Palazzo Borghese. La partenza dal M. Prata Stampa E-mail
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Palazzo Borghese - I sentieri per Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 12 Gennaio 2009 21:09

A CAVALLO SULLA "SELLA"  DI PALAZZO BORGHESE (difficoltà E) PER L'ARGENTELLA E FORCA VIOLA (difficoltà EE)

Un nome curioso, un luogo suggestivo ed incontaminato non difficile da raggiungere e nonostante tutto ci troviamo sopra quota 2.000 m.

Arrivare a Palazzo Borghese partendo dal M. Prata, non è una grossa impresa, anche se non mancano alcuni passaggi dove la salita si fa sentire soprattutto nel primo tratto e per primo tratto intendo quello che ha inizio a Fonte Jumenta perchè per arrivare fin qui ci sono circa 2 Km di strada sterrata da fare a piedi quasi totalmente in pinura e per nulla faticosi che però portano via del tempo.

Potete fare scorta di acqua arrivati alla fontana prima di iniziare la salita; ce n'è un'altra appena scesi dalla macchina ma secondo me non conviene riempirsi lo zaino ora sempre che non ve la siate portati da casa.

Il sentiero è il N. 261 a sinistra della fontana e, come descritto nell'escursione della Sibilla, vi porta fino sotto al M. Porche dopo un dislivello di circa 250 metri. Volendo possiamo dividerlo in due questo sentiero per non farvi scoraggiare troppo; la prima parte è quella più impegnativa che aggira in pratica la montagna che sovrasta Fonte Jumenta.

Vi accorgerete di aver terminato questo tratto quando arriverete ad un punto in cui c'è una leggera spianata e ci si può anche fermare per ammirare Castelluccio da una parte e la cresta del Bove Sud dall'altra.

Da qui in avanti, la seconda parte del sentiero N. 261 che vi porta fino a Palazzo Borghese; è meno impegnativo rispetto al primo e perciò...come si dice...si va in discesa...(si fa per dire!).

Alla vostra destra c'è sempre Castelluccio e riuscirete forse ad intravedere anche la vostra auto. A sinistra al momento c'è poco da vedere...l'immensa parete del M. Porche vi sovrasta. La pendenza del sentiero man mano che si sale diventa sempre meno dura fino al punto in cui scorgerete, alla vostra sinistra, il suggestivo Palazzo Borghese con il suo Passo di Sasso Borghese.

Al primo impatto si rimane veramente sbalorditi (almeno a me ha fatto questo effetto!). Se si immagina un enorme portone a chiudere quel passo si ha veramente l'impressione che Palazzo Borghese sia le mura di cinta di una rocca medioevale.

E poi nell'insieme è stupendo...chi di voi ha visto la saga del "Signore degli Anelli", vi assicuro che in questo scorcio si sarebbe potuto girare qualche bella scena di quel film. E' emozionantissimo volare un pò con la fantasia in questo luogo. Ma torniamo a noi.

Classificherei il percorso per arrivare a Palazzo Borghese con una difficoltà E mentre decisamente difficoltà EE per chi volesse proseguire fino al M. Argentella, Forca Viola e tornare.

E' il sentiero N. 208 che prende il via da Passo Sasso Borghese e che conduce alle su dette destinazioni; il M. Argentella è lì vicino con un dislivello da superare di circa 150 metri.

E' molto bella la vista dalla vetta sprattutto di Palazzo Borghese. La sua caratteristica "sella" è ben definita tra le due "colonne" mentre sullo sfondo fa da cornice la spettacolare cresta composta dal Porche, Cimavallelunga e la Sibilla mentre, ancora più dietro, riescono a svettare le cime del Berro e della Priora. E' uno spettacolo sul serio. Dalla parte opposta poi non dimentichiamo la vista del Cordone del Vettore con le vette che superano i 2.400 metri ed il Vettore.

L'ascesa all'Argentella è una salita non lunga e relativamente faticosa. Forse è più impegnativa la discesa per Forca Viola.

Una volta scesi dalla vetta dell'Argentella, ci sarà un tratto pianeggiante. Il sentiero diciamo che è sparito ma non potete sbagliarvi perchè di fronte a voi avete il Vettore, P.zzo del Diavolo e tutto il resto quindi...andate in quella direzione. Poi arriverà il momento di scendere ed anche in questo caso il sentiero ve lo tracciate da soli. 

La discesa è più lunga rispetto alla salita che avete fatto precedentemente e bisogna fare attenzione perchè le gambe possono tradirvi ogni tanto...

Sotto di voi fin dall'inizio vedrete Forca Viola e senz'altro vi capiterà di intravedere minuscole persone intente a salirvi da Capanna Ghezzi verso destra oppure scendere al Lago di Pilato verso sinistra oppure "inerpicarsi" davanti a voi per raggiungere Cima del Redentore; una volta giunti a destinazione, potete rilassarvi, mangiare, prendere il sole se è una bella giornata scegliendovi un posticino dove tira meno aria perchè di solito qui ci sono dei punti in cui il vento s'incanala.

Per il ritorno attenzione a non sbagliare sentiero; non dovete prendere quello che va verso Capanna Ghezzi e che inizia scendendo (anche se anche quello vi riporterebbe a destinazione percorrendo il sentiero il N. 205, la Strada Imperiale che ad un certo punto svolta a destra), ma quello spostato più in alto (in parallelo per intenderci) e che inizia salendo. Non è una salita impegnativa e aggira in pratica la montagna dalla quale siete scesi.

Anche se il sentiero non è difficlile, bisogna usare un pò di prudenza in quanto taglia orizzontalmente il versante del monte che per la verità ha una pendenza abbastanza rilevante.

Prima incontrerete una fonte chiamata la Fonte delle Fate (chissà perchè!!??) dove potete dissetarvi e rifornirvi di acqua fresca, poi passerete davanti al Casale dell'Argentella mentre sotto di voi, alla vostra sinistra, si snoda la Strada Imperiale che conduce anch'essa a Palazzo Borghese

Probabilmente ad un certo momento, il sentiero vi sembrerà scomparire ma non sarà difficile capire da che parte andare. Palazzo Borghese non passa di certo inosservato!

Ultime raccomandazioni: cappello perchè è un'escursione totalmente senza boschi o faggeti da attraversare, per l'acqua potete rifornirvi sia all'inizio, alla Fonte Jumenta che a metà strada, alla Fonte delle Fate poco dopo essere ripartiti da Forca Viola. Scarpe da trekking naturalmente, una giacchetta a vento potrebbe servire e...entusiasmo...quello sempre ed il bello è che non pesa e non occupa spazio.

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