Angelo Trekking! Stampa
Cronache - Cronache Lago di Pilato/Vettore
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Giovedì 24 Gennaio 2013 14:00

A SANTA MARIA IN PANTANO E FORCA DI PRESTA IL BATTESIMO DELLA MONTAGNA PER ANGELO!!

La nascita di un figlio penso sia l'evento più bello e spettacolare che la natura possa regalare a dei genitori e così da ormai più di quattro mesi, nella vita mia e di Sara fa parte anche il piccolo Angelo. Tra impegni di lavoro, ore notturne ridotte (anche se non possiamo lamentarci!!) e le attenzioni che un bambino richiede durante la sua crescita, le nostre vite hanno subito un radicale cambiamento anche se cerchiamo, nei limiti del possibile, di non farci mancare ogni tanto un pò di spazio per le nostre passioni.

Così, il week-end dell'Epifania, decidiamo di staccare un pò la spina dopo continui pranzi, cene e serate alle quali a volte non si può dire di no, in compagnia di amici e parenti continuamente incuriositi dalla presenza di Angelo; Angelo che ha dato il meglio di se dispensando sorrisini un pò a tutti quanti ma che inevitabilmente ha risentito troppo del "caos" e trambusto a cui è stato sottoposto.

Diciamo che forse è un bell'alibi questo per nascondere anche quanto io e Sara siamo usciti con le "ossa rotte" in questo periodo di festa; soprattutto Sara che nel frattempo ha dovuto anche lavorare sodo al suo negozio di intimo a Sforzacosta in un periodo decisamente impegnativo.

La meta del fine settimana è stato il collaudato rifugio Sottovento a Colle di Montegallo. Non volevamo sorprese particolari soprattutto con il bambino piccolo così ci siamo affidati ad un luogo che conoscevamo molto bene. Ad accoglierci naturalmente c'era il gestore Stefano che ci ha riservato la solita stanza N.10, l'unica con un piccolo balconcino dal quale è suggestiva la vista sull'inquietante Imbuto del Vettore. 

In pochissimo tempo ci siamo sistemati, abbiamo cambiato Angelo e siamo scesi per un pranzo leggermente anticipato per poter trascorrere il pomeriggio alla piccola chiesa di Santa Maria in Pantano. La giornata è stupenda, la parte più alta del Vettore è imbiancata il cielo azzurro senza una nuvola ed un sole che, nonostante non si alzi più di tanto dall'orizzonte, riscalda un bel pò. Ci avviamo così in un clima di totale relax in direzione della graziosa chiesa.

Angelo sembra apprezzare molto e, nel mio marsupio durante l'ascesa, schiaccia un bel pisolino; Sara, decisamente fuori forma causa gravidanza e parto, arranca come se scalasse il Monte Everest ma alla fine si sale e raggiungiamo la Sorgente Santa dove ci rinfreschiamo prima di salire alla chiesina. La prima cosa che notiamo è una bacheca di legno posta prima della chiesa dall'ente parco con una scritta "scolpita" a dir poco sarcastica. E' un vero peccato che un piccolo gioiellino come questo venga trascurato e per nulla valorizzato.

Angelo si sveglia e sembra interessato molto al panorama e all'aria frizzantina che ci circonda considerato che il sole inizia a nascondersi dietro il Vettore. Ne approfittiamo per farci qualche foto ed immortalare così la prima escursione di Angelo. Decidiamo da lì a poco di ripartire considerato che abbiamo deciso di prolungare passando per Casale Vecchio; Angelo, cullato dalla delizia del silenzio, si riaddormenta e la mamma è ben felice di intraprendere la discesa. In meno di un'oretta raggiungiamo il rifugio proprio quando ormai sono flebili gli ultimi raggi di sole nel cielo. Stefano è intento ad accendere il fuoco nella stufa e noi, saliti in camera, ne approfittiamo per un piccolo pit-stop per il cambio pannolino e "rifornimento" di latte. <<< Inizio articolo

Avendo ancora tempo a disposizione e, considerato che Angelo sta meglio fuori che dentro, in auto raggiungiamo Arquata del Tronto per una passeggiata notturna al paese ed intorno alla Rocca percorrendo i curati sentieri che la circondano. Se vogliamo dirla tutta ci aspettavamo un pò più di vita ma non si è vista anima viva; sembrava davvero un paese fantasma. Pare pare ma Angelo comincia a far sentire i suoi effetti sulla mia povera schiena poco abituata a sopportare pesi in avanti. Raggiungiamo la macchina al parcheggio e ci rimettiamo in marcia per il rifugio dove ormai è quasi ora di cena. 

Ci sediamo al tavolo con altri due ragazzi che hanno scelto come noi di trascorrere questo fine settimana qui a Montegallo. Ceniamo insieme in compagnia anche del loro cane. Angelo comincia a fare i capricci o come diciamo noi inizia ad avere sonno e quindi decidiamo si salire in stanza subito dopo aver terminato di cenare. La notte trascorre serenamente ma alle sette in punto ecco Angelo che inizia a scalcettare: si vuole alzare. Di tutt'altro avviso siamo io e Sara; riusciamo a prolungare con molta fatica la permanenza sul lettone per un'altra ora ma poi siamo costretti a cedere alle sue lusinghe.

Rifacciamo i bagagli facciamo colazione, salutiamo Stefano e via a bordo con destinazione Forca di Presta. Parcheggiamo nei pressi del rifugio degli Alpini, c'è neve a macchie ma la prima cosa che ci salta all'occhio è la carcassa di un auto incendiata. Scendiamo il passeggino con la speranza di percorrere un bel tratto sul rinnovato sentiero che conduce al belvedere; dopo qualche decina di metri ci accorgiamo che la neve ostruisce il passaggio. Non demordiamo, il passeggino trekking non ci delude e seppur con qualche difficoltà riusciamo a continuare la nostra passeggiata sotto un piacevolissimo cielo terso.

Angelo, sotto i suoi occhiali da sole, dorme tutto il tempo ma l'ora della pappa si avvicina e cerchiamo di ritornare in macchina pronti per la poppata. Ahimè la tempestività non è stata il nostro forte in questa occasione e mamma Sara è stata costretta ad allattare all'aria aperta circondata da un bel pò di neve. Angelo comunque sembra apprezzare molto: forse l'aria di montagna gli ha messo più appetito del solito. Anche noi avvertiamo un leggero languorino e, spinti anche dalla curiosità di sapere cosa fosse successo a quell'auto, andiamo diretti al rifugio dove, l'odore corpulento dei funghi, ci trattiene anche a pranzo. 

Terminato l'assaggio delle prelibatezze montane, ci informano che l'auto ha preso fuoco durante la notte precedente probabilmente a causa di un lanterna accesa nel carrello tenda. Dei proprietari ancora nessuna traccia. Speriamo che vengano presto a rimuovere quelle brutte lamiere bruciacchiate in mezzo a quel bel paradiso.

Ormai ritemprati e abbronzati, decidiamo di rimetterci in viaggio; Angelo si è riaddormentato immediatamente appena saliti in auto e tramonta l'idea che avevamo di farci un giretto a Castelluccio per non strapazzarlo troppo. Termina così un meraviglioso week-end montanaro della famiglia Ciccarelli: il primo di una lunga serie....... <<< Inizio articolo

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