Valle 3 Santi. La splendida ed orrida gola del Tennacola Stampa E-mail
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La Valle dei 3 Santi
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 25 Maggio 2009 00:00

IL TORRENTE TENNACOLA: CHE INCREDIBILE ED ORRIDA GOLA!!! (difficoltà E)

Sarà forse la meno conosciuta tra la gola del Fiastrone e quella dell'Infernaccio ma non per questo è meno suggestiva e....orrida; anzi è proprio un vero spettacolo e non ha nulla a che invidiare alle sue rivali!!!

L'itinerario di questa escursione si sviluppa all'interno di una bellissima forra creata dal torrente Tennacola che ha le sue sorgenti nei pressi di Pintura di Bolognola e che scende, tra cascate e piccoli balzi, verso l'abitato di Sarnano. Sinceramente non immaginavo fosse così....splendido questo percorso; dopo la forra stretta e angusta in compagnia del Tennacola che più volte bisogna attraversare, si prosegue verso Pintura dove il dolce mormorio del torrente lascia spazio alle voci di uno splendido faggeto. Maestoso!!!

Sulla carta dei sentieri il tragitto è segnalato con il N. 27 ed ha inizio all'abazia di Piobbico. E' una grande e bella escursione classificata con una difficoltà E ed un dislivello da superare di circa 700 metri ma sono 700 metri di vero gusto e da godere quanto più possibile.

La descrizione che qui racconto, parte dall'abazia di Piobbico appunto e prosegue su strada asfaltata seguendo le indicazioni per la Valle dei 3 Santi. Con le auto potete anche proseguire per un pò seguendo le frecce che indicano il tragitto e poi parcheggiare dove e quando lo riterrete opportuno. 

Dopo un pò la strada da asfaltata diventa sterrata ma le indicazioni sono sempre ben visibili e nonostante una leggera salita si prosegue molto bene. Il mormorio del fiume Tennacola è sempre ben presente ed inizialmente ci farà molta compagnia.

E' veramente piacevole questa prima parte del sentiero; la gola è ancora un pò lontanuccia ma la lenta ed inesorabile risalita del fiume, e con lo sguardo rivolto un pò più in là dove si presume che si dovrà passare, ci induce a concludere che da lì a breve ci troveremo immersi in una splendida gola dove le cime più alte delle montagne quasi si sfiorano regalandoci emozioni splendide con salti e cascate incredibilmente stupende.

Durante il percorso, come detto, dovremo attraversare il Tennacola più di una volta tra massi e sassi alcuni anche decisamente scivolosi (fate attenzione!), ma la grandiosità che regala questo paesaggio è veramente straordinario.

A dir la verità non è che sia molto frequantato ma consiglio vivamente di percorrerlo. La gola è molto angusta e termina con una cascata fantastica; la classica ciliegina sulla torta. E' leggermente nascosta alla nostra sinistra durante l'ascesa a Pintura ma non potete sbagliare: si tratta infatti del termine del sentiero in compagnia del fiume; da qui in avanti proseguirete attraverso boschi di splendidi faggi dove a dir la verità la risalita appare più impegnativa.

Man mano che salite, la voce del fiume si fa sempre più flebile fino a scomparire. In questo primo tratto all'interno del bosco, forse troverete qualche problemino per rintracciare il sentiero che potrebbe essere segnalato in modo migliore; guardandovi intorno comunque con un pò di pazienza, riuscirete a scorgere qualche bandierina "rossa e bianca" o qualche "omino di pietra" da seguire. Ad ogni modo, risalite all'interno del canalone dentro il quale vi trovate dopo di che la via vi apparirà da sola senza dover troppo cercare.

L'ambiente che vi circonda è davvero bello. L'orrida gola, lascia spazio a faggi centenari che vi condurranno fino all'abitato di Pintura in un percorso totalmente ombreggiato e molto gradito in giornate particolarmente calde.

Superato il canalone, la traccia da seguire risulta evidente anche. E' un continuo e piacevole salire verso quota 1.300 metri  dove il sentiero, in prossimità dell'arrivo a Pintura, sfocia in un ampio bosco dove i faggi sembrano modellati dall'effetto del vento e della pendenza del terreno.

Da qui a poco uscirete allo scoperto e visibile avanti a voi ci sarà l'abitato di Pintura con lassù, in alto, la cima con la madonnina sibolo della piccola frazione di Bolognola.

Cosa dire a riguardo di questa escursione...è relativamente breve ma con un discreto dislivello da superare. In primavera, con le neve che si scioglie, è possibile trovare il Tennacola un pochino in piena e quindi, in qualche tratto difficile da attraversare ed inoltre, se volete ammirare la cascata,....meglio indossare delle scarpe da trekking impermeabili. Troverete una fonte lungo la parte iniziale del percorso ancor prima di imbattervi nella forra e nel Tennacola.

E' una splendida "passeggiatina" per chi ama avventurarsi tra profonde e orride gole; uno scenario davvero suggestivo che da Pintura potrebbe proseguire verso il Monte Valvasseto in un anello inedito e "dimenticato" che prende il nome di "Il Sentiro degli agrifogli"....ma questa è un'altra storia!! 

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