Escursioni al Monte S. Vicino Stampa E-mail
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Escursioni varie
Scritto da marco lambertucci   
Domenica 15 Aprile 2012 12:30

3. Anello del Monte San Vicino

Da Elcito percorriamo un anello attorno il monte più famoso della riserva. L'itinerario, discretamente lungo ma con un dislivello ben distribuito, varia da spaziose ed aeree vedute ad ambienti immersi nel silenzio dei boschi. Possibili deviazioni al fosso del Crino ed alla grotta di San Francesco completano la particolarità di questo percorso.

Già durante la fase di avvicinamento in auto si è colpiti dalla bellezza di Elcito, che dalla sua particolare posizione domina l'intera Valfucina; arrivati alle porte di questo antico borgo, un tempo vera e propria rocca posta a difesa della valle, possiamo lasciare l'auto in uno slargo e proseguire a piedi oltrepassando la salita che conduce in paese, fino a quando, poco oltre, inconfondibili segni bianco-rossi segnalano l'inizio dell'itinerario.

La prima parte del tragitto si svolge sui dolci pendii del monte La Pereta, i cui ampi prati permettono di muoversi liberamente; il percorso sale all'inizio verso la croce posta nella parte sommitale del monte per poi piegare decisamente verso Est. Seguendo le tracce di fuoristrada che si fanno via via sempre più evidenti, si oltrepassa una piccola stazione meteorologica per poi cominciare a scendere. La vista è veramente ampia e permette allo sguardo di spaziare ovunque (foto 1 e foto 2).

Il tratto in discesa termina con una recinzione oltre la quale ci si ricongiunge con la strada asfaltata, nel punto in cui questa incrocia una strada bianca; occorre ora piegare decisamente a destra, ignorando le due strade e continuando a scendere lungo un'evidente mulattiera che subito si abbassa tra gli alberi e continua a scendere fino ad arrivare ad un ampio e verde fondovalle.

E' ora possibile continuare il tragitto seguendo la mulattiera che torna a salire sul versante opposto oppure compiere la prima deviazione verso il Fosso del Crino; è questa una gola molto stretta e veramente suggestiva il cui percorso è però reso disagevole dalla continua presenza di massi e di corsi d'acqua che obbligano ad indossare idonea calzatura e a prestare la massima attenzione. Per raggiungerla occorre continuare a percorrere il fondovalle per circa 200 metri fino a trovare una evidente apertura nella vegetazione alla nostra sinistra che, una volta imboccata, con un percorso sempre in leggera discesa conduce direttamente alla parte iniziale del fosso (tratto parzialmente segnalato). La visita della forra termina solitamente con un salto superabile solo con adeguata attrezzatura. 

Una volta tornati sul percorso si risale superando i resti di una costruzione (ca' Galli) fino a ricongiungersi con la strada bianca in prossimità di una stretta curva dove inizia anche una mulattiera che sale sulla sinistra; ignorare questa deviazione ma continuare a seguire la strada che in leggera salita esce presto dagli alberi per scoprire gli ampi pendii erbosi che si arrampicano lungo il versante del monte.

Si tratta ora di salire liberamente in direzione degli alberi presenti più in alto. Una volta superati, il tragitto si apre in un altro spazio privo di vegetazione dove tracce di sentiero salgono con una lenta diagonale verso destra fino ai bordi del fitto bosco che domina il versante nord del monte. E' qui presente un evidente sentiero che scendendo diventa presto pista e che dopo 700 metri arriva direttamente sulla strada asfaltata proveniente da Pian dell'Elmo; seguiamo ora la strada in salita per lasciarla dopo circa 1,5 km, in prossimità di una stretta curva a destra, dove dei segnali bianco-rossi evidenziano la presenza del sentiero che torna dentro il bosco. Il tratto, in verità molto breve, sbuca presto fuori dagli alberi per attraversare i prati di San Vicino, classico punto di partenza per la salita al monte.

Possiamo compiere ora la seconda deviazione verso la grotta di San Francsesco, particolare rientranza formatasi sotto la crestina rocciosa del versante orientale del monte e visibile anche dalla strada. Il tratto per raggiungerla inizia in corrispondenza dei pali segnaletici posti nei pressi del limitare del bosco, ben visibili una volta oltrepassato il sentiero che sale al monte. Il percorso, breve e segnalato, si sviluppa dapprima in piano per poi risalire fino ad arrivare alla radura dove è presente l'ingresso della grotta.

Terminata la visita e tornati ai prati, occorre piegare decisamente a sinistra per proseguire lungo un breve e ripido tratto franoso che scende nel bosco per attraversarlo brevemente (tracce sulla destra) fino ad uscire su un tratto più scoperto; ignorare ora la salita alla nostra destra ma continuare la discesa che, sempre ripida, arriva presto ad uno slargo dove sono presenti una fonte e un'opera di captazione recintata (trocchi di San Vicino). Bisogna ora fare attenzione a non imboccare l'evidente mulattiera che parte a sinistra ma ad individuare nei pressi della fonte un segnale bianco-rosso che invita a salire sul prato alla nostra destra, da seguire in discesa fino a trovare un'apertura tra gli alberi evidenziata da altri segnali; è questo l'inizio dell'ultimo tratto boschivo, lungo circa 1,5 Km, che, abbassandosi sempre su un largo sentiero, arriva direttamente alla strada asfaltata ed all'incrocio raggiunto scendendo dal monte La Pereta: possiamo ora scegliere di risalire il tratto dell'andata oppure di seguire in piano la strada per circa 2 Km, fino a tornare al borgo di Elcito.

Anello del Monte San Vicino:

Partenza: Elcito
Tipologia:
anello
Lunghezza:
12 Km
Quote:
min. 800 m; max. 1200 m
Dislivello:
400 m
Tempo:
4h
Difficoltà:
E

1) Deviazione fosso del Crino:

Tipologia:
ping-pong
Lunghezza:
750 m
Dislivello:
70 m
Tempo:
1h a/r
Difficoltà:
E+

2) deviazione grotta San Francesco:

Tipologia: ping-pong
Lunghezza:
400 m
Dislivello:
60 m
Tempo:
20m a/r
Difficoltà:
E