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In frantumi il mito della Sibilla? Stampa E-mail
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Monti Sibillini - Libri sui Monti Sibillini
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 13 Luglio 2012 11:41

UNA SCONCERTANTE VERITA' SECONDO MASSIMO SPAGNOLI SULLA LEGGENDARIA SIBILLA DEI NOSTRI TANTO AMATI MONTI SIBILLINI

Dopo aver pubblicato il volume "Sentieri e luoghi dimenticati dei Monti Sibillini", è uscito da pochi mesi il secondo libro di Massimo Spagnoli dedicato a svelare quanto di vero è presente e reale sulle storie ed aneddoti riguardanti la fata Sibilla attraverso studi e ricerche molto approfondite. "Cronache, scenari, mitopoiesi nelle terre di una Sibylla Appenninica" è il titolo di questo ultimo libro di 140 pagine che intende dimostrare una nuova verità sul mondo della Sibilla per come la sappiamo noi attraverso sommarie leggende e storie.

Così ne parla il professore Vincenzo Antonelli nella prefazione:".....Un volume inaspettato, controcorrente e per questo adatto a definire e tracciare nuove strade, nuove ipotesi suggestive, nuovi orizzonti tangibili e forse meno leggendari. Ed infine, se quanto Spagnoli dice, annullando secoli di leggende, uno stimolo radicato in noi ci fa sentire orfani della nostra Sibylla, della Gran Madre che dall'alto della vetta ci ha protetti e tutelati e forse illusi per tanti secoli........

 
Il "Grande Anello" di Arquata del T. Stampa E-mail
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Da Arquata del T. - I sentieri dal paese di Arquata del T.
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 21 Giugno 2012 19:00

UN'ESCURSIONE TUTTA DA ASSAPORARE DA ARQUATA DEL T.: IL LUNGO ANELLO CHE RAGGIUNGE FORCA DI PRESTA ( difficoltà E)

Nota bene: a causa del sisma che ha colpito l'Italia centrale il 24 Agosto 2016 ed in particolare i paesi di Accumoli, Amatrice, Pescara del Tronto ed Arquata del Tronto, l'escursione di seguito descritta non è al momento percorribile con partenza da Arquata del Tronto. 

Sentieri e mulattiere si intersecano creando come una specie di labirinto nel circondario di Arquata del Tronto. Diverse sono le opzioni che permettono di percorrere escursioni più o meno impegnative con livello di difficoltà anche semplice adatta tranquillamente a famiglie con bambini al seguito. In questo articolo descriverò quella che possiamo considerare la più impegnativa e che ho ribattezzato con il nome di "Grande Anello di Arquata".

I sentieri interessati vengono riportati sulla cartina topografica con i numeri 104, quello di andata e 103 quello del ritorno. Sono entrambi ben segnalati e solo in poche occasioni bisogna un attimino guardarsi intorno per rintracciare il percorso che, anche con un pizzico di orientamento ed intuito, è facile riguadagnare.

 
Pilato: a Maggio sono già due misere pozze! Stampa E-mail
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Cronache - Cronache Lago di Pilato/Vettore
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 28 Maggio 2012 22:30

L'INVASO DI PILATO A SECCO: QUEST'ANNO I FAMOSI OCCHIALI NON LI VEDREMO NEANCHE CON IL TELESCOPIO!!!!

Mai forse come in questo momento, bisognerebbe avere un occhio di riguardo in più per il lago; il mio appello va sicuramente a tutti gli escursionisti che raggiungono lo specchio d'acqua: con la scarsa quantità di neve di quest'anno, migliaia e migliaia di cisti (uova) depositate lo scorso anno dai Chirocefali non si schiuderanno per la mancanza di acqua e quindi condizioni ambientali non appropriate.

Questo non vuol dire però che sono morte anzi, tutt'altro; l'embrione al suo interno riesce a resistere per diversi anni aspettando periodi migliori. Oltrepassando però i fatiscenti paletti di legno (forse sarebbe appropriato qualcosa di più visibile) che delimitano il limite oltre il quale non bisognerebbe andare anche in assenza di acqua, uccideremo con il movimento e lo spostarsi delle rocce e dei sassi, tutti quegli embrioni che si sarebbero dovuti schiudere quest'anno.

 
Da Forca Canapine fino ad Accumoli Stampa E-mail
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Pantani di Accumoli - I sentieri per i Pantani di Accumoli
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 03 Maggio 2012 21:15

DA FORCA CANAPINE AI PANTANI FINO AL PAESE DI ACCUMOLI E RITORNO: UN'ESCURSIONE DI 20 KM CON UN PESO PSICOLOGICO NON INDIFFERENTE (difficoltà E)

Nota bene: a causa del sisma che ha colpito l'Italia centrale il 24 Agosto 2016 ed in particolare i paesi di Accumoli, Amatrice, Pescara del Tronto ed Arquata del Tronto, l'escursione di seguito descritta non è al momento percorribile fino ad Accumoli.

Non è un'escursione come tutte le altre. Il sentiero, dal punto di vista della segnaletica, è ben indicato ed è anche molto facile seguirlo perchè il 95% si sviluppa su una sterrata/mulattiera. Soltanto in un punto ci può essere una piccola indecisione ma per il resto è davvero molto semplice. I circa 750 metri di dislivello non sarebbero alla fine un ostacolo insormontabile ma c'è un piccolo imprevisto da non sottovalutare: all'andata si scende ed è al ritorno che bisogna risalire.

Questo particolare, solitamente inconsueto per le escursioni tradizionali, è un ulteriore bagaglio psicologico pesante che necessariamente deve trovar posto all'interno del nostro amico zaino. Ma procediamo con ordine.

