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I sentieri perduti volume 1

Paesini "fantasma"

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- Domenica 24 Novembre 2019: da Bolognola a Pizzo Meta per la F.te dell'Aquila!

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Trekkingmontiazzurri. La Delizia del Silenzio: i M. Sibillini
La faggeta della Scurosa Stampa E-mail
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Escursioni varie
Scritto da marco lambertucci   
Sabato 07 Novembre 2009 23:00

ALLE PORTE DELLO SPLENDIDO PAESE DI PIORACO, UNA VALLE DAL FASCINO D'ALTRI TEMPI: LA SCUROSA
Traccia GPS: qui (utenti registrati)

La splendida faggeta della Scurosa è un luogo da visitare principalmente in due periodi dell'anno, in primavera e soprattuto ora, in pieno autunno, per la magia di colori che è in grado di offrire.

Tutto questo con poca fatica, visti i 6 km di un itinerario mai difficile, sempre piacevole e con un dislivello ottimamente  distribuito che rendono questo itinerario una vera e propria  passeggiata verso la Bocchetta della Scurosa,  vostro punto d'arrivo.

Da qui si apre una aerea visione dei campi di Colfiorito, mentre un pò più a destra troverete la cima del Monte Pennino, raggiungibile ai più volenterosi con un ulteriore tragitto di circa 2 ore (a/r).

 
La mia prima volta con i lupi Stampa E-mail
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Cronache - Cronache da S. Liberato
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 02 Novembre 2009 18:00

EMOZIONANTE RITORNO A P.ZO META VENT'ANNI DOPO!! SPLENDIDO INCONTRO CON TRE LUPI !

Era esattamente il 23 Luglio 1989 la prima e ultima volta che ero salito sulla cresta che conduce a Punta di Ragnolo e Pizzo Meta, poco più di ventanni fa. Non ancora diciottenne, tracorsi una splendida giornata sui prati di S. Liberato con un numeroso gruppetto di  amici con il quale ho vissuto probabilmente il periodo più bello e spensierato. Ricordo tutto come fosse ieri: dalla mattina fino a sera ci divertimmo a scorrazzare per lungo e largo sopra quei prati. Al tempo ci bastava un pallone ed eravamo tutti felici.

Poi la decisione di avventurarci lassù in cima, in cresta senza troppo pensare. Andammo su, "dritto per dritto" senza preoccuparci di sentieri e vie da seguire con la spensieratezza e l'ingenuità dell'età adolescenziale. Non che ora sia cambiato più di tanto e sinceramente non mi dispiace.

 
S. Liberato. La partenza per P.zzo Meta Stampa E-mail
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Da S. Liberato/Sarnano - I sentieri da S. Liberato/Sarnano
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 02 Novembre 2009 17:50

DAI PRATI DI S. LIBERATO UNA PIACEVOLE PASSEGGIATA PER TUTTI VERSO P.zo META E P.ta DI RAGNOLO (difficoltà T)

Se dopo molte escursioni tra le vette sacre dei Monti Azzurri girovagando sopra quota 2.000 metri durante le quali a malincuore o per fortuna (...Scherzoooo!!) avete lasciato a casa moglie, figli o fidanzata poco inclini ad un certo tipo di "avventure" e volete rilassarvi e far assaggiare loro le emozioni straordinariamente affascinanti che la montagna offre, Pizzo Meta fa decisamente al caso vostro!

Nonostante l'altitudine sia molto più bassa (ci aggiriamo intorno ai 1.600 metri) lo spettacolo che si ammira da questa punta a ridosso della città di Sarnano è davvero strabiliante. Si potrebbe pensare che da quote così "basse" e facilmente raggiungibili, ciò che ci si propone innanzi non sia nulla di eccezionale. Bèh, in un certo senso questa prima impressione potrebbe essere anche azzeccata se tutto intorno a noi avessimo montagne molto più alte che ci coprirebbero letteralmente la visuale (anche se a mio avviso sarebbe ugualmente un bel vedere!).

 
L'eremo-grotta di S. Sperandia Stampa E-mail
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Santuari-Eremi - S. Sperandia
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 29 Ottobre 2009 11:15

ALLA GROTTA DI S. SPERANDIA: TRA PACE, TRANQUILLITA' ED UN'ATMOSFERA MISTICA

La grotta-eremo di S. Sperandia, si apre sul versante nord del Monte Acuto e nonostante si trovi vicino al paese di Treia, appartiene al comune di Cingoli. E' un luogo decisamente solitario e selvaggio anche se gli interventi dell'uomo, soprattutto nella sottostante valle del Rio Laque sopra la quale si affaccia la grotta, le numerose cave, hanno rovinato e non poco la bellezza della valle e la visuale da questo luogo che rimane ad ogni modo molto panoramico e spettacolarmente bello.

