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I sentieri perduti volume 1

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La vetta che ti appartiene:
 
Trekkingmontiazzurri. La Delizia del Silenzio: i M. Sibillini
S. Liberato nel territorio di S. Ginesio Stampa E-mail
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Da S. Liberato/Sarnano
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 30 Settembre 2009 22:50

IL CONVENTO DI S. LIBERATO: UN PREZIOSO ANGOLINO AI MARGINI DEL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI

Il santuario di S. Liberato, è situato molto vicino alla cittadina di Sarnano ma fa parte del comprensorio di S. Ginesio. Si respira aria serena immersi in una tranquillità decisamente tangibile in un luogo dove evocazioni e storie religiose di benedettini e francescani, si sono intrecciate e l'hanno fatta da padrone diversi secoli fa.

Si trova ad una altitudine di circa 750 metri. Una ricca fonte, è sempre presa d'assalto per rifornirsi di un'acqua pura e freschissima mentre proseguendo oltre e percorrendo in salita la strada asfaltata che si incrocia, si raggiungono gli stupendi prati di S. Liberato comodamente in auto, ideali per scampagnate e pic-nic con tutta la famiglia.

 
Lungo la valle del Rio Sacro, la grotta dello Scortico Stampa E-mail
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Fiastrone - Le grotte lungo la valle del Fiastrone
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 17 Settembre 2009 18:45

LUNGO IL RIO SACRO SI NASCONDE UN'ALTRA CARATTERISTICA GROTTA

Quella dello Scortico è l'ennesima grotta situata lungo la valle del Fiastrone ma questa volta si trova a monte della diga di Fiastra lungo il corso del Rio Sacro. Al momento non sono riuscito a trovare informazioni riguardo questa antro scavato alle pendici del M. Val Fibbia ma non esiterò ad inserirle nel momento in cui verrò a conoscenza di qualche particolare notizia.

Come detto si trova lungo la valle del Rio Sacro che ha inizio a destra poco dopo l'abitato di Acquacanina lungo la strada che conduce a Bolognola.

Bisogna percorrere il sentiero N. 321 e camminare un pò ma senza arrivare alla forra vera e propria. Se siete giunti alla stretta gola, avete superato il punto in cui bisogna risalire a destra. Non c'è un sentiero che vi indichi la direzione ma l'unico modo per orizzontarsi un pochino, è tenere d'occhio i canaloni che salgono mentre passeggiate lungo il sentiero principale.

 
Bolognola. La partenza per la valle del Fargno Stampa E-mail
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Da Bolognola - I sentieri dal paese di Bolognola
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 12 Settembre 2009 23:45

ALLA RISCOPERTA DI UNA VALLE DAL FASCINO INASPETTATO: QUELLA DEL FARGNO (difficoltà E)

Un'altra valle decisamente importante e degna di nota è quella del Fargno. Incastonata tra la Costa delle Vetiche e parte della cresta che da Pizzo Tre Vescovi raggiunge il M. Amandola, si sviluppa da Bolognola fino al rifugio del Fargno sotto il quale ha vita il torrente Fiastrone che ci accompagna in questa passeggiata immersi in tanto verde e pareti roccise molto spettacolari e dalle forme bizzarre.

Il sentiero che si percorre, è il N. 311 ed ha inizio dopo il paese di Bolognola imboccando con l'auto la sterrata in corrispondenza del primo tornante lungo la strada che conduce verso Pintura.

Si può proseguire per un bel tratto fino ad un discreto spiazzo dove lasciare la macchina in corrispondenza del quale ci sono anche tavolini per banchettare tranquillamente anche carne alla brace da cuocere nell'apposita area dedicata.

 
M. Rotondo. La partenza dal Fargno Stampa E-mail
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Monte Rotondo - I sentieri per il Monte Rotondo
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Domenica 06 Settembre 2009 14:50

DAL FARGNO PER IL M. ROTONDO PASSANDO PER LA PICCOLA MA DELIZIOSA VAL DI TELA (difficoltà EE)

Il M. Rotondo dal rifugio del Fargno potrebbe essere una delle più brevi e semplici escursioni per ammirare un grandioso panorama dall'alto dei suoi 2.102 metri. Un dislivello di poco meno di 300 metri da superare che si sviluppa su un breve itinerario adatto per assaporare qualche strappo un pochino impegnativo anche per chi non è troppo allenato. La difficoltà E che mi sento da attribuire a questo brevissimo percorso, sta solamente nel fatto che si sviluppa in una piccola cresta e che l'altitudine che si raggiunge è superiore ai 2.000 metri e non certamente per la fatica (che comunque è presente) e lo sforzo che bisogna fare per raggiungere l'obbiettivo. Non mi dilungo su questo percorso che non offre molti spunti per essere descritto; mi limito a dirvi che il sentiero è il N. 276, si snoda salendo alla vostra destra nel momento in cui arrivate con l'auto sulla forcella del Fargno da Pintura di Bolognola (a sinistra se giungete da Casali).

 
Che tramonto dal Porche e Palazzo Borghese! Stampa E-mail
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Cronache - Cronache da Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 28 Agosto 2009 19:00

UN GRANDE TRAMONTO DAL M. PORCHE CON UN PALAZZO BORGHESE CHE DA' SPETTACOLO

Ore 17:20. Inizia il comodo avvicinamento alla vetta del M. Porche dal parcheggio antistante l'hotel "La Baita" alle pendici del M. Prata. Il sole è ancora molto alto e picchia, picchia forte; fa decisamente caldo, il cielo è di un blu intenso con qualche nuvola innocua che lentamente sale dietro le cime di oltre 2.400 metri sopra il leggendario lago di Pilato.

