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Come è nata la catena montuosa dei Monti Sibillini Stampa E-mail
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Monti Sibillini - I Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 05 Gennaio 2009 22:10

I Monti Azzurri o Monti Sibillini, sono una catena montuosa che si estende tra Marche ed Umbria con vette che superano abbondantemente anche i 2000 metri di altezza. Tra i 100 e i 50 milioni di anni fa, il fondale delle acque che in quel periodo occupavano la sede dell'attuale catena montuosa, fu scossa da movimenti che dettero vita a delle formazioni dorsali sottomarine.

Successivamente, circa 20 milioni di anni fa, la compressione con il conseguente piegamento degli strati di roccia, hanno portato all'emersione delle prime terre ferme. I Sibillini possono considerarsi una formazione geologica relativamente giovane. Circa 10 milioni di anni fa, delle continue scosse telluriche, hanno portato all'accavallamento di roccia lungo le faglie dando origine alla maggior parte delle cime attuali soprattutto in direzione nord-sud.

Un'altra serie di terremoti, hanno formato l'attuale catena montuosa circa 2 milioni di anni or sono. Si estende per circa 30Km articolandosi su una dorsale principale che funge da spartiacque tra il versante adriatico e quello tirrenico.

A nord la catena motuosa, inizia con delle dorsali decisamente basse all'altezza del lago artificiale di Fiastra. A sud invece il limite coincide con la vallata del Tronto oltre la quale inizia il Parco Nazionale del Gran Sasso ed i Monti della Laga. Ad est i Sibillini precipitano sulla fascia collinare adriatica mentre ad ovest si collega con i monti nursini ed include l'alta Val Nerina, gli altopiani di Castelluccio ed i monti reatini.

E' nel settore meridionale che si concentrano la maggior parte delle cime più imponenti parecchie delle quali superano abbondantemente i 2.200 metri fino ad arrivare ai 2.478 del Monte Vettore.

Questo grande massiccio calcareo non è semplicemente un insieme di valli, gole, fiumi, cascate, laghi e chi più ne ha più ne metta, ma è probabilmente prima di tutto la "Via delle Fate" cioè una traccia lasciata da creature leggendarie che scappavano dal paese di Castelluccio dopo notti trascorse tra balli e molti misteri.

Un'altra leggenda vuole che le Fate, fermatesi un pò troppo a lungo con i giovani di Pretare (un paesino alle pendici del Vettore), per non essere sorprese all'alba, si dettero ad una fuga confusionaria e frettolosa lasciando le loro impronte sui monti.

Lago di Pilato, Gole dell'Infernaccio, Monte Sibilla, sono alcuni dei luoghi più suggestivi di questa straordinaria catena montuosa. In Italia non c'è nessun'altra montagna che sia circondata da così tante leggende medioevali come i Monti Sibillini tant'è che gli è stato anche dato l'appellativo di "Appennino Magico".

Sono molti i misteri che si annidano tra queste valli e molte sono state le persone che hanno udito voci, racconti e melodie ingannevoli attratti dall'apparenza e dalle bellezze irresistibili del luogo. Si dice che Fate, Negromanti, Demoni abbiano dimorato in queste zone nei periodi neri del Medioevo e ancora tutt'oggi se ne sente la loro presenza.....

Di voci in voci, di parola in parola, di leggenda in leggenda, tutto questo è arrivato fino a noi....ci sarà un fondo di verità e forse chissà....tocca proprio a te scoprirlo.....

Parco Nazionale dal 3 Febbraio 1990, i Monti Azzurri sono un patrimonio da tutelare ogni giorno soprattutto con il nostro comportamento civile, apprezzare le meraviglie che la Natura ci offre gratuitamente facendo si che il nostro passaggio risulti inosservato alle numerose creature magiche che vi abitano...

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