Prima di proseguire, qualche cenno sulla vita di S. Sperandia. Natia di Gubbio, visse tra il 1216 ed il 1276. In età molto giovane, già intorno ai nove anni, era nata in lei la vocazione per la preghiera e per una vita al servizio dei più poveri. Dopo aver avuto una visione di Gesù che la esortava ad abbandonare tutti i beni materiali, vestita di pelle di maiale e di una cintura di ferro, lasciò il suo paese per pellegrinare in solitudine sugli Appennini; a volte si recava di paese in paese con le braccia legate, un velo che le copriva il volto e con il capo cosparso di cenere. Trascorreva la Quaresima digiunando e pregando ad imitazione della vita di Gesù. 

 
M. Rotondo. La partenza da Macereto Stampa E-mail
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Monte Rotondo - I sentieri per il Monte Rotondo
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 22 Ottobre 2009 14:00

UN'ALTRA LUNGA MAZZATA PER IL MONTE ROTONDO???? MA DAL SANTUARIO DI MACERETO NATURALMENTE...(difficoltà EE)

Come fatica non siamo allo stesso livello del massacrante percorso che inizia da Vallecanto ma l'impegno è comunque notevole se si vuol arrivare fino in fondo.  Il sentiero che ha inizio da Macereto non è tra i più lunghi ma quasi: sono circa 18 i chilometri da percorrere tra andata e ritorno con un dislivello che supera abbondantemente i 1000 metri. Da qui la difficoltà EE.

Volevo ricordare, dato che ci sono, che le difficoltà che ognuno di noi incontra durante una escursione sono decisamente soggettive ma la scala della difficoltà adottata dal CAI a livello nazionale, tiene conto di tre parametri oggettivi: il dislivello da superare, la distanza da percorrere ed il modo in cui è segnalato il sentiero. Detto questo, torniamo a noi.

 
Sorgenti dell'Ambro. La partenza dal rifugio del Fargno Stampa E-mail
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Sorgenti dell'Ambro - I sentieri per le sorgenti dell'Ambro
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 14 Ottobre 2009 11:30

DALL'ALTA VALLE DELL'AMBRO ALLE SORGENTI DEL TORRENTE AMBRO. DAL FARGNO LA FATICA SOPRAGGIUNGE AL RITORNO (difficoltà E)

Mi ci sono voluti tre tentativi per percorrere questo sentiero che dal rifugio del Fargno conduce alle sorgenti dell'Ambro scendendo da forcella Angagnola sulla sella tra l'impressionante quanto mai straordinaria cresta del Pizzo Berro e la più docile cresta per Pizzo Tre Vescovi.

Nel primo tentativo non sono neanche partito abortendo l'uscita il giorno prima considerato che per tutta la settimana il tempo era stato decisamente poco clemente soprattutto il venerdi, vigilia della partenza.

Nel secondo, insieme ad altri amici, abbiamo tentato ugualmente nonostante la giornata era grigia ma confidevamo nella buona sorte, ad una bella fetta di fortuna. Al Fargno, nebbia e vento sostenuto che ci "tagliava" letteralmente a fette con i suoi pochi gradi di temperatura, non erano riusciti a scoraggiarci decisi come eravamo di iniziare almeno l'escursione. Giunti a due passi dalla forcella Angagnola, ci si è messa pure la pioggia e considerato che ciò che si vedeva era solo un muro infinito ed insormontabile di nebbia, abbiamo deciso di tornare indietro ed attendere giorni migliori.

 
L'orrenda auto è stata rimossa!!! Stampa E-mail
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Iniziative - Segnala un ECOMOSTRO
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 07 Ottobre 2009 19:03

NIENTE PIU' CARCASSA DI AUTO LUNGO IL SENTIERO MACERETO-M. ROTONDO!!! GRANDE PROVA! L'APPELLO E' STATO ACCOLTO. GRAZIE AGLI IGNOTI PROTAGONOSTI!!

