Il Lago VIOLATO!! Stampa
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Cronache - Cronache Lago di Pilato/Vettore
Scritto da Tania Pecci   
Martedì 25 Settembre 2012 12:00

AL LAGO DI PILATO COME SE FOSSIMO A RIMINI. IL RISPETTO DELLA NATURA E' ANDATO A FARSI BENEDIRE....ED I CONTROLLI?????

Com’è insignificante l’essere umano di fronte alla Natura. Essa ha sbagliato per lui soltanto le dosi di egocentrismo e superbia: errore che le si è ritorto contro con conseguenze devastanti. Sono proprio l’egocentrismo e la superbia umana che portano al poco o nullo rispetto nei confronti di ciò che d’incontaminato c’è attorno a noi.

E’ per questo che luoghi estremamente protetti, come il Lago di Pilato, vengono silenziosamente violentati sotto gli occhi di tanti, tranne sotto quelli di chi ha il potere di multare e denunciare gli eventi spiacevoli che andrò a raccontare.

Senza troppi giri di parole presento l’unico e principale problema: alcuni dei visitatori, oltre a non rispettare la distanza prevista per la tutela del Lago e del raro e fragile ecosistema al suo interno, fanno il bagno, sguazzano come idioti in uno specchio d’acqua che non dovrebbe nemmeno essere sfiorato, se non da chi ha competenze e studia per proteggerlo.

Questa mia esperienza risale a domenica 23 settembre 2012, la mia prima risalita del Vettore con l’emozionante visita al Lago di Pilato, o meglio ai due piccoli e cristallini laghetti. E’ sempre triste dover raccontare brutte situazioni ed episodi spiacevoli in un contesto unico e meraviglioso, quale l’escursione e il paesaggio stesso dei Monti Sibillini, ma credo che sia decisamente doveroso ed utile per un futuro in cui il Lago non perda del tutto le sue primordiali condizioni.

Si legge sul sito del Parco dei Monti Sibillini una serie di buone maniere e diversi divieti da rispettare nei confronti del Lago, tra cui, il più importante a mio avviso, quello di non avvicinarsi alle sponde oltre il limite di massimo livello. E’ chiaro che questa clausola escluda necessariamente la balneazione. Eppure i laghi erano contornati da decine di persone, alcune delle quali intente a togliersi scarponi e calzini ed immergere i piedi (fumanti di camminata!) nel freddo del lago. Ma non è tutto!

Nel laghetto più piccolo c’erano anche tre o quattro ragazzi con tanto di costume (il ché mi fa pensare che fossero partiti già con l’intenzione) che si tuffavano (!!!), nuotando e giocando, come fossero stati a Rimini.
Inutili i rimproveri di alcuni escursionisti.

- Mi chiedo a questo punto se fossimo noi gli sciocchi da osservare il lago relativamente lontani, reprimendo il naturalissimo desiderio di potersi avvicinare e provare a scorgere quella rara sfumatura arancio che i Chirocefali regalano a pochi fortunati.

- Mi chiedo anche dove fossero dei sistemi di controllo o dove fosse qualcuno che dall’alto della sua divisa ha la facoltà di punire i trasgressori delle naturali regole di rispetto dell’ambiente del lago.

- Mi chiedo, infine, come si possa avere così poca educazione, come non si riesca a rimanere affascinati dalla bellezza e dall’immensa purezza che si ha intorno, in nome di un mero ed inutile divertimento distruttivo segno della superficialità e dell’egocentrismo umano, di cui scrivevo qualche riga fa.

Non so immaginare per quanto tempo ancora il Lago di Pilato resterà pressoché puro, ma è certo che bisogna intervenire subito per aumentarne la longevità. A distruggere ci vuole un attimo, a riparare i danni invece si è sempre troppo in ritardo. <<< Inizio articolo

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