Priora. La partenza dall'Infernaccio per i casali Stampa
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Priora/3Vescovi/Berro - I sentieri Priora/3Vescovi/Berro
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 07 Dicembre 2011 17:25

CON UNA DEVIAZIONE VERSO I CASALI, L'ASCESA ALLA REGINA E' ANCORA PIU' ENTUSIASMANTE. UNA PICCOLA VARIANTE DEL PERCORSO GIA' DESCRITTO (difficoltà EE)

Più che l'anello della Priora, lo definirei il "triangolo" della Priora se esaminiamo i sentieri che percorriamo proprio a ridosso del Pizzo Regina. La faticosa escursione verso la terza vetta dei Sibillini partendo dall'Infernaccio, è già stata ampiamente descritta in un altro articolo. In questo caso mi limito brevemente a segnalare una possibile variante che si può fare verso i fatiscenti casaletti raggiungendo così la sella tra la Priora ed il Pizzo nei pressi del casale delle Murette.

E' un bel giro che ci permette di affrontare due creste tra le più suggestive ed impegnative dei Sibillini; la deviazione verso il casale Priora è un intermezzo rilassante posto quasi a metà strada per chi desidera conquistare la croce della Priora lungo la cresta Nord/Est, quella che sovrasta la valle dell'Ambro. E così, giunti al famosissimo eremo di S. Leonardo per mezzo dei sentieri N. 221 e 229 dove P. Pietro ha terminato la costruzione del campanile, si intraprende la traccia che sale a sinistra della fonte e che conduce al primo "spallone" della Priora, in prossimità del casale Grottoni.

Una salita niente male ma che ripaga innegabilmente all'uscita dal bosco quando il sentiero si snoda, ancora salendo, verso sinistra parallelamente alla valle del Tenna con bellissimi scorci sulla Sibilla e sul piccolo eremo. Giunti quasi in prossimità della fonte prosciugata nei pressi del casale Grottoni si intercetta una traccia che sale tornando però indietro. Non dovete considerarla ed in poco tempo raggiungerete il pianoro sul quale una pausa è d'obbligo.

E' certo che quello che vi aspetta ora non è molto incoraggiante; dovete raggiungere il secondo "spallone" della Priora ma quella traccia evidentissima che sale dritto per dritto potrebbe essere un deterrente per molti. Non scoraggiatevi perchè in alternativa c'è il sentiero più a destra che si inerpica più gradualmente con le tipiche svolte. Si allunga un pò ma la salita è decisamente più agevole.

Raggiunto in questo modo il secondo spiazzo, il sentiero N. 17, che avete intrapreso alla fonte dell'eremo, procede lungo l'imponente cresta Sud/Est che vi si staglia davanti. Se avete intenzione di fare questo giro, è ora che dovete decidere se deviare per i casaletti oppure raggiungerli al ritorno scendendo per la cresta Nord/Est. Continuando a salire tenendosi a destra dell'affilata cresta, poco dopo si intravedono queste piccole costruzioni raggiungibili per mezzo dell'evidente sentiero che taglia il versante Est del Pizzo Regina. Si inizia a perdere leggermente quota, quota che poi si recupererà gradualmente man mano che ci si avvicinerà al casale Murette che appare così lontano....

Devo confessarvi che dopo tutta quella salita ci si può perlomeno rilassare un pò anche se in fin dei con tutti i nodi vengono al pettine se la vetta volete raggiungere. Per convenzione ho indicato con il N. 17/17bis il sentiero dei casali della Priora considerato che sulla cartina topografica non riporta nessun nome. Bellissimi scorci si intravedo lungo questo tracciato a ridosso delle sorgenti del Rio ma, alzando la testa verso la cima, ci si rende conto di quanto dislivello ancora bisogna coprire. 

E....allora che dire.....avanti tutta e mi raccomando, scarponi da trekking, scorte d'acqua abbondanti (dopo le Pisciarelle, l'unica fonte che trovate è quella all'eremo ma se andate in tardo autunno come ho fatto io rischiate di trovarla "prosciugata"), un cappello e prudenza sempre. <<< Inizio articolo

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