S. Liberato. La partenza per P.zzo Meta Stampa
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Da S. Liberato/Sarnano - I sentieri da S. Liberato/Sarnano
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 02 Novembre 2009 17:50

DAI PRATI DI S. LIBERATO UNA PIACEVOLE PASSEGGIATA PER TUTTI VERSO P.zo META E P.ta DI RAGNOLO (difficoltà T)

Se dopo molte escursioni tra le vette sacre dei Monti Azzurri girovagando sopra quota 2.000 metri durante le quali a malincuore o per fortuna (...Scherzoooo!!) avete lasciato a casa moglie, figli o fidanzata poco inclini ad un certo tipo di "avventure" e volete rilassarvi e far assaggiare loro le emozioni straordinariamente affascinanti che la montagna offre, Pizzo Meta fa decisamente al caso vostro!

Nonostante l'altitudine sia molto più bassa (ci aggiriamo intorno ai 1.600 metri) lo spettacolo che si ammira da questa punta a ridosso della città di Sarnano è davvero strabiliante. Si potrebbe pensare che da quote così "basse" e facilmente raggiungibili, ciò che ci si propone innanzi non sia nulla di eccezionale. Bèh, in un certo senso questa prima impressione potrebbe essere anche azzeccata se tutto intorno a noi avessimo montagne molto più alte che ci coprirebbero letteralmente la visuale (anche se a mio avviso sarebbe ugualmente un bel vedere!).

Ma qui ragazzi ci troviamo in tutt'altro luogo; la sensazione è quella di trovarsi a quote decisamente più alte. Poi magari si volge lo sguardo verso la Priora e ci si rende conto che siamo veramente bassi ma questo non fa altro che accentuare la straordinaria realtà che è quella di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Nelle giornate limpide il mare sarà decisamente visibile e sotto di voi le sterminate ed infinite colline, "popolate" da splendidi borghi medioevali, con andamento sinuoso sono come onde che si infrangono ai vostri piedi su salti e speroni rocciosi che caratterizzano questo versante di Pizzo Meta e di Punta del Ragnolo.

Per questa breve ma gratificante escursione, prendendo come riferimento il convento di S. Liberato,  bisogna proseguire avanti (per chi proviene da Macerata) dopo aver oltrepassato una grande fonte alla quale moltissime persone attingono acqua. Da qui non potete sbagliare; la strada, in decisa salita, vi condurrà sopra gli sterminati pascoli e termina incrociando quella che proviene da Sarnano-Bolognola. In corrispondenza di questo incrocio parcheggiate in modo tale da non invadere troppo i prati: la pena potrebbe essere una bella e salata multa.

Immaginate un pò....con l'auto vi trovate proprio sopra il sentiero del Grande Anello dei Sibillini, il famoso GAS. E' un piccolo tratto in cui quest'ultimo coincide con la strada asfaltata. A questo punto da che parte bisogna proseguire? Iniziate a camminare in direzione di Sarnano-Bolognola in leggera salita fino a che, dopo qualche centinaio di metri, una indicazione a sinistra per Pintura di Bolognola-Garulla vi farà entrare ai margini di un boschetto per uscirne quasi subito seguendo il sentiero e le segnalazioni verso destra.

Si tratta di percorrere, appunto, il GAS  e questo vuol dire sentiero segnalato e  decisamente ed inconfondibilmente visibile; non potete assolutamente sbagliare.

Si procede in una specie di salita che chiamarla tale quasi mi vergogno; addirittura, successivamente, il sentiero si fa quasi pianeggiante ed il bello che la vista da questi prati è davvero speciale: a destra la catena montuosa dei Monti Azzurri con il Monte Rotondo inizia a far la voce grossa e più si prosegue e più si scopre un pezzettino; avanti a voi invece, verso sinistra,  avete la suggestiva vista di Pizzo Meta con la sua piccola croce lassu in alto, un vero e proprio "panettone". <<< Inizio articolo

Nell'immensità di questi prati, continua l'escursione avvicinandoci sempre più al punto in cui il GAS procede verso destra ricollegandosi con la strada asfaltata alle pendici del Monte Sassotetto  nella zona della Maddalena attraverso una strada sterrata in discesa. Pizzo Meta può essere raggiunto anche da qui in  circa una mezzoretta parcheggiando l'auto in prossimità dell'incrocio per Bolognola. Comunque, ritornando a noi, in questo punto s'interrompe il nostro "rapporto" con il Grande Anello dei Sibillini per proseguire verso sinistra in direzione di una cartello che indica il punto di avvistamenti incendi.

L'ascesa a Pizzo Meta, pian piano che ci si avvicina, sembra un pò più ripida di quello che poteva sembrare in lontananza. Dopo praticamente una semplice passeggiata, si concentrano in questo breve tratto gli ultimi 40-50 metri di dislivello per giungere alla vetta; è davvero poca cosa comunque, non fatevi impressionare. Maggiore attenzione quando scendete.

Che dire, alle vostre spalle i Sibillini sono semplicemente stupendi complice anche una giornata durante la quale le nuvole si sono sbizzarrite a cambiare scenario ad ogni istante. Davvero spettacolare. Dalla parte opposta....l'infinito sotto un cilelo azzurro più che mai e sotto le nuvole.  

Il ritorno, immersi in questo piccolo Paradiso, può avvenire rifacendo lo stesso percorso dell'andata oppure, se volete, potete raggiungere la Punta del Ragnolo. Una volta scesi da Pizzo Meta, proseguite verso destra al di sopra del bosco. Costeggerete dall'alto il Fosso di Meta per raggiungere in poco tempo la cresta di Punta del Ragnolo. Anche da qui la prospettiva è davvero molto bella di Pizzo di Meta.

Proseguendo lungo la cresta, si scende dal Ragnolo (ci sono alcuni paletti con i consueti segni rossi e bianchi) per dirigersi un pò verso sinistra. Si abbandona il filo di cresta proseguendo, più avanti, al limite del bosco che poi dovete attraversare. Volendo si può continuare a percorrerla per poi scendere quando lo si ritiene opportuno. C'è poco da sbagliarsi ragazzi; a sinistra avete sempre il Grande Anello dei Sibillini percorso all'andata; state semplicemente procedendo in parallelo spostati più a destra.

L'escursione è semplice e relativamente breve. Il tracciato si snoda quasi totalmente fuori dai boschi e quindi quando il sole picchia meglio indossare il cappello. Non ci sono sorgenti d'acqua lungo il percorso ma eccessive scorte non le reputo necessarie; è questo comunque un fattore decisamente soggettivo.  

Detto ciò, non c'è nient'altro da aggiungere se non augurarvi una buona passeggiata in armonia con la natura. <<< Inizio articolo

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