Vi ricordate la carcassa dell'auto che Daniela ci aveva segnalato lungo il percorso tra Macereto e M. Rotondo i primi di Giugno?? La sua battaglia a dire il vero era già iniziata da un annetto cercando di segnalare con email all'ente Parco e a molte altre istituzioni (nessuna risposta) quella orrenda visione lungo uno dei sentieri tra i più caratteristici dei Monti Azzurri. Inoltre si era avvalsa anche di altri siti, tra cui Trekkingmontiazzurri che ha accolto al volo l'appello, per diffondere la notizia e sensibilizzare chi di dovere.  

Percorrendo la scorsa settimana il sentiero N. 279 ho cercato di osservare bene lungo il tragitto (non sapendo di preciso dove si trovasse l'auto) per confermare  se vi fosse ancora la carcassa. L'unica cosa che hanno attirato i miei occhi è stato lo splendido percorso lungo una grandiosa pineta. Così, di ritorno a casa, ho contattato Daniela dicendogli che forse mi era sfuggita oppure......l'avevano tolta....

Ebbene si ragazzi, la carcassa dell'auto indecente è stata rimossa e la conferma arriva da Daniela che ha ripercorso il sentiero qualche giorno dopo il mio passaggio senza trovarne più la minima traccia. La battaglia è stata vinta ed il merito va proprio a Daniela che si è prodigata affinchè la notizia e quello scempio, venisse a conoscenza al maggior numero di persone possibili. Un enorme grazie di cuore a chi si è dedicato alla rimozione dell'auto ed ha accolto l'appello di portarla via.

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M. Bove: i tralicci della VERGOGNA!! Stampa E-mail
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Monti Sibillini - I Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 03 Agosto 2009 16:54

ANCORA UN PASSAGGIO LUNGO LE CRESTE PER IL BOVE SUD E QUEI TRALICCI SONO SEMPRE PIU' INQUIETANTI E PERICOLOSI!!!

Carissimi frequentatori delle innumerevoli meraviglie dei Monti Sibillini, ultimamente, dopo diversi mesi, ho ripercorso i sentieri che si aggirano per il M. Bove Sud e devo dirvi ragazzi che la situazione è veramente sconvolgente e soprattutto peggiorata.

Questi cavi di acciaio continuano a fare il buono e cattivo tempo lungo i sentieri ed ora oltre a fare il salto ad ostacoli, bisogna anche evitarli ad altezza uomo. 

La cosa sconcertante è che per quanto abbia pututo informarmi non sono riuscito ad avere nessuna notizia soprattutto dall'ente Parco (email all'ente parco: nessuna risposta!).

Qualcuno dice che i soldi erano stati stanziati ma poi si sono persi per strada........altri che sono stati utilizzati per realizzare altre opere (ma cosa?????).

Nel frattempo rinnovo l'invito a firmare la petizione. Vorrei raggiungere un numero considerevole per poterla presentare e far sentire la nostra voce. Non preoccupatevi è solo un modo per sensibilizzare gli addetti ai lavori e per aggiornarci su eventuali sviluppi. Insomma vogliamo una risposta! 

Nel frattempo se qualcuno ha delle notizie a riguardo può sempre farle sapere sul forum che ne discutiamo o può contattarmi via email. 

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S. Liberato. Un anello...da improvvisare un pò.. Stampa E-mail
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Da S. Liberato/Sarnano - I sentieri da S. Liberato/Sarnano
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 30 Settembre 2009 23:10

L'ANELLO DI S. LIBERATO: UNA "STRANA" ESCURSIONE CHE HA INIZIO LUNGO LA STRADA PER L'EREMO DI SOFFIANO (difficoltà E)

Quando si parla di escursioni, forse siamo abituati a passeggiate ad alta quota o attraverso gole e forre suggestive, ma l'anello di S. Liberato non ha nulla a che vedere con questo ma nonostante tutto offre una bella veduta su Pizzo Meta e Punta del Ragnolo nonchè passaggi su splendidi pascoli sulle piane di S. Liberato dai quali gli occhi possono spazziare giù giù fino al mare nelle giornate più limpide.

Innanzitutto c'è da dire che questo percorso ad "anello" potrebbe risultare deludente  per via di segnalazioni un pò vaghe soprattutto quando si raggiungono i prati di S. Liberato dove una freccia ci indica di proseguire a destra scendendo per la strada asfaltata. Da qui in avanti non ci sarà più nessuna indicazione che ci venga incontro se non quella vicino al campo di decollo di deltaplani e parapendii  che segnala "Itinerari escursionistici" ma senza sottolineare da che parte bisogna proseguire per l'anello di S. Liberato.

 
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