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I sentieri perduti volume 1

Paesini "fantasma"

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- Domenica 24 Novembre 2019: da Bolognola a Pizzo Meta per la F.te dell'Aquila!

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Trekkingmontiazzurri. La Delizia del Silenzio: i M. Sibillini
Pitino: una fortificazione nata prima del Mille Stampa E-mail
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Rocche-Castelli - Castello di Pitino
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 19 Giugno 2009 12:15

ORARI E VISITE

Si può accedere alla rocca di Pitino liberamente. Anche se all'esterno è decisamente ristrutturata, gli interni non sono ugualmente ben sistemati. Attenzione se vi avventurate dentro: potreste trovare dei divieti. Sinceramente non ne vale la pena: non c'è nulla che non si possa vedere anche da fuori la porta. 

LUOGO LA VALLE DEL POTENZA, SVETTA LA ROCCA DI PITINO

La rocca o castello di Pitino, si trova non distante dall'abitato di S. Severino Marche su di un colle ad una altitudine di circa 600 metri. Data la sua posizione, era importantissimo dal punto di vista strategico così come la maggior parte dei castelli.

Alcuni scavi hanno portato alla luce oggetti come punte di frecce e lance che testimoniano insediamenti umani fin dal periodo del Paleolitico oltre ad altro materiale dell'età del bronzo, ma è quella dei Piceni, tra VIII ed il VI secolo Avanti Cristo, la civiltà più importante che prende piede e si sviluppa.

La storia asserisce che a Pitino si insediò uno tra i più importanti insediamenti piceni dell'entroterra maceratese documentato da corredi funebri di un certo spessore qualitativo e dall'enorme quantità di materiale rinvenuto tra bronzi, vasi, elmi, spade sia etrusca che di provenienza orientale nonchè del famoso "Uovo di struzzo" rivestito d'oro con preziose decorazioni trasformato in bocchetta (tutto il materiale è conservato ad Ancona, nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche e a S. Severino nel Museo Archeologico G. Moretti).

 
Bolognola. La partenza per la fonte dell'Aquila Stampa E-mail
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Da Bolognola - I sentieri dal paese di Bolognola
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 15 Giugno 2009 23:30

DA BOLOGNOLA ALLA FONTE DELL'AQUILA: UNA PASSEGGIATA ALLA SORGENTE COL "RUBINETTO" (difficoltà T)

L'escursione alla fonte dell'Aquila, è praticamente una passeggiata poco più adatta a tutti. Il sentiero si destreggia, all'inizio, tra una bellissima macchia di roverella e carpino per poi proseguire su ampie praterie in quota dove la vista può spaziare dalla valle del Fiastrone fino a tutta la catena dei Monti Sibillini che sormonta l'abitato di Bolognola.

Proveniendo da Acquacanina o dal lago di Fiastra, giunti a Bolognola ci troviamo di fronte la chiesa di S. Michele Arcangelo. Per l'inizio del sentiero, bisogna dirigersi a sinistra seguendo comunque le indicazioni che sono sul posto. Dopo circa 200 metri possiamo parcheggiare l'auto in corrispondenza di una piccola piazzetta dove è presente anche il monumento dedicato alle vittime delle due valanghe che hanno colpito il piccolo paese nel 1930 e nel 1934.

 
L'abbazia benedettina di Piobbico Stampa E-mail
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Abbazie - Abbazia di Piobbico
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 05 Giugno 2009 19:09
SANTA MARIA "INTER RIVORA": ABBAZIA DI PIOBBICO
 
La piccola chiesa romanica fu fondata intorno all'anno 1000 e per il fatto di trovarsi tra due torrenti, il Tennacola e il Lardina, viene chiamata "Santa Maria inter rivora" con l'aggiunta di "Publica" antico nome della cittadina di Piobbico.
 
Nel 977, il vescovo di Fermo Gaidulfo, donò al conte Mainardo di Brunforte i terreni dove ora sorge l'abbazia e l'inizio della sua costruzione è datata 1029 per essere terminata nel 1059. 
 
