| M. Lieto. La partenza da Forca di Gualdo |
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| Monte Lieto - I sentieri per il Monte Lieto |
| Scritto da Paolo Ciccarelli |
| Mercoledì 30 Dicembre 2009 19:30 |
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Partendo da Forca di Gualdo, prima di scendere al Pian Perduto, in corrispondenza dell'incrocio per la strada che conduce all'Hotel La Baita, situata nei pressi degli impianti di risalita per le piste da sci del Monte Prata, si parcheggia l'auto in un ampio spazio in corrispondenza di una bella fonte dalla quale acqua fresca e pura sgorga con sorprendente pressione e violenza. Dal lato opposto del parcheggio si sviluppa un sentiero che inizialmente è una evidente carrareccia che si dirige verso un piccolo insediamento dei pastori. Poco prima di giungere al capanno, un'ampia "strada" svolta alla nostra destra mentre un'altra prosegue quasi diritta avanti a noi un pochino meno vistosa per via di un sentiero che si sviluppa su di un leggero tappeto erboso dove la via è comunque visibile per la presenza anche di un omino di pietra posto all'inizio sul lato sinistro. Non considerate perciò la traccia che conduce al piccolo insediamento verso sinistra e quella molto visibile a destra. La via da seguire è quella di mezzo in leggera salita che prosegue, un pochino più avanti, quasi parallelamente alla stradina più in basso alla vostra destra appunto.
E' quindi, come detto sopra, la via di mezzo che bisogna intraprendere per raggiungere, in modo semplice, il Monte Lieto; percorribile anche da persone non troppo abituate a chissà quali fatiche. Il dislivello è inferiore ai 500 metri e si raggiunge la vetta in un'ora e mezza circa (i dttagli qui). Il sentiero è quasi sempre ben visibile anche se le segnalazioni lasciano un pò a desiderare (poche ed anche molto sbiadite) ma una volta imboccata la via giusta c'è poco da sbagliarsi. Un piccolo tratto è in cresta ma a dir la verità è un'ampia e decisamente abordabile cresta in corrispondenza dell'ultimo tratto per giungere ai 1.944 metri di altezza. Da qui una difficoltà E, che è sintomo più che altro di "mettere le mani avanti", per l'altitudine ed un tracciato poco segnalato dalle solite bandierine ma comunque evidente. Con la mia descrizione cercherò di rendere le cose totalmente banali perchè vale la pena davvero ammirare la straordinaria vista che si può osservare da quassù. Imboccata Ci sarebbe anche un'alternativa accattivante e cioè quella di procedere subito a sinistra appena usciti dal bosco e raggiungere il Monte Lieto percorrendo la certamente più panoramica ma anche più faticosa cresta dalla quale la vista di Castelluccio e del Pian Perduto allieteranno i vostri occhi insieme alla straordinaria cresta che dal Monte Bove giunge fino al Redentore. Ma torniamo al più semplice sentiero che taglia a metà il versante Nord della cesta di cui ho parlato poc'anzi.
Ciò non deve preoccupare assolutamente visto che dovete tirare dritti avanti a voi per rintracciare successivamente l'evidente via che riprende la sua marcia ben marcata verso destra costeggiando una piccola depressione dove è possibile trovare un grazioso laghetto. Raggiungerete in breve tempo la sella tra il Monte Pian Falcone ed il Monte Lieto. Ottima la vista anche da questo punto dove si scopre la valle di Rapegna, l'ennesimo modo per raggiungere questa vetta che riseva davvero molte sorprese e soprattutto un panorama inaspettato. Una facile escursione ma dalla qualità davvero straordinaria. In poco tempo si raggiungono quasi i 2.000 senza troppi sforzi e strappi eccessivi. Nessuna fonte a portata di mano se si esclude quella alla partenza ma per questo breve tragitto non sono necessarie eccessive scorte d'acqua. Buon divertimento!! <<< Inizio articolo <<< Torna alle Partenze M. Lieto Torna alla Home M. Lieto Home |















