Il parco archeologico di Urbisaglia Stampa E-mail
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Rocche-Castelli - Rocca di Urbisaglia
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 26 Giugno 2009 12:15

ORARI E VISITE

Gennaio e Febbraio:
Sabato: apertura a richiesta. Tel: 0733 202942. Orari: 10-13/14:30-16:30
Domenica: operatore  turistico Via Sacrario, 9. Orari: 10-13/14:30-16:30
Marzo:

Sabato: apertura a richiesta. Tel: 0733 202942. Orari: 10-13/15-18
Domenica: orario :10-13/15-18
Gli altri mesi aperto Sabato e festivi.
Da metà Giugno a metà Settembre: aperto tutti i giorni. Orari: 10-13/15/19
L'ingresso è a pagamento. Rocca di Urbisaglia-Parco archeologico: € 7,00 ridotto € 5,00. Solo Rocca di Urbisaglia € 2,00 ridotto € 1,00.
Tel. Ufficio Turistico: 0733 506566 (per conferme!)

UNA BELLISSIMA PASSEGIATA TRA LE SPLENDIDE ROVINE ROMANE

E' uno dei parchi archeologici più importanti delle Marche. Ha una estensione di circa 40 ettari e si snoda tra sentieri e percorsi ben tracciati per un totale di più di un chilometro assaporando e riscoprendo per intero la tipica struttura dell'immensa cultura romana.

Sono diverse le antiche costruzioni da ammirare; dalla citta di Urbisaglia oltre alla Rocca, Museo archeologico e il Palazzo comunale, scendendo a valle, troviamo il Serbatoio dell'antico acquedotto costituito da due gallerie parallele che avevano il compito di rifornire d'acqua la parte bassa della città; due enormi gallerie comunicanti rivestite di una particolare "malta" per renderle impermeabili per una capienza totale di 1000 metri cubi.

La pendenza di appena l'1%, faceva in modo di non esagerare troppo con la pressione e di far decantare l'acqua prima di essere trasferita per il fabbisogno di tutti verso valle.

Più in basso abbiamo il Teatro ritenuto tra i più importanti d'Italia e l'unico con ancora tracce di intonaco dipinto costruito intorno al I secolo dopo Cristo.

Scendendo ancora, troviamo l'Edificio a nicchioni, scenografico raccordo tra il pianoro sovrastante del teatro ed il foro.

Proprio ai piedi della collina sorgeva l'area sacra con un tempio minore ed un grande Tempio-crictoportico. Era dedicato alla "Salus Augusta" ed oggi si possono ammirare parte dei muri divisori interni ed una parte del podio. La costruzione del Crictoportico risale al periodo dell'Imperatore Tiberio e cioè all'inizio del I secolo dopo Cristo.

Si trova lungo la direttrice principale che un tempo collegava Ascoli con Ancona la "Salaria Gallica". Quattro sono le gallerie semisotterranee che costituiivano il Crictoportico e che circondava il Tempio; tre erano divise  in due navate collegate da archi poggianti su dei pilastri.

Queste gallerie erano ricoperte interamente da affreschi e decorazioni ed oggi se ne conservano delle ampie porzioni. Sono sicuramente riconducibili alla propaganda imperiale e più precisamente al periodo dell'Imperatore Augusto.

Durante la visita non si possono non notare le Cinta murarie che in alcuni punti raggiungono una altezza di 5 metri mentre lo spessore era di circa 1.5 metri alla base. Oltre ad avera la funzione di difesa della città, rappresentava anche un modo per valorizzare lo strapotere romano, una specie di simbolo del potere dell'Impero.

Misura 1800 metri la lunghezza delle mura che oggi si può ammirare su di un totale di circa 2.400 metri. Vi erano naturalmete delle torri di difesa distanti tra loro circa 40-50 metri con qualche intervallo maggiore nella parete di SE che superano i 50 metri.

Al di fuori di esse sorge l'Anfiteatro fatto costruire alla fine del I secolo dopo Cristo da Flavio Silva Nonio Basso. E' situato anch'esso, come il tempio sacro, lungo l'antica via che collegava Ascoli con Ancona  e risulta uno dei siti meglio conservati di tutta le Marche.

58.7 m e 35.8 m sono le dimensioni degli assi principali dell'arena fatta costruire attraverso lo scavo nel terreno per tutta l'altezza del podio. Vi era anche un porticato poggiato su dei pilastri nel terreno circostante che aveva la funzione di proteggere gli spettatori in caso di maltempo.

L'ingresso era assicurato da ben 14 scale in vicino le nicchie ed in occasione delll'inaugurazione dell'arena, intorno al 75-76 D.C., il patrono della colonia, L. Flavius Silva Nonius Bassus, fece si che spettacolari balli, danze e giochi rallegrassero la giornata.

Accanto all'anfiteatro ci sono anche due Monumenti funerari.

Con la visita alla vicina Abazia di Fiastra, termina il percorso. Antico complesso monastico costruito anche con pietre e altro materiale edilizio proveniente dall'antica Urbis Salvia.

Una splendida passeggiata ripercorrendo il passato in un ambiente ricco di storia in simbiosi con la natura.

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