L'andatura è decisamente blanda....non abbiamo fretta, il tempo è più che sufficiente e questa calura non invoglia certamente ad aumentare il passo lungo l'interminabile strada pianeggiante che ci conduce fino alla fonte Jumenta.

Ci godiamo letteralmente 45 minuti di totale relax prima di iniziare la vera ascesa fino alla vista del suggestivo Palazzo Borghese e da qui alla vetta del M. Porche. I recinti delle pecore prima della fonte sono vuoti e non si vedono neanche in lontananza i greggi con i loro fedeli cani e pastori anche se la loro presenza è senza dubbio sotto il naso di tutti. Chissà da che parte si trovano in questi sconfinati spazi di valli e vette in un pomeriggio irradiato da un sole che sembra non scendere mai...

 
Il gioiello di Fematre: S. M. Assunta Stampa E-mail
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Paesi - Fematre
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Mercoledì 26 Agosto 2009 23:03

ORARI E VISITE

Dal giorno di Pasqua fino al 6 Gennaio, la pieve di Fematre è aperta per la celebrazione della S. Messa tutte le Domeniche alle ore 12 e tutte le feste di precetto.
Per informazioni religiose: Don Italo Scoccia: 333 1968371
Per visitare la pieve: chiedere di Mara al paese oppure 338 5945083
La chiesina ha bisogno di continue riparrazioni. Ogni offerta è gradita.

A FEMATRE UNA DELIZIOSA PIEVE E PASSEGGIATE AI PIEDI DEL MONTE FEMA

Fematre è una caratteristica frazione del comune di Visso posta ad un'altitudine di 928 metri proprio alle pendici del Monte Fema. Nel corso della sua storia, è stata ricostruita per ben 3 volte a causa delle continue valanghe distaccatesi dalla sommità della montagna e da questo deriva appunto il suo nome.

Nasconde nel suo cuore uno splendido "segreto" che è quello della straordinaria pieve dedicata a S. M. Assunta situata appena fuori il paese. Nessuno credo si immaginerebbe cosa riserva questa straordinaria chiesina; un'incredibile gioiello di architettura e arte.

Ci troviamo al confine tra Marche ed Umbria, una posizione decisamente strategica e la pieve di Fematre assunse un ruolo importante non solo dal punto di vista religioso ma anche civile.

 
A Spelonga, il pastore Serafino! Stampa E-mail
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Paesi - Spelonga
Scritto da seme   
Mercoledì 26 Agosto 2009 22:30

UNO SPLENDIDO PANORAMA DAL PAESINO DI SPELONGA A 946 METRI DI ALTITUDINE

Ricordate il film intitolato "Serafino", con Adriano Celentano? Fu girato quasi interamente a Spelonga, una piccola frazione di Arquata del Tronto,  l'unico comune d'Europa racchiuso all'interno di due aree naturali protette: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a sud ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord.

Il paesaggio è caratterizzato da pareti scoscese, boschi e pendii, ampie balconate naturali da cui l'occhio spazia su verdi campi o può scorgere da un lato la vetta del Gran Sasso e dall'altro la maestosa parete del Monte Vettore ed altre cime dei Monti Sibillini.

 
Pretare: la leggenda della Sibilla Stampa E-mail
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Monti Sibillini - Leggende sui Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 17 Agosto 2009 19:20

UNA SPLENDIDA E SUGGESTIVA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE ALLE PENDICI DEL VETTORE, RACCONTA LA LEGGENDARIA STORIA DELLA FATA SIBILLA!!

Pretare è un piccolo e grazioso paese che si colloca in una delle zone dove il massiccio del Vettore mostra tutta la sua imponenza; una straordinaria prospetiva dalla quale il versane sud si getta a picco con estrema ripidità e pareti rocciose davvero impressionanti.

Pretare è anche luogo turistico e madre di leggende, di quelle leggende che ormai riempiono le valli e le vette dei Monti Azzurri legate naturalmente alla famosa fata Sibilla.  In una rappresentazione teatrale, che si svolge ogni tre anni  a causa  di uno sforzo economico non indifferente, viene rivissuta in questa località la discesa delle fate dal Monte Vettore e la loro storia con i pastori del luogo.

 
Pizzo Berro dalla ferrata. La partenza dal rifugio Fargno Stampa E-mail
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Priora/3Vescovi/Berro - I sentieri Priora/3Vescovi/Berro
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 17 Agosto 2009 15:10

DAL FARGNO, ASCESA AL PIZZO BERRO DALLA TANTO TEMUTA FERRATINA (difficoltà EE/EEA) 

  I momenti dell'arrampicata

Da Forca della Cervara verso il Berro e poi la catena per scalare la parete di roccia ed arrivare in vetta...

Partendo dal rifugio del Fargno, è questo il tratto più impegnativo di questa breve escursione che a scelta poi può essere prolungata verso la Priora oppure in direzione di Pizzo Tre Vescovi. E' un breve tratto finale fino all'inizio della ferrata decisamente impegnativo dove la pendenza, soprattutto alla fine, è molto molto elevata e, in alcuni punti, si potrebbe proseguire carponi con l'aiuto anche delle mani. Assolutamente da evitare per chi soffre di vertgini e per chi non ha dimistichezza e un pò di scioltezza nei movimenti. 

Da non fare assolutamente da soli se è la prima volta (ma anche se è la seconda o la terza e via dicendo...); meglio sempre andare in compagnia e ancor meglio con qualcuno che l'ha già fatta. In ogni caso, potete arrivare alla base della ferrata (non senza difficoltà) e poi decidere se affrontarla o meno. Sarebbe indicato portarsi un minimo di imbracatura per maggior sicurezza.  L'arrampicata sulla ferratina non è di per se difficile (è un fattore questo comunque soggettivo!!!) ma è l'esposizione che è notevole. Ma andiamo con ordine.

 
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