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I sentieri perduti volume 1

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- Domenica 27 Ottobre 2019: la Scurosa ed i cuoi colori!!

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Neve Lame Rosse. Giampiero

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La vetta che ti appartiene:
 
Trekkingmontiazzurri. La Delizia del Silenzio: i M. Sibillini
Anello del Monte Aria Stampa E-mail
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Escursioni varie
Scritto da marco lambertucci   
Giovedì 08 Aprile 2010 14:00

LE GROTTE DI SAN EUSTACHIO E LA BUCA DEL TERREMOTO
Dalla valle dei Grilli attraverso la valle Ombrosa per ammirare un'inconsueta voragine
Traccia GPS: qui (utenti registrati)

Quello qui descritto è un itinerario che bene si adatta ai colori e profumi della primavera. Privo di difficoltà, si svolge interamente su strade bianche e su evidenti sentieri, sempre segnalati e comodi da percorrere, che attraversano alcune tra le zone di interesse escursionistico più famose comprese tra il comune di San Severino Marche e quello di Serrapetrona; il tutto si sviluppa attorno al Monte Aria, riconoscibile dai suoi evidenti ripetitori. In particolare, descriverò un percorso ad anello attraverso le grotte della valle dei Grilli e i fossati della valle Ombrosa fino ad arrivare sul ciglio della Buca del terremoto, voragine profonda una trentina di metri, formatasi per cause naturali e immersa in una pineta.

Se, come accennato, la facilità del terreno potrebbe classificare tranquillamente questa escursione come semplice (T), la sua lunghezza (18 km) e dislivello (580 m.) rendono forse più prudente una classificazione superiore (E), anche se è sempre possibile "spezzare" l'anello in più percorsi tra loro indipendenti, che mano a mano illustrerò.

 
Alla Sibilla per gli ultimi scampoli d'inverno Stampa E-mail
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Cronache - Cronache dalla Sibilla
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 01 Aprile 2010 17:00

DONA E NON POCO L'ABITO BIANCO ALLA SIBILLA. UNO SPLENDIDO SCENARIO SOTTO UNA VOLTA AZZURRA

Di certo non poteva capitare giornata migliore per tornare in cima alla vetta magica per eccellenza dei Sibillini. In questo periodo si sparano le ultime cartucce per chi è amante soprattutto dello sci-alpinismo considerato che la neve si assottiglia al ritmo di circa 5-6 centimentri al giorno. Nonostante tutto sopra i 2.000 è relativamente abbondante, certo non in modo uniforme in tutta la catena montuosa ma comunque gli esperti alpinisti sanno quali percorsi fare per godere in pieno di sciate fuori pista cercando di limitare, fin quando possibile al minimo, lo sforzo per raggiungere pendii fattibili per discese mozzafiato.

Per me e Tony, è stata l'occasione per mettere un pochino a frutto gli insegnamenti del corso frequentato a Fermo sull'escursioni in ambiente innevato. L'ascesa alla Sibilla, per quanto semplice e relativamente tranquilla, ci ha dato modo di testare con mano e confrontarci, senza la presenza di persone più esperte,  su alcune paure o decisioni da prendere durante l'avvicinamento alla mitica e straordinariamente particolare vetta della fata incantatrice.

 
Fiastrone. La partenza per la grotta dei Frati da Tribbio Stampa E-mail
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Fiastrone - I sentieri gola del Fiastrone-Grotta dei Frati
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 30 Marzo 2010 21:30

UNA LUNGA CAMMINATA VERSO LA GROTTA DEI FRATI: DA TRIBBIO UN ALTRO SENTIERO CHE SI RICONGIUNGE AL PIU' CLASSICO E CONOSCIUTO CHE INIZIA DOPO VILLA (difficoltà E)

