Pizzo Berro dalla ferrata. La partenza dal rifugio Fargno Stampa E-mail
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Priora/3Vescovi/Berro - I sentieri Priora/3Vescovi/Berro
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 17 Agosto 2009 15:10

DAL FARGNO, ASCESA AL PIZZO BERRO DALLA TANTO TEMUTA FERRATINA (difficoltà EE/EEA) 

  I momenti dell'arrampicata

Da Forca della Cervara verso il Berro e poi la catena per scalare la parete di roccia ed arrivare in vetta...

Partendo dal rifugio del Fargno, è questo il tratto più impegnativo di questa breve escursione che a scelta poi può essere prolungata verso la Priora oppure in direzione di Pizzo Tre Vescovi. E' un breve tratto finale fino all'inizio della ferrata decisamente impegnativo dove la pendenza, soprattutto alla fine, è molto molto elevata e, in alcuni punti, si potrebbe proseguire carponi con l'aiuto anche delle mani. Assolutamente da evitare per chi soffre di vertgini e per chi non ha dimistichezza e un pò di scioltezza nei movimenti. 

Da non fare assolutamente da soli se è la prima volta (ma anche se è la seconda o la terza e via dicendo...); meglio sempre andare in compagnia e ancor meglio con qualcuno che l'ha già fatta. In ogni caso, potete arrivare alla base della ferrata (non senza difficoltà) e poi decidere se affrontarla o meno. Sarebbe indicato portarsi un minimo di imbracatura per maggior sicurezza.  L'arrampicata sulla ferratina non è di per se difficile (è un fattore questo comunque soggettivo!!!) ma è l'esposizione che è notevole. Ma andiamo con ordine.

Sono due i sentieri che partono dal Fargno e che poi si ricongiungono poco prima di addentrarsi nella Val di Panico: quello che conduce a Forcella Angagnola e che da qui scende a destra con il N. 275 ed il N. 277 che si snoda a destra passando più in basso. Quest'ultimo probabilmente è più diretto e quasi tutto pianeggiante mentre il primo prima sale un pochino (ma cosa di poco conto) e poi scende decisamente dalla forcella. Scegliete quello che preferite, cambia veramente poco.

Dopo l'incrocio dei due sentieri, quello da seguire continua ad essere il 275 che diventa successivamente il N. 13 nel momento in cui si risale la Val di Panico tra il crinale che porta in vetta al Berro (senza ferratina) e la più bassa cresta che vi trovate di fronte che divide praticamente in due la Val di Panico. E' sopra a quest'ultima che dovete salire e proseguire ferso la fine  (o l'inizio) di Forca della Cervara. C'è un sentiero discretamente visibile che sale  per raggiungere il quale dovete percorrere un tratto dentro la valle alla cieca. Niente di problematico, ad occhio vi orizzonterete benissimo. 

Una volta imboccata la traccia, raggiungerete in breve tempo la cresta di questo "divisorio" e non resta altro ora che percorrerla tutta fino alla Forcella della Neve. E' un passaggio tranquillo senza troppe dificoltà ma la vista della Val di Panico con le sue doline e della forcella è davvero entusiasmante. Il giorno che l'ho percorsa insieme a compagni fidati, c'erano purtoppo molte nuvole basse che ci ha impedito di ammirare fino in fondo il panorama. Ma va bene così....anche con le nuvole la montagna ha il suo fascino.

A questo punto, giunti in prossimità di Forca della Cervara, arriva il tratto decisamete più impegnativo. Il sentiero è segnalato con il N. 24 sulla cartina  ed in alcuni punti è indicato con dei piccoli pallini rossi che indicano dei  passaggi di tipo alpinistico. Forse quel giorno siamo stati fortunati perchè le nuvole coprivano in parte la meta da raggiungere e non ci siamo demoralizzati più di tanto anche se non ci saremmo mai fermati. La via è obbligata, non c'è scampo bisogna solo salire ed ognuno può farlo come meglio crede (natualmente verso sinistra e non a destra verso la forcella!!)

All'inizio sembra quasi una ascesa normale...qualche "collinetta" da conquistare ma arriva poi il punto in cui vi troverete davanti un muro di roccia da risalire e non c'è nessunissima vergogna se sarete costretti a camminare a quattro zampe in qualche tratto.

La pendenza è davvero notevole, si sfiorano i 45 gradi, basta girarsi indietro per apprezzare lo sforzo che si sta facendo.

La ferratina si raggiunge aggirando leggermente verso destra questo muro di pietra quando l'ascesa si fa più impegnativa.

Toccata con mano la catena è giunto il momento di decidere cosa fare.

L'arrampicata non risulta particolarmente difficile però è decisamente notevole l'esposizione considerando il balzo che abbiamo alle spalle man mano che si sale.

I primi 3-4 metri sono i più complicati visto che abbiamo di fronte una parete quasi totalmente liscia e l'appoggio sui piedi risulta un pò difficoltoso. Superato questo tratto si sale bene fino ad arrivare ad una discreta cengia spaziosa a metà ferrata posta tra due chiodi centrali per una lunghezza di circa una decina di metri.

A questo punto, c'è il secondo tratto di circa 3 metri di arrampicata forse un pò più semplice del primo, dopo di che già si vede la fine e si arriva in vetta comodamente su percorso appoggiato.

Che dire, è una bella sensazione, un mix tra entusiasmo e adrenalina. Il dislivello che ci troviamo alle spalle è decisamente inquietante e forse più che la difficoltà di salire, è questo che potrebbe far tremare gambe e braccia per chi pensa di poterla affrontare ma ha comunque un minimo di dubbio. Bisogna essere sicuri delle proprie capacità, sia fisiche che mentali, al 100%; non è ammesso nessun tipo di ripensamento perchè se vi bloccate a metà sarà dura anche scendere.

Ripeto, non è prudente farla da soli anche se l'avete già percorsa e se disponete delle imbracature è una sicurezza in più anche se, agganciandosi alla catene mentre si sale, non è che si risolva totalmente il problema sicurezza. Ancora meglio se c'è qualcuno che vi assicuri con un cordino. 

La mia arrampicata fatta insieme a Beatrice, Tony ed Angelo, è stata in qual modo anche facilitata da una precedente ascesa di Stefano, un ragazzo conosciuto per caso in una sfortunata ascesa al Vettore, che gentilmente mi ha fatto un resoconto di ciò che ci aspettava. L'impressione che abbiamo avuto è che forse dalle foto sembra più impressionante ma non bisogna assolutamente sottovalutarla. Siate prudentissimi!!!!

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