E' intorno all'anno 1400 che l'abbazia di Piobbico ebbe il suo massimo splendore e si trovò ad avere molti territori e chiese ad essa annessi fino addirittura a Montolmo e Mogliano.
 
I rapporti con il vicinissimo paese di Sarnano non potevano non essere fitti. Nel 1268, Guido, vescovo di Camerino, dà il permesso ai monaci di edificare un oratorio all'interno della città ed è da qui che ha origine l'inizio della costruzione della chiesa S. Maria in Piazza Alta.
 
Palazzo Borghese. La partenza da Foce (il Canale) Stampa E-mail
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Palazzo Borghese - I sentieri per Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 02 Giugno 2009 09:00
DA FOCE DI MONTEMONACO L'ENNESIMA VIA PER RAGGIUNGERE PALAZZO BORGHESE ED IL SUO CARATTERISTICO LAGHETTO TEMPORANEO (difficoltà E)
 
Tra tutti i sentieri che conducono a Palazzo Borghese, quello che inizia dall'abitato di Foce di Montemonaco percorrendo "il Canale" è probabilmente il meno spettacolare nel senso che non ci sono le ampie vedute e spazi aperti che offrono gli altri tracciati ma l'impatto visivo che si ha quando si giunge ai piedi dell'immensa parete rocciosa, regala all'escursionista un brivido intenso ed emozionante che lo appaga in pieno.
 
Inoltre, se avete l'oppotrunità di visitarlo nei mesi di Maggio-Giugno, un preziosissimo quanto grazioso laghetto temporaneo, giace alla sua base, habitat naturale di un altro piccolo crostaceo endemico  dopo quello del lago di Pilato: il Chirocefalo della Sibilla.  
 
Ma vi dirò di più; se poi sbagliate sentiero come è capitato a me durante l'ascesa a Palazzo, potete raggiungere il laghetto facendo anche un tratto in cresta a ridosso del Pian delle Cavalle dove si scopre in tutta la bellezza l'intera Valle del Lago su su fino alle pendici di Pizzo del Diavolo e l'intera cresta che unisce il Monte Porche alla Sibilla.
 
Priora. La partenza da Vetice Stampa E-mail
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Priora/3Vescovi/Berro - I sentieri Priora/3Vescovi/Berro
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 30 Maggio 2009 19:11
DA FONTE VECCHIA L'ASCESA VERSO LA PRIORA ATTRAVERSANDO IL RIPIDO VERSANTE SUD DEL PIZZO. DISCESA PER IL LEGGERMENTE PIU' COMODO VERSANTE NORD (difficoltà EE)
 
Un'altra grandiosa escursione tutta da vivere, parte da Vetice e raggiunge la Priora dopo una "scarpinata" di 1500 metri di dislivello con panorami mozzafiato e l'intera visuale del percorso del torrente Rio che dalle sorgenti si getta a picco formando la famosa "cascata nascosta" raggiungibile dall'eremo di S. Leonardo dopo altri salti consecutivi poco dopo la sua nascita.
 
A proposito dell'eremo....che bello da questa prospettiva....sembra scendere dalla Priora su di uno scivolo e pronto a spiccare il volo.
 
Il maestoso Pizzo con la sua Croce, si eleva al cielo vicino il piccolo abitato di Vetice dal quale percorrendo una mulattiera che in caso di pioggia o neve diventa veramente impercorribile con l'auto, si raggiunge dopo circa un chilometro e mezzo, fonte Vecchia punto di partenza per raggiungere la Priora. Acqua fresca a volontà prima della durissima ascesa.
 
Palazzo Borghese. La partenza da Castelluccio Stampa E-mail
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Palazzo Borghese - I sentieri per Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 25 Maggio 2009 23:10
ATTRAVERSO I COLLI ALTI E BASSI E PERCORRENDO LA STRADA IMPERIALE: PALAZZO BORGHESE (difficoltà E)
 
Passo di Palazzo Borghese o di Sasso Borghese, possiamo definirlo come il crocevia di numerosi sentieri che si intersecano fra di loro, il luogo dal quale possiamo dirigerci da qualsiasi parte se qualcuno ci calasse con un elicottero proprio lì; dalla cresta che unisce il Porche e la Sibilla a quella che, scendendo a Forca Viola, unisce Quarto S. Lorenzo fino a Cima di Pratopulito; dal lago di Pilato sempre da Forca Viola alla cresta che ci conduce al Monte Bove Sud passando per Passo Cattivo dal quale poi si può raggiungere l'Infernaccio; possiamo arrivare a Foce in poco tempo o ai campi di sci del Monte Prata o raggiungere il paese delle lenticchie: Castelluccio ed è proprio questo percorso che descriverò qui!!
 
