Monti della Laga: Macera della Morte Stampa E-mail
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Escursioni varie
Scritto da Aldo   
Giovedì 04 Giugno 2009 00:00

MACERA DELLA MORTE (2073 m)
(MONTI DELLA LAGA)

Fare un’escursione nei Monti della Laga con la perenne presenza del gruppo Vettore-Redentore versante sud che ci accompagnano per tutto il viaggio è un’esperienza davvero gratificante. Il sentiero non è segnalato.

Si parte dallo spiazzo alle pendici del Monte Comunitore. Ma forse è meglio descrivere come faticosamente ci si arriva.

Superiamo l’abitato di Spelonga e continuiamo in salita, dopo qualche km troviamo sulla sinistra una strada non asfaltata che sale verso Passo il Chino (l’indicazione di color giallo è mal ridotta ma visibile). Prendiamo questa sterrata che sale per ben 8,5 km. Diciamo subito che per chi non ha una Jeep (ahimè come me) questo tragitto, sia in salita che in discesa, sarà una bella prova. Inizialmente sembrerà una carrareccia normale ma più in avanti bisognerà fare tanta attenzione e in alcuni casi bisognerà spostare dei massi per passare su alcuni fossi. Si procederà per la strada principale, ignorare una stradina che sale dentro il bosco.

Un consiglio, lasciare l’automobile dalla parte opposta alla roccia che sovrasta la parte iniziale del percorso. Quella parete è molto bella, ma franosa ! 

Superiamo la barra di metallo e procediamo in salita facendo alcuni tornanti che ci porteranno in breve in un tratto pianeggiante per poi proseguire in salita (strada di destra). Per chi vuole si potrà salire in prossimità della vetta a sinistra del M. Comunitore. Successivamente si scenderà fino al Passo il Chino (1581 m), da qui continuare sul sentiero di destra. Si potranno ammirare da ora in avanti, i bellissimi prati e i Sibillini saranno sempre alle nostre spalle. Oltre il gruppo citato si potranno distinguere altri rilievi tra cui la Sibilla, la sua Z purtroppo la  renderà ancor più facilmente riconoscibile. Sicuramente dall’inizio del viaggio avremo notato in fondo a destra (sud-ovest) una cima che spicca sopra i boschi. Bè, quella non è Macera, è il Pizzo di Sevo (2419 m).

Si continuerà nella bellissima faggeta del Cugnolo impreziosita dal suono di alcuni volatili fino a un punto dove sulla sinistra si trova un rottame di una piccola jeep rossa. Un vero peccato che sia lì. Da qui continuare salendo a sinistra  fino alla fine degli alberi. D'ora in avanti non avremo più ombra ma sarà la parte più panoramica dell’intera escursione. Seguire il sentiero in salita che ci porterà in breve al rifugio della Pedata (1805 m) che lasceremo sulla destra. Qui abbiamo incontrato dei cavalli e dei buoi abbastanza scontrosi. Un consiglio : girargli alla larga ! Ricordiamoci che l’incontreremo anche al ritorno e potrebbero essersi spostati.

Continuando nella salita ci si potrà affacciare a est sul ripido versante che va verso il Fosso della Montagna con il suono delle cascate della Volpara e della Prata.

Dopo una successione di creste si arriverà in circa un’ora alla cima di Macera della Morte (2073 m). Non ci sarà una croce ad attenderci ma solo un mucchio di pietre e uno strepitoso panorama che va dai Monti della Laga ai Sibillini ma anche uno sguardo a quattro regioni. Infatti questa zona sono vicini i confini di tre regioni : Marche, Abruzzo, e Lazio (il punto preciso lo abbiamo superato prima di esser arrivati alle creste finali). Più distante l’Umbria, ma ben visibile.  Alla nostra destra (guardando sempre a sud) ci sarà come dall’inizio il bellissimo Pizzo di Sevo; per chi vuole far ancora circa 400 m di dislivello … si accomodi pure.

Dalla cima possiamo ripercorrere lo stesso sentiero in cresta oppure scendere direttamente  (ovest) dalla Macera fino alla sella che funge da incrocio dove si trova l’unica indicazione di tutto il percorso per giunta a terra. Facendo qualche decina di metri verso il Pizzo troveremo una graziosa croce con dedica. Dirigendoci a nord prenderemo un sentiero che aggira le creste che abbiamo affrontato e che ci riporterà al sentiero che ha preceduto le creste. L’unica salita che troveremo al ritorno è quella che sale verso il Monte Comunitore; abbastanza ripida, ma breve.

            Foto statica 

Dislivello: 700 m

Difficoltà: E

Tempo di percorrenza: andata 2:30 - Ritorno 1:30

Macerata-Spelonga con Google Maps.

Ascoli P.-Spelonga con Google Maps.

Foligno-Spelonga con Google Maps.

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