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Infernaccio - I sentieri nella suggestiva gola dell'Infernaccio
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Martedì 07 Agosto 2012 17:20

DALL'INFERNACCIO FINO A CAPOTENNA PASSANDO PER L'EREMO DI SAN LEONARDO: UN GRATIFICANTE ANELLO SOPRA E DENTRO LA VALLE DEL TENNA (difficoltà E/EE)

Per chi si vuol cimentare in una escursione che si snoda al di fuori dei soliti schemi partendo dal famoso parcheggio Valleria poco dopo Rubbiano, questa è quella che fa per voi. Come si sa, e come avete potuto leggere naturalmente anche in Trekkingmontiazzurri, sono diversi i percorsi che percorrono le gole dell'Infernaccio per poi diramarsi verso l'eremo e salto del Rio, verso Capotenna, alla Priora ed anche Sibilla. 

Quello che descriverò in questo articolo è un suggestivo anello che ci fa percorrere il versante Sud della Priora e del Berro con una imponente vista di quest'ultimo e dei suoi contrafforti rocciosi. E' un percorso che ha molto in comune con l'ascesa verso la Priora e perciò non mi soffermerò dettagliatamente a descrivere la prima parte del tragitto. Per chi volesse prenderne visone può cliccare qui.

Attraversata la sempre splendida gola dell'Infernaccio, ci dirigiamo al famoso eremo di San Leonardo dove una sosta per una visita ed eventualmente una chiacchierata con il "muratore di Dio" è quasi d'obbligo. Da qui, in prossimità della fontana, prendiamo a sinistra ed iniziamo la salita all'interno del faggeto lungo il sentiero che conduce alla Priora. Usciti dal bosco si continua a salire verso sinistra fino al raggiungimento di una fonte prosciugata nei pressi del casale I Grottoni.

Splendido panorama sulla Sibilla e sull'intera valle del Tenna. L'escursione prosegue continuando l'ascesa in direzione della Priora fino al raggiungimento del secondo "spallone" o percorrendo il sentiero "inquietante" che si inerpica "dritto per dritto" senza nessuna svolta, oppure intraprendendo l'alternativa un pò più soft e cioè prendendo la traccia più a destra che sale con diversi tornanti. E' più lunga ma decisamente più comoda.

Al termine comunque di entrambi i sentieri, si giunge sui prati di questa seconda spalla del versante Sud del Pizzo della Regina dove possiamo considerare terminata la nostra faticosa salita. Da qui in avanti ci saranno soltanto tratti in discesa o pianeggianti; infatti, il sentiero che ora andremo a percorrere, si snoda, con la cresta che continua verso la Priora difronte, a sinistra in direzione Ovest. Bisogna camminare tra il falasco senza seguire una traccia definita per qualche decina di metri prima di rintracciare inequivocabilmente il sentiero che si sviluppa sotto la sella e la cresta che collega il P.zzo della Regina con P.zzo Berro. 

Nonostante sia decisamente visibile, non troverete purtroppo le indicazioni CAI sul posto; sulla cartina non è nemmeno indicato con un numero di riferimento e per comodità l'ho chiamato "sentiero Pantanelli" in quanto lungo il tragitto si incontrerà il fatiscente ed omonimo casale. Molto, molto bello questo sentiero da gustare tutto di un fiato. E' piacevolissimo camminare a strapiombo sopra una delle valli più belle dei Monti Sibillini. Probabilmente è poco frequentato e questo lascia spazio ad un silenzio davvero irreale quanto mai gradevole. Praticamente in pianura con brevi tratti di leggera salita, ci si dirige verso i contrafforti rocciosi del maestoso P.zzo Berro; la Sibilla ci tiene sempre sott'occhio mentre laggiù, infondo alla valle, appaiono così minuscole le mandrie di mucche al pascolo......e pensare che dobbiamo raggiungerle!!!

Il sentiero, come detto, è molto semplice da seguire e, poco prima del casale Pantanelli, il pendio scosceso alla nostra destra ci delizia con strati di roccia fortemente spiegazzati a dimostrazione della forza impressionante di compressione che la crosta terrestre ha subito in questa zona. Tale particolare conformazione la ritroviamo anche nelle vicinanze della cascata dell'Acquasanta a Bolognola. <<< Inizio articolo

Più avanti si giunge in un tratto un pò umido e fangoso dovuto alla sorgente Pantanelli che si trova più in alto e poco dopo si perde la vista del sentiero ritrovandosi in una radura pianeggiante molto verdeggiante. Non preoccupatevi: proseguendo in avanti leggermente in obliquo verso sinistra, appare, poco più in basso il casale Pantanelli che dovete raggiungere. Il sentiero ricompare poi molto evidente oltre il piccolo casaletto e da qui possiamo dire che inizia la discesa vera e propria verso la valle del Tenna.

Ci si avvicina sempre più ai piedi di P.zzo Berro, una bella visuale e prospettiva che avevo visto soltanto da lontano. E' ancora distante il sentiero/sterrata che conduce a Passo Cattivo laggiù, in fondo alla valle, ma è davvero molto gustoso percorrere questa zona deserta dei Monti Sibillini che non si pensa ancora alla tanta strada che bisogna coprire per ritornare al parcheggio Valleria.

Il sentiero rimane molto evidente ma continuano a non esserci ombra dei segni bianchi e rossi del CAI. E' un vero peccato perchè secondo me è un percorso questo davvero bello che andrebbe fatto conoscere agli escursionisti più intraprendenti. E' decisamente lungo anche se la fatica, percorso in questo senso, si riduce al tratto eremo San Leonardo-secondo spallone della Priora se trascuriamo la tratta "turistica" che va dalle Pisciarelle fino appunto all'eremo.

Ma torniamo a noi. Ci avviciniamo pian piano ad una zona boschiva dove si potrebbe perdere un pochino la visibilità del sentiero. Appena iniziate ad avvicinarvi ai primi alberi, non tentate di seguire una traccia a sinistra che si interna nel bosco tornando indietro rispetto alla vostra direzione di marcia ma costeggiate gli arbusti proseguendo dritti e superando una piccola frana di ghiaia; il sentiero ricomparirà poco dopo davanti a voi inoltrandosi, questa volta si, all'interno della macchia.

Non si percorre un lunghissimo tratto in compagnia della frescura di questo faggeto e, una volta usciti, si spalanca innanzi ai vostri occhi l'ormai vicina valle. Seguendo il sentiero si raggiunge così la strada per Passo Cattivo che dovete naturalmente percorrere in discesa per affrontare la seconda parte dell'escursione all'interno della Valtenna fino a ricondurvi alle auto.

Ricompaiono i segni del CAI ma a questo punto sono più che superflui: potete seguirli oppure potete seguire semplicemente la strada che vi condurrà fino alle sorgenti del Tenna dove una bella fonte, probabilmente circondata da mucche la pascolo, vi permetterà di rinfrescarvi e rifornirvi d'acqua. E già, perchè di acqua purtroppo non ce n'è molta durante la prima parte del tragitto. Anche la piccola fonte all'eremo di San Leonardo ormai sembra quasi prosciugata ma penso che da Padre Pietro ci sia modo per un eventuale rifornimento. Comunque, dall'eremo fino a Capotenna non c'è modo di rifornirsi e quindi portatevi delle scorte in base alle vostre abitudini.

A questo punto non vi resta che scendere seguendo i sentieri N. 222 e 221, attraversare di nuovo la gola dell'Infernaccio e raggiungere l'auto. L'escursione è molto bella ma lunga ma vi assicuro che ne vale proprio la pena. <<< Inizio articolo

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