Il sentiero che unisce Palazzo Borghese a Castelluccio è probabilmente molto conosciuto almeno per quanto riguarda il primo tratto che è in comune con quello che ci porta al lago di Pilato.
 
Valle 3 Santi. La splendida ed orrida gola del Tennacola Stampa E-mail
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La Valle dei 3 Santi
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 25 Maggio 2009 00:00

IL TORRENTE TENNACOLA: CHE INCREDIBILE ED ORRIDA GOLA!!! (difficoltà E)

Sarà forse la meno conosciuta tra la gola del Fiastrone e quella dell'Infernaccio ma non per questo è meno suggestiva e....orrida; anzi è proprio un vero spettacolo e non ha nulla a che invidiare alle sue rivali!!!

L'itinerario di questa escursione si sviluppa all'interno di una bellissima forra creata dal torrente Tennacola che ha le sue sorgenti nei pressi di Pintura di Bolognola e che scende, tra cascate e piccoli balzi, verso l'abitato di Sarnano. Sinceramente non immaginavo fosse così....splendido questo percorso; dopo la forra stretta e angusta in compagnia del Tennacola che più volte bisogna attraversare, si prosegue verso Pintura dove il dolce mormorio del torrente lascia spazio alle voci di uno splendido faggeto. Maestoso!!!

 
I Pantani di Accumoli Stampa E-mail
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Pantani di Accumoli - Pantani di Accumoli
Scritto da Giampiero   
Mercoledì 20 Maggio 2009 13:41
SPLENDIDI I PANTANI DI ACCUMOLI
 
Sono un appassionato di botanica e micologia dei nostri meravigliosi Monti Sibillini ed abbino il trekking a questa mia passione.
 
Domenica 17 maggio, ho visitato un sito che in questo periodo è reso suggestivo dalla fioritura di immense distese di orchidee, tra i Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga.
 
Esso rappresenta uno degli ambienti più significativi dell'appennino centrale: i laghi, di origine glaciale sono adagiati in un piano a quota 1.580 m s.l.m. ed ospitano habitat e specie di grande valore naturalistico.
 
Per chi è appassionato della natura oltre che delle alte vette, è un'escursione diversa e decisamente particolare in questo periodo.
 
 
02 Maggio 2009: scomparso il ponte alle pisciarellle dell'Infernaccio!! Stampa E-mail
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Cronache - Cronache dall'Infernaccio
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 02 Maggio 2009 17:53

RIMANDATO IL PRIMO APPUNTAMENTO CON GLI ANTICHI SENTIERI

La giornata era decisamente nata con la buona intenzione di iniziare a ripercorrere gli antichi sentieri dei Monti Sibillini; e già, l'intenzione c'era tutta ma poi possono accadere inconvenienti che purtroppo modificano gli eventi e la storia cambia totalmente.

Mentre una settimana fa due semplici parole (obbiettivo fallito...) avevano dato una scossa positiva alla giornata autoconvincendici (a me e a mia cugina Beatrice) che potevamo proseguire verso Palazzo Borghese nonostante qualche "passaggietto"  sulla neve un pò più complicato del previsto, in questo caso purtroppo l'imprevisto ci ha fatto perdere del tempo prezioso che non siamo stati in grado di recuperare. Andiamo con ordine.

L'idea era quella di ripercorrere l'antico sentiero che conduceva secoli fa all'eremo di S. Leonardo e se ce n'era il tempo un sentiero sotto i pendii della Priora chiamato "Il tempio della Sibilla e la cengia delle ammoniti".

 
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