Fiastrone. La partenza per le Lame Rosse dalla diga di Fiastra Stampa
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Fiastrone - I sentieri per le Lame Rosse
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Sabato 28 Febbraio 2009 17:32

DALLA DIGA DI FIASTRA, LE LAME ROSSE: UNO SCENARIO GRANDIOSO ALLA PORTATA DI TUTTI (difficoltà T)

Una straordinaria bellezza dei Monti Sibillini che tutti, ma proprio tutti possono ammirare.

Le Lame Rosse, percorrendo il sentiero N. 335 che inizia dalla diga di Fiastra, sono raggiungibili in modo semplicissimo quasi da non credere. Molto spesso capita che per ammirare certi "fenomeni" della Natura bisogna faticare chissà quanto...ma c'è sempre l'eccezione che conferma la regola.

Circa un'oretta di rilassante passeggiata per assaporare in tutto il suo splendore un fenomeno di una incredibile erosione da far emozionare il nostro cuore al primo impatto visivo. E' stupefacente!

Possiamo lasciare l'auto in prossimità della diga dove c'è un piccolo spazio e da qui proseguire sopra il camminamento al termine del quale troviamo una modesta galleria che dobbiamo attraversare. Si risale un pò fino a trovarsi all'inizio del sentiero vero e proprio. Non potete sbagliare, non ci sono altre strade da percorrere.

Si inizia il leggera discesa; il tracciato è evidentissimo (è quasi una carreggiata!) e l'unica vostra preoccupazione sarà quella di non inciampare su qualche sasso di troppo che potete incontrare innanzi al vostro cammino; a destra si erge la maestosa diga da una prospettiva che evidenzia la sua particolare forma ad arco. E' bellissima.

Il percorso è quasi tutto ombreggiato e privo di significative pendenze ed ad un certo momento si interseca a destra con quello che conduce alla gola del Fiastrone. Non consideratelo e proseguite diritti in un tratto di leggera salita che non avrà vita lunga. Alle vostre spalle man mano che proseguite, riapparirà il lago di Fiastra

Non manca molto all'arrivo ed il bello è che la fatica è stata minima; una splendida passeggiata dentro un bosco.

Il sentiero N. 335, sfocia all'interno del canalone che vi condurrà a destinazione. Impossibile non notarlo, è pieno di indicazioni, sembra un incrocio stradale; le Lame Rosse sono indicate in almeno tre punti (semmai qualcuno avesse qualche dubbio), e dalla parte opposta da dove siete arrivati, sbuca il sentiero proveniente da V. di Montalto (decisamente più impegnativo!).

Cosa dire.....un centinaio di metri in salita e comincerete ad ammirare uno spettacolo naturale fuori dal comune. Probabilmente è questo il tratto un pochino più impegnativo: gli scarponi affondano nella ghiaia e si fa relativamente fatica a salire...

Ma mai fu talmente dolce la salita di fronte a tale spettacolo che vorreste non terminasse mai.

La montagna che vi circonda è in continuo movimento, è viva: se vi fermate un attimo in silenzio, sentirete e vedrete sassolini che si sgretolano e cadono quasi a ripetizione, segnale di una continua e lenta trasformazione che dura da secoli.

Cos'altro...durante il tragitto non ci sono sorgenti d'acqua, portate con voi una giacchettina a vento, un cappello e indossate degli scarponcini da trekking per evitare soprattutto che sassi e detriti vi si infilino dentro le normali scarpe da tennis una volta arrivati. 

E' veramente un paradiso.

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