Cronache da Palazzo Borghese


Che tramonto dal Porche e Palazzo Borghese! Stampa E-mail
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Cronache - Cronache da Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 28 Agosto 2009 19:00

UN GRANDE TRAMONTO DAL M. PORCHE CON UN PALAZZO BORGHESE CHE DA' SPETTACOLO

Ore 17:20. Inizia il comodo avvicinamento alla vetta del M. Porche dal parcheggio antistante l'hotel "La Baita" alle pendici del M. Prata. Il sole è ancora molto alto e picchia, picchia forte; fa decisamente caldo, il cielo è di un blu intenso con qualche nuvola innocua che lentamente sale dietro le cime di oltre 2.400 metri sopra il leggendario lago di Pilato.

L'andatura è decisamente blanda....non abbiamo fretta, il tempo è più che sufficiente e questa calura non invoglia certamente ad aumentare il passo lungo l'interminabile strada pianeggiante che ci conduce fino alla fonte Jumenta.

Ci godiamo letteralmente 45 minuti di totale relax prima di iniziare la vera ascesa fino alla vista del suggestivo Palazzo Borghese e da qui alla vetta del M. Porche. I recinti delle pecore prima della fonte sono vuoti e non si vedono neanche in lontananza i greggi con i loro fedeli cani e pastori anche se la loro presenza è senza dubbio sotto il naso di tutti. Chissà da che parte si trovano in questi sconfinati spazi di valli e vette in un pomeriggio irradiato da un sole che sembra non scendere mai...

 
Palazzo Borghese. Dopo molta attesa si ritoccano i 2000 m Stampa E-mail
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Cronache - Cronache da Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 25 Aprile 2009 16:07
LA PRIMA VERA ESCURSIONE DEL 2009. IL 25 APRILE , DA CASTELLUCCIO PER PALAZZO BORGHESE IN UNA SPLENDIDA CORNICE DI NEVE
 
E così, dopo aver dedicato i primi mesi dell'anno ad esplorare la gola del Fiastrone e cercar di rintracciare le grotte disseminate lungo il suo corso nonchè a rilevare informazioni lungo i percorsi che conducono alla strepitosa forra, ecco giunto il giorno in cui finalmente ho riempito i polmoni con l'aria frizzantina dei 2000 metri.
 
Dopo qualche rinuncia dell'ultimo minuto, a dire il vero non troppo inaspettata, ci ritroviamo io e Beatrice, la mia inseparabile cugina, che quando può non esetia ad accompagnarmi. Condividiamo un'esperienza sinceramente  più faticosa del previsto ma nello stesso tempo piena di emozioni, per lo scenario straordinario che ci avvolge come fossimo immersi in un batuffolo di ovatta  e di adrenalina e concentrazione per un paio di  passaggi più impegnativi lungo i fianchi della montagna ancora piacevolmete ricoperti da abbondante neve.
 
Dopo una settimana di lavoro e con il sabato rosso sul calendario che induce ad una rilassante scampagnata senza troppi strapazzamenti, la sveglia suona ad interrompere bruscamente questo sogno alle 6:45.
 
 
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