Palazzo Borghese. La partenza da Frontignano Stampa E-mail
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Palazzo Borghese - I sentieri per Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 12 Gennaio 2009 22:52

PALAZZO BORGHESE PER PASSO CATTIVO E LA SUGGESTIVA VISTA DELLA SIBILLA (difficoltà EE)

Un'altra via per raggiungere Palazzo Borghese e devo dire che è veramente bella, panoramica e....lunga ma ne vale veramente la pena. E poi c'è Passo Cattivo; un suggestivo quanto mai affascinante passaggio che da solo vale la relativa fatica giornaliera; per non parlare poi della Sibilla, vista da un'angolatura particolare e dell'inizio della Valle Lunga dove rimarrete veramente sbalorditi per la sua conformazione. Ma andiamo con ordine.

Il punto di partenza, è lo stesso dell'escursione del Bove. In pratica, fino alla statua del Cristo, si percorre il sentiero N. 271 che ha inizio a destra dell'Hotel Felycita e che si snoda dentro un canalone sotto la seggiovia. Considerate che questo è il tratto più duro dell'intero percorso a meno che non abbiate deciso di pagare il biglietto e salire sulla seggiovia appunto (se è aperta naturalmente).

La pendenza è notevole e si prende in pratica di "petto" il versante della montagna che vi porta alla statua. Diciamo un'oretta con passo da turista.

Le scarpe scivolano sopra sassi e ghiaia che incontrerete man mano che salite; oltre alla pendenza è un altro ostacolo durante l'ascesa. Questo canalone ha, come suo terminale, un sentiero (praticamente una strada) che interseca perpendicolarmente. E' la fine del tratto più impegnativo. A sinistra raggiungerete la statua del Cristo mentre voi dovete dirigervi a destra, un tratto pianeggiante ma che poi diventa discesa.

Arriverete ad un punto in cui il la strada si biforca; prendete a sinistra per il sentiero N. 257. Vi trovate sul Monte Cornaccione.

Da questo punto in avanti non ci sono dislivelli impegnativi se non un breve tratto dopo Passo Cattivo ma è nulla rispetto a quello che avete affrontato precedentemente. Il N. 257 è una "strada" senza pretese che vi conduce fino all'inconfondibile parete verticale che ammirerete fin da subito di fronte a voi.

Vi verrà vogli di arrivarci il più presto possibile perchè è veramente un tratto molto suggestivo; possiamo considerarlo una specie di diga naturale che separa due sorgenti di altrettanti fiumi importanti: dal versante più ripido, infatti, nasce il Nera all'interno della Valle Infante, mentre da quello molto più dolce, sotto Pizzo Berro e la Priora, nasce il Tenna dentro la sua omonima valle.

Arrivati a questo punto, dovete salire lungo Passo Cattivo ed il sentiero, da qui in avanti, è segnato come il N. 6 e vi condurrà fino a Palazzo Borghese dopo essersi, per un brevissimo tratto finale, immesso nel sentiero N. 261 che proviene dal Monte Prata.

Quello che invece vedete alla vostra sinistra, è il N. 222 che conduce a Capotenna.

Da Passo Cattivo, ha inizio l'altro tratto in salita, breve e con una pendanza non molto impegnativa. Terminato questo tratto viaggerete sul velluto e godetevi la passeggiata perchè da qui in avanti non ci saranno momenti di difficoltà di alcun genere ma solo straordinarie bellezze da ammirare con i vostri occhi con la consapevolezza nel cuore di non dover affrontare più salite di un certo livello. La condizione ideale per qualsiasi escursionista no??

Durante questo tragitto, prima è la Sibilla a dare spettacolo da una prospettiva che mai mi sarei immaginato di vedere. Tutta la cresta, dal Porche fino Cimavallelunga e da questa che procede verso la Sibilla ma che si interrompe per dare risalto alla cima della Fata che svetta come la punta di un ago in lontananza mostrando il tratto finale per la sua ascesa. E' senz'altro una delle immagini che mi rimarranno più impresse nella mente. La sua maestosità è grandiosa.

Poco dopo, è l'inizio della Valle Lunga a concedere il bis con altrettante forme da far perdere il fiato. Immensi dossi e colline che si susseguono in una armonia di rotondità quasi irreale per essere vero. E' uno spettacolo d'altri tempi; vien voglia di tuffarsi dentro questa valle che assomiglia sempre più ad un enorme materasso che con l'aria piano piano si sta gonfiando. Che dire....è eccezionale!

Di fronte a voi c'è il Monte Porche. Il sentiero lo aggira a destra e, superata una leggera salita, lo costeggerà fino alla fine. Sempre alla vostra destra, più in basso, c'è quello che proviene dal Monte Prata con il quale verso la fine vi unirete. Siete praticamente arrivati.

E' un percorso lungo, con qualche tratto impegnativo, (appena si parte e subito dopo Passo Cattivo). Per questo fatto è classificato con difficoltà EE; ci vuole diciamo un' ottima predisposizione alla camminata. Inoltre vi ricordo che da Passo Cattivo in poi si viaggia sempre sopra i 2.000 metri. Scarpe da trekking, berretto (il sentiero è per il 95% sempre assolato), scorte d'acqua (non ci sono rifornimenti lungo il tragitto)...e poi tanto tanto entusiasmo quando si va in montagna tra questi luoghi dove regna ancora il silenzio!

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