Da questa piccolissima frazione ai piedi del castello di Montalto, si sviluppano, come descritto in altri articoli, diversi sentieri tra i quali l'anello vesro il Monte Codardo e Petrella ed il Sentiero Natura lungo le antiche strade percorse dai carbonai. Da Tribbio si ragginge naturalmente anche la famosa grotta dei Frati ed eventualmente le Lame Rosse per mezzo di un tracciato che non è segnalato sulla carta topografica che abbiamo a disposizione almeno per una parte. Per chi lo desidera, può essere un percorso alternativo invece di percorrere il classico tragitto che inizia dopo il paese di Villa percorrendo con l'auto la sterrata che conduce ad un piccolo spiazzo a circa 25 minuti di camminata dalla grotta con la differenza che, in questo caso ci vuole molto più tempo.

 
Attacco al M. Porche per la via sci-alpinistica Stampa E-mail
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Cronache - Cronache da Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 22 Marzo 2010 23:00

IL FASCINO DI UNA GIORNATA GRIGIA E DI UN VENTO IMPRESSIONANTE VERSO IL BORGHESE DURANTE LA CONQUISTA DEL M. PORCHE

La speranza è sempre l'ultima a morire....Probabilmente è stato, fino a ieri, il pensiero che continuamente affliggeva la mente di Tony che da Gennaio aveva il desiderio di raggiungere l'ambita vetta del M. Porche con ramponi ai piedi. Tra domeniche lavorative, impegni vari e bollettini nivologici non proprio confortanti, non c'era mai stata l'occasione se non in una circostanza quando con il gruppo del corso su ambiente innevato frequentato a Fermo, ci trovammo alla fonte Jumenta per la consueta uscita pratica. Era il 24 Gennaio. Non moltissima neve quel giorno ma una crosta portante impressionante che "scricchiolava" al passaggio di escursionisti e sci-alpinisti diretti proprio in cima ai 2.233 metri di quella montagna tanto cara al nostro amico. Era una giornata tersa e limpida, cielo azzurro da sembrare finto, irreale e vento completamente assente tanto che al nostro ritorno alle auto, passando per il M. Prata, l'anemometro in cima alle piste da sci era immobile e non c'era verso di farlo girare.

 
Fiastrone. Il Sentiero Natura dei Carbonai Stampa E-mail
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Fiastrone - I sentieri gola del Fiastrone-Grotta dei Frati
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 19 Marzo 2010 21:10

SULLA VIA DELLA GROTTA DEI FRATI SI SNODA IL SENTIERO DIDATTICO DELLE CARBONAIE (diffiicoltà T)

In un lontano ma neanche tantissimo periodo, il legno ed in particolare il carbone, era una risorsa fondamentale per il sostentamento giornaliero; veniva utilizzato come fonte energetica, nella lavorazione del ferro e soprattutto nella cottura dei cibi. Nelle terre di Cessapalombo erano molte le famiglie che in passato si dedicavano nell'arte della produzione del carbone; oggi si contano sulle dita di una mano ed i ricordi dei tradizionali ed antichi metodi tanto cari quanto faticosi ai nostri nonni, si stanno via via perdendo spinti sempre più verso un angolino dove prima o poi passeranno per sempre inosservati.

Il Sentiero Natura che si sviluppa non lontano dalla famosa grotta dei Frati, intende soprattutto tener vivi questi ricordi il più a lungo possibile ricordandoci che tutto passa attraverso l'evoluzione e che non si può saltare dall'età della pietra direttamente al nucleare. Venisse a mancare un solo anello di questo continuo progresso, non ci troveremmo allo stato attuale ed il periodo in cui il carbone la faceva da padrone è senza dubbio uno di quegli anelli di cui la civiltà attuale non ha potuto fare a meno.

 
A Cessapalombo, di scena i carbonai Stampa E-mail
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Fiastrone - Notizie e curiosità dalla gola del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 19 Marzo 2010 21:00

I CARBONAI: UN DURO E FATICOSO LAVORO MA QUALCUNO DOVEVA PUR FARLO...

