Palazzo Borghese. La partenza da Castelluccio Stampa
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Palazzo Borghese - I sentieri per Palazzo Borghese
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 25 Maggio 2009 23:10
ATTRAVERSO I COLLI ALTI E BASSI E PERCORRENDO LA STRADA IMPERIALE: PALAZZO BORGHESE (difficoltà E)
 
Passo di Palazzo Borghese o di Sasso Borghese, possiamo definirlo come il crocevia di numerosi sentieri che si intersecano fra di loro, il luogo dal quale possiamo dirigerci da qualsiasi parte se qualcuno ci calasse con un elicottero proprio lì; dalla cresta che unisce il Porche e la Sibilla a quella che, scendendo a Forca Viola, unisce Quarto S. Lorenzo fino a Cima di Pratopulito; dal lago di Pilato sempre da Forca Viola alla cresta che ci conduce al Monte Bove Sud passando per Passo Cattivo dal quale poi si può raggiungere l'Infernaccio; possiamo arrivare a Foce in poco tempo o ai campi di sci del Monte Prata o raggiungere il paese delle lenticchie: Castelluccio ed è proprio questo percorso che descriverò qui!!
 
Il sentiero che unisce Palazzo Borghese a Castelluccio è probabilmente molto conosciuto almeno per quanto riguarda il primo tratto che è in comune con quello che ci porta al lago di Pilato.
 
La Capanna Ghezzi è il rifugio punto di riferimento per entrambi le destinazioni; il sentiero è il N. 203 che ha inizio, per chi proviene da Macerata dopo  essere scesi da  Castelluccio, a sinistra appena la strada diventa pianeggiante e a volte potrebbe essere percorso con moltissima prudenza con l'auto fino alla capanna facendoci risparmiare circa 3.5 chilometri  ma non è stato possibile a Maggio 2009. Immensi crepacci e fossi scavati dalle acque hanno reso impraticabile la via che forse per l'inizio dell'estate sarà aggiustata ma non ci metterei la mano sul fuoco. 
 
Resta il fatto che a piedi non è per nulla faticoso. Si attraversa una valle chiamata Colli Alti e Bassi delimitata a destra dallo splendido Cordone del Vettore che sale sale fino oltre i 2.400 metri. In tarda primavera è bellissimo lo spettacolo che si vede: un "cappello" di neve ricopre le cime più alte ed i canaloni che assomigliano a delle immense ed enormi lingue che scendono a valle.
 
Arrivati alla Capanna Ghezzi dopo praticamente poco più di una passeggiata, potete rifornirvi di acqua fresca, fare una piccola pausa per poi ripartire alla volta di Palazzo Borghese calpestando il sentiero N. 202. Con la fonte difronte, dovrete procedere diritti per poi svoltare verso destra sempre in salita.
 
Il sentiero è comunque ben visibile. Si percorre un tratto di circa 1.5 chilometri durante il quale l'ascesa non è molto impegnativa, si sale relativamente tranquilli all'interno di una zona denominata Le Pianacce fino al raggiungimento di Colle Abieri dove il sentiero si biforca in due: procedendo verso destra, si prosegue verso il lago di Pilato mentre bisogna tirare diritti per Palazzo Borghese ed imboccare il sentiero chiamato la Strada Imperiale antica via commerciale con Roma.
 
Colle Abieri è una specie di piccolo pianoro dal quale si intravede da subito l'inconfondibile sentiero da seguire lungo il versante della montagna. Vi lascerete lo splendido Cordone del Vettore alle spalle mentre in lontananza avanti a voi intravederete le primissime avvisaglie di Palazzo Borghese con i suoi spuntoni di roccia. Sotto di voi, alla vostra sinistra, la Macchia di S. Lorenzo.
 
La Strada Imperiale prosegue senza troppe salite impegnative anche se è una ascesa costante con qualche breve tratto un pochino più faticoso. Man mano che si avanza i balzi rocciosi di Palazzo Borghese si scoprono pian piano fino al punto in cui si manifestano in tutta la loro grandezza. Se avete l'opportunità di andare in tarda primavera, il laghetto temporaneo non aspetta altro che farsi ammirare; il piccolo invaso, che raccoglie l'acqua delle nevi che si sciolgono, è situato ai piedi del versante che sovrasta l'abitato di Foce nel quale trova vita un altro piccolo crostaceo endemico: il Chirocefalo della Sibilla.
 
E' una escursione che consiglio per la bellezza e suggestività dei panorami soprattutto in prossimità della meta. Scarpe da trekking sempre, portate dell'acqua perchè da Capanna Ghezzi in poi non ci sono fonti da cui attingere. Nonostante non sia eccessivamente impegnativo, l'itinerario è classificato con difficoltà E per la lunghezza (predisposizione alla camminata) e l'altitudine che supera i 2.000 metri.
 
Se poi avete l'opportunità di organizzarvi con due auto, vi consiglio di lasciarne una all'Hotel la Baita presso gli impianti di risalita del Monte Prata in modo tale da raggiungerla da Palazzo Borghese attraverso il sentiero N. 261 che "costeggia" il Monte Poche e vi conduce fino a fonte Jumenta. Itinerario inizialmente in pianura con un breve tratto di salita e poi tutto in discesa ma occhi aperti.....ogni tanto si scivola!!! Ciao ciao e buona montagna a tutti!!!
 
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