 
Escursioni al Monte S. Vicino Stampa E-mail
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Escursioni varie
Scritto da marco lambertucci   
Domenica 15 Aprile 2012 12:30

RISERVA NATURALE REGIONALE DEL MONTE SAN VICINO E DEL MONTE CANFAITO
Traccia GPS dei percorsi: qui (utenti registrati)

Introduzione

Istituita nel 2009, la Riserva Naturale Regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito è situata nella zona compresa tra i comuni di San Severino, Matelica ed Apiro; il suo nome è legato alla presenza del monte San Vicino, cima divisa tra la provincia di Ancona e Macerata, che dai suoi 1479 metri risulta essere la punta più visibile e riconoscibile della catena Appenninica Marchigiana.

L'istituzione di quest'area a Riserva Naturale Regionale è avvenuta grazie principalmente al grande impegno profuso dal WWF e da altre associazioni ambientaliste che a lungo si sono battute per essa; la vittoria ottenuta, tuttavia, è stata in parte mitigata dai notevoli tagli apportati al progetto originale, che ha visto ridurne di molto la superficie. Ciò ha portato all'esclusione di intere aree che di fatto connotano l'identità della zona; elementi naturalistici come l'intera forrabocca de Pecu, ilSasso forato, lagola di Jana, e la strettissima forra delfosso del Crino, sono stati infatti clamorosamente esclusi. Stessa sorte è toccata anche ad elementi architettonici peculiari, come il borgo medievale di Elcito, gran parte del territorio dell'abbazia di Roti e l'intera abbazia di Valfucina.

 
Giornata "estiva" al Porche e P. Borghese! Stampa E-mail
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Cronache - Cronache da Palazzo Borghese
Scritto da Toni Galdi   
Lunedì 19 Marzo 2012 18:30

MONTE PORCHE-MONTE PALAZZO BORGHESE-SASSO BORGHESE DAL MONTE PRATA PER LA VIA SCI-ALPINISTICA

Sono le 7.20 di Sabato 3 marzo e già io e Paolo siamo in cammino dal parcheggio antistante gli impianti del Prata a quota mt 1654. Lo zaino è pesante, ovviamente c’è anche tutto l’occorrente per l’autosoccorso come la sonda e la pala da valanga. In verità non siamo gli unici, un gruppetto di 3 persone ha la stessa nostra intenzione. Sul piazzale ci siamo solamente noi, i tre, e un paio di camper. Le temperature si sono innalzate notevolmente (lo zero termico sale di quota ogni giorno), e per non avere sorprese di scaricamenti spontanei dai pendii più ripidi, nelle quasi estive ore centrali, decidiamo la sera prima di partire all’alba. Il bollettino neve dava pericolo moderato, tendente al debole: possiamo stare "quasi" tranquilli.

 
Salvataggio di un lupo ormai spacciato! Stampa E-mail
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Brevi news - Brevissime news
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Domenica 04 Marzo 2012 19:49

NAVARRE: UN LUPO PARTICOLARMENTE FORTUNATO!!
 
Dopo gli inquietanti e terribili episodi che hanno visto come protagonisti un povero lupo decapitato da mani brutali ed un'Aquila Reale finita nelle grinfie di infami bracconieri, ecco una storia che ci riempie il cuore di gioia. Ogni parola o frase per descrivere questo splendido episodio, non rende pienamente giustizia al gesto straordinario e commovente delle persone che con tanto amore sono riuscite a salvare la vita di Navarre, un lupo sottratto letteralmente alla morte.
 
 

 
Al Monte Veletta Stampa E-mail
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Da Castelluccio - I sentieri lungo i Piani di Castelluccio
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 20 Febbraio 2012 17:35

AL MONTE VELETTA UNA BREVE ESCURSIONE PER TUTTI. DA CASTELLUCCIO, A 1600 METRI PER UNA VISTA CHE NON TI ASPETTI (difficoltà T)

Giunti al caratteristico paese di Castelluccio, volgendo lo sguardo verso Ovest, si può notare lassù in alto una croce. E' la croce del Monte Veletta posta, a dir il vero, qualche decina di metri più in basso rispetto alla dolce cima dell'omonimo monte che sormonta la piccola cittadina. Più che una escursione possiamo considerarla una passeggiata molto rilassante durante la quale si può godere dell'immensa suggestione che infonde l'enorme massiccio del Vettore che, man mano che si sale di quota, dà l'impressione di schiacciare l'inoffensivo paese delle lenticchie. Sconfinato è il Pian Grande con l'interminabile rettilineo asfaltato che sembra perdersi tra tutta quell'immensità. 

 
Nicola ai Prati di Ragnolo Stampa E-mail
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Cronache - Cronache varie
Scritto da Nicola Iannelli   
Martedì 31 Gennaio 2012 12:46

NIENTE DI MEGLIO CHE UNA CIASPOLATA IN MONTAGNA PER RICARICARE LE PILE!!

Lunedì dovevo tornare al lavoro dopo un paio di settimane di pausa ed ero naturalmente terrorizzato dall'idea. Inoltre il 30 dicembre, da casa, avevo letto un'email dove mi si comunicava una parziale trasformazione dell'ufficio, sempre annunciata ma mai attuata. Al rientro mi aspettavano, allora, vecchi e nuovi colleghi più o meno simpatici, vecchi e nuovi capi ufficio, antipatici anziché no, vecchi e nuovi problemi. Cosa fare, allora, per affrontare caricati emotivamente il nuovo ciclo lavorativo? Sicuramente godersi appieno l'ultimo giorno di ferie, quindi fare una bella ciaspolata in montagna.

 
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