Il Chirocefalo della Sibilla Stampa E-mail
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Palazzo Borghese - Notizie e curiosità da Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 12 Gennaio 2009 20:14

Ve lo aspettavate che ci fosse un altro Chirocefalo altrettanto importante nei Sibillini?? E' il cugino del Chirocefalo del Marchesoni che abita nel Lago di Pilato ed il suo nome è "Chirocephalus Sibyllae".

Nel periodo dello scioglimento delle nevi, nella conca carsico-glaciale che si trova sotto Palazzo Borghese dal versante della vallata di Foce (la parete Est), si forma un laghetto (questa zona è appunto chiamata "Il laghetto" nella cartina dei sentieri) dove ha trovato il suo habitat naturale un'altra specie di Chirocefalo.

Le sue caratteristiche sono del tutto identiche al suo cuginetto: ciclo di vita estivo che dipende dal ciclo idrogeologico del laghetto, gli embrioni sono custoditi gelosamente all'interno delle cisti che hanno un periodo di stasi invernale posizionate o sul fondo o ai bordi del lago completamente ghiacciato e si schiudono solo quando le condizioni ambientali risultano adatte.

Sono in grado quindi di sopravvivere anche per diversi anni se tali condizioni non soddisfano la schiusa. Sono specie animali endemiche cioè caratteristiche di un determinato e specifico territorio-luogo; anche il Chirocefalo della Sibilla è molto resistente ai cambiamenti climatici repentini, soprattutto le cisti, ma purtroppo molto delicato all'indisciplinatezza delle persone.

Valgono perciò, le stesse regole segnalate per il Chirocefalo del Lago di Pilato: non entrare nel lago e non avvicinarsi troppo perchè potreste calpestare le cisti che non si sono schiuse soprattutto quando si sta prosciugando.

Vi ricordo che il laghetto è temporaneo e durante il periodo estivo scompare ma gli embrioni sopravvivono aspettando l'invernata all'interno delle proprie cisti.

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Commenti  

 
0 #1 crinarcisi84 2015-08-14 18:24
Salve. Io ed alcuni miei amici abbiamo provato a raggiungere Palazzo Borghese da Foce seguendo il sentiero n°154. L'escursione è veramente bellissima ma purtroppo non siamo riusciti ad arrivare a destinazione a causa di alcuni pastori maremmani lasciati a guardia di un gregge proprio nell'ultimo tratto del sentiero. Non avendo notato la presenza di nessun pastore ce la siamo svignata a pochi metri dagli animali ( fortunatamente non si sono accorti di noi). Come è possibile che ci siano cani incustoditi in questo periodo? Come è possibile evitare questa situazione? Grazie !!!
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0 #2 cycca 2015-08-15 11:52
Sinceramente non so che dirti. Nelle mie escursioni ho incontrato molte volte greggi con cani al seguito. Il pastore, negli alti pascoli c'è l'ho quasi sempre incontrato. Quando non lo vedevo proseguivo per la mia strada cercando di allontanarmi dalle pecore. Mi è capitato più volte che i cani mi abbiano scortato per un pò. L'importante è non fare gesti poco appropriati tipo scalciare e proseguire per la propria strada (deviando il necessario per allontanarsi dal gregge) senza far troppo caso a loro osservandoli con la coda dell'occhio.
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