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Cosa portare nello zaino durante un'escursione Stampa E-mail
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Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 24 Febbraio 2009 19:15

Quando si esce per una escursione, cosa inserire nello zaino è una delle domande che ci facciamo più spesso o uno dei pensieri che più ci passa per la mente. Consideramo che la questione è relativamente soggettiva ma ci sono alcune cose che tutti dovrebbero avere a portata di "zaino".

E' il nostro "miglior amico" al quale attingiamo nel momento del bisogno: caldo, freddo, sete, fame ed è dunque indispensabile trovaci almeno le cose fondamentali per rendere l'uscita sui monti il più piacevole possibile.

La prima cosa che io inserirei è una cartina topografica del tragitto che si vuole intraprendere ed una bussola per l'orientamento. Ricordate sempre che la carta topografica è indispensabile anche se conoscete la zona. E' sempre bene portarla dietro. Per quanto riguarda le escursioni che ho descritto, per gli utenti registrati, ci sono tutte le mappe scaricabili e stampabili nella sezione "download".

Il cellulare ormai ce lo abbiamo quasi tutti; a volte c'è campo e a volte no e comunque non è un peso insostenibile da portare.

Per quanto riguardano i capi di vestiario, un pile ed una t-shirt saranno sicuramente utili così come  una giacchetta a vento ed una mantellina impermeabile da usare in caso di pioggia. Un berretto per le escursioni in piena estate, ed anche un cappello di lana e un paio di guanti leggeri. Quando ci si ferma e siamo accaldati e sudati per la fatica fatta, posso assicurarvi che il cappellino di lana può far comodo anche in estate; in montagna l'aria è sempre frizzantina e se il sole si nasconde tra le nuvole...beh, potreste rimpiangere di non averlo con voi. Poi è logico, su cosa indossare dipende dal periodo (estate o inverno). Meglio comunque dei capi che lascino traspirare il nostro sudore per rimanere quanto più possibili asciutti.

E' utile portarsi dietro un piccolo kit di pronto soccorso: cerotti, disinfettante, delle bende, del nastro e volendo anche una cremina solare; le nostre caviglie, sono sicuramente molto sollecitate e può capitare di imbattersi in distorsioni più o meno gravi. Con me porto dietro sempre un paio di buste di ghiaccio istantaneo. Sarebbe poi utile non farsi mancare una siringa aspira veleno in caso di morso di Vipera, dei lacci  e qualche spezzone di corda. Qualche altra cosina da inserire: un coltellino multiuso, una piccola torcia, fiammiferi, dei teli termici (sono leggeri e poco ingombranti) molto utili per ripararsi sia dal freddo (parte argentata a contatto con il corpo) sia dal sole (parte argentata riflettente verso l'esterno) e se volete anche un piccolo binocolo.

Per quanto riguarda i viveri, l'acqua (sinceramente preferisco la bottiglia di plastica al posto della borraccia; è più capiente e poi una volta terminata è meno pesante e può occupare molto meno spazio). La quantità da portarsi a presso è puramente soggettiva e varia dal tipo di percorso (breve o lungo), se ci sono delle fonti per il rifornimento durante il tragitto, se è caldo torrido oppure una giornata fresca. In ogni caso, il mio consiglio è che....meglio se avanza piuttosto che rimanere a secco.

Considerate che durante una escursione lunga e faticosa, una persona adulta può perdere sotto sforzo fino a 3 litri di liquidi l'ora. E' bene perciò bere a intervalli regolari di solito ogni 15-20 minuti; al posto dell'acqua potete utilizzare anche succhi di frutta discretamente diluiti o del tè con un pò di zucchero.

E' importante bere anche quando non si ha sete.

Assolutamente da evitare le bevande energetiche perchè contengono delle sostanze diuretiche che accelerano la perdita di liquidi.

Per il cibo vale la stessa regola dell'acqua e dipende anche da cosa siete abituati a mangiare. Teniamo presente che prima si bruciano i carboidrati per circa un'oretta dopo di che toccano ai grassi ma per bruciarli, l'organismo necessita di molto più ossigeno e di conseguenza si fa più fatica a camminare; quindi è meglio fornire continuamente carboidrati.

Non è saggio  imbottirsi lo stomaco di panini giganti perchè oltre ad appesantirvi, vengono digeriti con più difficoltà. Meglio lasciarsene un paio piccolini per la pausa pranzo e durante la giornata rifocillarsi con delle barrette energetiche, biscotti o frutta fresca. Personalmente quest'ultime due cose hanno sempre un posto riservato nel mio zaino.

Anche per il cibo, è consigliabile mangiare poco ma ad intervalli regolari; ricordatevi di portare un sacchettino per i rifiuti.

Per finire, un cambio da lasciare in auto: quello sicuramente non appesantirà la vostra schiena e renderà il viaggio di ritorno a casa più rilassante. In montagna, il nostro corpo è l'unico mezzo di trasporto che abbiamo; cerchiamo di assecondarlo nel miglior modo possibile per evitare spiacevoli sorprese.

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