M. Lieto. La partenza da Gualdo Stampa E-mail
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Monte Lieto - I sentieri per il Monte Lieto
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Domenica 21 Novembre 2010 10:10

L'ENNESIMA ESCURSIONE PER RAGGIUNGERE IL MONTE LIETO: DA GUALDO PER LA VALLE DELL'ACQUA GILARDA (diffocoltà E)

Un'altra bellissima ed entusiasmante escursione per il Monte Lieto ha inizio dal paesino di Gualdo, poco dopo Castelsantangelo sul Nera. Si imbocca la strada per Castelluccio (per chi proviene da Visso) e dopo pochi tornanti si incontrano sulla destra già le indicazioni per il grazioso paesino. Ce ne sono ben tre ed è proprio sull'ultima che dobbiamo svoltare e parcheggiare poco dopo il ristorante L'Erborista.

Una comodissima strada attraversa una parte di Gualdo tra piccole casette fino ad inoltrarsi, sempre in pianura, là dove ha inizio la valle dell'Acqua Gilarda che in autunno si veste di brillanti e splendidi colori che luccicano ai raggi del sole.

L'inizio del sentiero indicato sulla cartina topografica con il N. 253 oltre ad essere una inconfondibile strada, è anche segnalato con le bandierine CAI bandierine che, più avanti, scompariranno senza lasciare tracce. Questo bello stradone vi accompagnerà per un bel pezzetto. Vi lascia modo di scaldarvi per bene prima dell'ascesa vera e propria che inevitabilmente arriverà. 

Dopo una ventina di minuti raggiungerete un piccola edicola che vi lascerete sulla destra e su prati erbosi e pieni di rugiada di primo mattino si prosegue avanti dove la valle inizia a stringere la sua morsa ed il bosco diventa più fitto. Il sentiero è ancora evidente anche se si ha l'impressione che da un momento all'altro resterà una traccia da improvvisare un pochino nonostante l'intuibilità della direzione. Si inizia nel contempo anche a salire tra sassi e detriti di tutti i tipi; una salita niente male dopo un bel tratto praticamente pianeggiante fino ad ora. C'era da aspettarselo no??

In qualche circostanza è un pò complicato capire esattamente se stiamo calpestando il sentiero ma l'importante è sapere che risulta impossibile sbagliare per il fatto che a destra e a sinistra non ci sono vie di fuga e l'unica percorribile è quella del fondo valle. Si continua a salire fino ad uscire finalmente dal bosco e si viene colpiti da una evidente quanto massiccia parete rocciosa che ripida si getta fino a raggiungere l'ampia radura che vi trovate di fronte. Riprendete fiato ed energie mentre vi guardate intorno immersi là dove non sembra così evidente la presenza dell'uomo.

Giunti a questo punto vi domanderete da che parte bisogna dirigersi; il sentiero infatti si nasconde e si potrebbe essere tratti in inganno da una evidente traccia che, con una svolta decisa a sinistra torna indietro. Non dovete tenerne conto; continuate ancora dritti dirigendovi verso la parete di roccia di cui ho accennato poc'anzi. E' infatti proprio sotto di essa che la traccia ricompare (anche con qualche segno del CAI) e che salendo vi fa invertire la rotta (si torna indietro) rispetto alla direzione per il Monte Lieto. 

In teoria è questo il sentiero che bisogna percorrere se si vuol rimanere fedeli a ciò che è indicato sulla cartina topografica. Dico in teoria perchè non è la via più breve e soprattutto più semplice; dopo un pò infatti la traccia è resa invisibile da devastanti frane e smottamenti che hanno cambiato la morfologia di questa parete. Non è facilissimo proseguire anche se non impossibile ma resta il fatto che per ricollegarsi al sentiero che attraversa il versante Nord/Ovest del Monte Lieto (sentiero N. 251), bisogna effettuare un bel "dritto per dritto" alla vostra destra tra rami spezzati e tronchi sradicati per non allungare troppo. <<< Inizio articolo

Il mio consiglio è quello di proseguire l'escursione continuando a risalire lungo il fondovalle. Ci si immerge di nuovo dentro il bosco per uscirne poco dopo seguendo tracce di sentiero all'interno della parte debole della vallatina; probabilmente è il naturale corso dell'acqua che scende a valle durante le piogge. Inutile credo precisare che non ci sono indicazioni del CAI ma a parte questo particolare si sale benino, senza troppi "traumi". La traccia GPS che trovate nella sezione download indica il tragitto da me percorso cercando di rintracciare il sentiero indicato sulla carta topografica. Su quest'ultima ho indicato comunque la via da percorrere restando all'interno della valle.

La fine di questo tratto, coincide con una specie di "bivio"; è indifferente da quale parte vi dirigete ma se volete ricongiungervi con il sentiero che proviene dalla Madonna della Cona o Forca di Gualdo, dovete prendere a sinistra; continuando dritti (o a destra) arriverete nella zona dove è presente un laghetto per ricongiungervi poi all'evidente traccia davanti a voi che, con un traverso, vi conduce alla sella tra il Monte Lieto ed il Monte Pian Falcone. Tutto molto semplice.

Facilissimo trovare in questa zona bellissimi cavalli al pascolo allo stato brado. Una piacevolissima compagnia che allieterà il vostro avvicinamento, ormai prossimo, alla vetta del Monte Lieto. Una volta giunti in cresta non vi resta che risalire a sinistra in una ascesa tutt'altro che proibitiva per godere di un bellissimo panorama.    

Da annotare che durante l'intera escursioni non ci sono fontane da cui attingere acqua se non quelle presenti alla partenza dentro il paese di Gualdo. Un'ottima variante per il ritorno sarebbe quella di fare le creste fino al Monte Pagliano, scendere quindi in direzione di Nocelleto e da qui proseguire a destra in corrispondenza di un bivio dopo aver superato un rudimentale cancelletto di filo spinato e fatto un pò di strada all'interno di un fosso (il percorso è descritto qui). Si percorre la Valle di Corveto indicata sulla carta topografica con il N. 254. E' una parte questa in comune con un Sentiero Natura che inizia da Nocelleto con la differenza che, al termine della leggera discesa, bisogna proseguire a destra a differenza dell'anello Sentiero Natura che invece torna indietro verso sinistra.

Successivamente si giunge al punto in cui l'unica via percorribile è a sinistra lungo un sentiero abbastanza intuibile in direzione di Gualdo che già avete sicuramente intravisto prima della discesa. Si sale per raggiungere la strada percorsa all'andata e, una volta approdati sulla sterrata, non vi rimane che proseguire ancora a sinistra per raggiungere il punto di partenza. <<< Inizio articolo

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