Un antico quanto mai indispensabile e necessario lavoro per tirare avanti. Ricavare carbone dalla legna non era affatto facile e richiedeva non solo uno sforzo fisico ma anche una costante e continua attenzione durante tutta la durata della "cottura" del legno. Una minima disattenzione e distrazione e tutto il duro lavoro veniva vanificato ed andava letteralmente in fumo.

Utilizzato soprattutto come fonte energetica, per la cottura dei cibi e per la lavorazione del ferro, il metodo per ricavarlo doveva seguire delle tappe ben precise e nulla era lasciato al caso. La carbonaia, che solitamente aveva una forma a cono ed in gergo chiamata "la 'ncotta", veniva costruita su di uno spiazzo all'interno del bosco chiamato "piazza carbonaia" di forma circolare.

 
Rifugi gestiti e casali Stampa E-mail
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Utility
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Domenica 14 Marzo 2010 23:30

Per tutti gli utenti registrati, inserito nel menù delle Utility due elenchi che verranno continuamente aggiornati riguardanti i casali che possiamo incontrare durante le nostre escursioni da utilizzare soprattutto come appoggio di emergenza ed i rifugi gestiti con informazioni per contattarli. Per questi ultimi  confido soprattutto anche nel vostro aiuto per aggiornare i dati inseriti qualora qualcuno venisse a conoscenza di cambiamenti di gestione o numeri di telefono.

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Il castello di Montalto Stampa E-mail
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Rocche-Castelli - Castello di Montalto
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 12 Marzo 2010 23:30

ORARI E VISITE

Ai ruderi del castello di Montalto si può accedere e visitare liberamente. E' presente una chiesina al suo interno che però è aperta solo la domenica mattina alle 11:45 quando viene celebrata la Santa Messa. 

LO STRATEGICO CASTELLO DI MONTALTO A DIFESA DEL COMUNE DI CAMERINO

Nei pressi del paese di Cessapalombo, esiste questo luogo chiamato Montalto costituito da tre piccole frazioni più o meno distanti tra di loro: Villa, Tribbio e Valle. Questo vasto territorio originariamente apparteneva all'abbazia di Casauria ancor prima dell'anno 1000 e probabilmente tutta la fortezza fu costruita modificando un precedente insediamento benedettino.

Come tutte le rocche e castelli, anche quello di Montalto non fa eccezione riguardo alla sua straordinaria posizione panoramica e soprattutto strategica durante le lotte tra le Signorie. Dopo essere stato abbandonato dai benedettini intorno al 1259, il castello passò di mano al feudo dei Paganelli che successivamente ne vendette una metà ai Brunforti di Colonnalta.

 
Un'escursione a ridosso delle Lame Rosse Stampa E-mail
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Fiastrone - I sentieri per le Lame Rosse
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 10 Marzo 2010 19:35

DALLA LOCALITA' DI TRIBBIO, UN LUNGO ANELLO PER IL MONTE CODARDO ED IL MONTE PETRELLA (difficoltà E)

L'escursione che qui descriverò, si sviluppa sulle dolci (in apparenza) vette che sovrastano le Lame Rosse e la grotta dei Frati. Un anello sotto il quale il Rio Vallone forma un impervio fosso importantissimo dal punto di vista faunistico; oltre a rientrare nei confini del Parco Nazionale fa parte di una Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale della Fauna) e per quel che riguarda il lato orografico sinistro anche di un S.I.C. (Sito di Importanza Comunitario) in quanto sono presenti habitat e specie animali molto importanti per la conservazione della biodiversità europea.

Questa profonda incisione del Rio Vallone, marca in modo inequvocabile i contrafforti più orientali dell'Appennino Umbro-Marchigiano che  "hanno preso un'altra strada", distaccandosi dalle più alte vette dei Monti Sibillini, in corrispondenza della gola del Fiastrone; le quote raggiunte da queste montagne sono variabili da 1000 a 1400 metri e si dilungano verso Nord fino all'abitato di Arcevia.

 
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