spiegherebbe i suoi molti soggiorni in Italia. Ultimo dei suoi viaggi nel nostro paese, nel 1438 quando il re Renato succedette a Luigi III d'Angiò sul trono di Sicilia. Renato d'Angiò affidò a De La Sale, l'istruzione e l'educazione del figlio Giovanni duca di Calabria.

Prima di tutto questo, quando l'età matura lo indusse ad abbandonare la spada per dedicarsi alla sua vena letteraria, fu incaricato di diverse missioni e la sua vita non si può dire che non fosse movimentata: soldato ed anche crociato fino ad avventuriero dove il suo spirito lo portò alle pendici dei Monti Sibillini.

Il De La Sale, racconta in modo molto dettagliato, il suo viaggio avvenuto presso la grotta della Sibilla  il 18 Maggio del 1420 su testimonianze dirette visive e, con estrema scrupolezza, trascrive racconti, aneddoti, credenze del luogo, storie di vecchi montanari restando comunque sempre molto scettico a certe credenze e notizie, distaccato da tutte queste suggestioni fantastiche tant'è che nell'offrire il lavoro del suo viaggio presso gli Appennini alla duchessa di Bourbon, definisce la sua opera  un passatempo "...pour rire et passer le temps, pour monstrer a chascun que le contraire..."

A lato è riportato l'itinerario del De La Sale in salita (......) e in discesa (._._._) dalla Sibilla. E' riportato anche il lago di Pilato più in basso.

Ora, è inutile che io vi racconti a parole mie l'affascinante (secondo me!) narrazione del De La Sale: non renderebbe giustizia a lui e a voi perchè leggendo la traduzione (dal francese all'italiano), è tutta un'altra musica ...e se poi ci mettete un pò della vostra fantasia, e ripercorrete i vostri viaggi ed escursioni presso la Sibilla, vi accorgerete di come sono familiari certi paesaggi descritti molti secoli fa da Antoine.

Una breve parte iniziale è dedicata alla leggenda del "Lac de la Sibille", del corpo di Pilato lasciato al suo destino su di un carro trainato da tori e successivamente precipitato nello specchio d'acqua maledetto. Ma non è tutto perchè oltre al suo viaggio, vengono raccontate anche le avventure di cavalieri tedeschi così come riportate dagli abitanti del luogo, presso la magica grotta e trascritte in modo pazzescamente dettagliate che si ha quasi l'impressione di vivere la storia in prima persona. 

Ricordando la fonte della mia ricerca - La storia tra storie e leggende. - I Monti Sibillini nelle fonti storiche e letterarie -, vi lascio alla lettura del viaggio di Antoine De La Sale e del suo punto di vista presso la vetta e la grotta della fata Sibilla. A lato un suo disegno della Sibilla e del lago di Pilato del 1420 riportato in una edizione gotica del 1521.

Per una migliore lettura, se siete interessati, vi consiglio di stampare il documento  (nell'area download dopo una semplice registrazione) per essere  letto con calma in qualunque posto vi troviate....magari in cima alla Sibilla!!!!!

 

1.         Eccellentissima e potentissima principessa e mia reverendissima dama, signora duchessa di Bourbon e di Auvergne, contessa di Clermont, di Fourez, e signora di Beaujeu.

Eccellentissima e potentissima principessa e mia reverendissima signora, mi raccomando alle più alte grazie vostre e del mio reverendissimo signore, dal momento che ciò che so e posso è tanto umile cosa.

E poiché ogni promessa si deve lealmente mante­nere, vi invio, mia reverendissima signora, in iscrit­to e figura i monti del lago di Pilato e della Sibilla, che sono altrimenti da quelli rappresentati sui vo­stri arazzi, e anche tutto quello che io ho potuto vedere e conoscere dalle genti del paese, il giorno 18 maggio 1420, in cui io fui là, e questo per mantenere la mia promessa, e perché non possa essere rim­proverato di inadempienza e non si possa dubitare della mia fede se mai sarò in vostra presenza.

E così ha inizio il racconto.

<<< Torna alle Leggende sui Monti Sibillini   Home
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna